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Ter et Bantine Fall/Winter 2010-2011 collection

The minimal tradition of Ter et Bantine, brand designed by Manuela Arcari, joins with an elegant balance of atemporality in the Fall/Winter 2010-2011 collection: clean and rigorous lines turning the order of top and bottom upside down, long skirts evoking the Seventies and high gaiters reminding the Sixties, natural colors as camel, brown, along with grey and black, stretch leather and velvet refining the silhouette.

TER ET BANTINE: UN ELEGANTE EQUILIBRIO ALL’INSEGNA DELL’ ATEMPORALITÀ

Ter et Bantine Fall/Winter 2010-2011 collection

La tradizione minimalista di Ter et Bantine, marchio disegnato da Manuela Arcari, raggiunge un elegante equilibrio di atemporalità nella collezione autunno/inverno 2010-2011: linee pulite e rigorose che sovvertono l’ordine del sopra e sotto, gonne lunghe evocano gli anni Settanta e ghette alte ricordano gli anni Sessanta, colori naturali quali cammello, marrone unitamente a grigio e nero, pelle elasticizzata e velluto che ingentiliscono la silhouette.

Ter t Bantine Fall/Winter 2010-2011 collection

www.ineditsp.net/teretbantine/uk/teretbantine.html

 

 

Kenny Kenny, photo by Philip Mc Cain Gutman

Kenny Kenny, Irish native, is an emblematic persona in the realm of underground, the trait d’union between punk, new-romantic of London Blitz and the New York fabulosity of Limelight during the times of legendary Michael Alig, bright individual “who had the merit of creating a community for creatives, encouraging an autonomous expression going beyond the mainstream”. Thus the party-promoter and photographer asserts, a genuine and vibrant individual, inspiring looks – as the one of Lady Gaga – and trends who during an overjoyed conversation spoke with FBF about fashion, style and contemporary times seen from New York, city where he lives and organizes along with the iconic Susanne Bartsch every Sunday evening the Sundays at Vandam, sparkling nights, dressed up with dj-set and performances of underground artists as Lady Fag and Dirty Martini.

What is the core of fashion and style?                                                                          

Fashion is connected with the way of presenting oneself in order to get respect and style is connected with the quality of life, feelings, integrity and kindness where the genuine creativity shines. Today fashion – as any other realm – is driven by greed or by rather marketing issues. Thus it became a corrupted money machine, loosing much in terms of creativity. That is fully evidenced considering the intrinsic value of a brand resulting essentially today from its public relations people who work for dressing celebrities in order to strengthen the importance of brand in market.

What is chic and glamour, considering also the realm of American fashion?

Chic and glamour are brother and sister, the chic has a more introverted mood – being more common in countries as United Kingdom where the eccentricity reveals to be sophistication – than glamour which is more showing, an extroverted mood being part of America and shining in the latest fashion show made by The Blonds during the New York Fashion Week.

What are your forthcoming projects?

I worked and work as party promoter in the club scene and recently I started to be inteterested in photography, making a series of portrait-photographs, a story told about friends – as Antony Hegarty – depicted in their houses and another one concerning young people of the clubs scene. My works – celebrating what is now New York – will be showed during an exhibition which will be held on May 8th 2010 in New York at the Collective Gallery.

LUCI E OMBRE SULLA MODA, UNA CONVERSAZIONE CON KENNY KENNY

Kenny Kenny, photo by Alice O' Malley

Kenny Kenny, irlandese di nascita, è un personaggio emblematico dell’underground, il trait d’union tra il punk, il new-romantic londinese del Blitz e la favolosità newyorkese del Limelight ai tempi del leggendario Michael Alig, brillante individualità che “ha avuto il merito di creare una community per creativi, incoraggiando un’espressione autonoma che andava al di là della cultura di massa”. Così afferma il party promoter e fotografo, un’ autentica e vibrante individualità, ispiratrice di look – come quello di Lady Gaga – e tendenze che nel corso di una piacevole chiacchierata ha parlato con FBF di moda, stile e contemporaneità vista da New York, città in cui vive e organizza unitamente all’iconica Susanne Bartsch ogni domenica sera i Vandam Sundays, sfavillanti serate, condite da dj set e performance di artisti underground quali Lady Fag e Dirty Martini.

Qual’è l’essenza della moda e dello stile?

La moda è legata al modo di presentarsi al fine di ottenere rispetto e lo stile è connesso alla qualità della vita, ai sentimenti, all’ integrità ed alla gentilezza, ivi splende l’autentica creatività. Oggi la moda, come qualsiasi altro ambito, è guidata dall’ avidità o piuttosto da questioni di marketing, perciò è divenuta una corrotta macchina per fare soldi, perdendo molto in termini di creatività. Ciò è pienamente dimostrato prendendo in considerazione il valore intrinseco di un brand che oggi deriva essenzialmente dai suoi addetti alle pubbliche relazioni che lavorano per vestire le celebrities al fine di rafforzare la rilevanza del marchio nel mercato.

Cosa è chic e glamour, considerando anche la moda americana?

Chic e glamour sono fratello e sorella, lo chic ha un mood più introverso – essendo più comune in paesi quali l’Inghilterra in cui l’eccentricità si rivela essere sofisticazione – invece il glamour si esibisce di più, un mood estroverso che fa parte dell’America e splende nell’ultima sfilata presentata da “The Blonds” durante la New York Fashion Week.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Ho lavorato e lavoro come party promoter nel mondo dei locali notturni e recentemente ho iniziato a interessarmi di fotografia, realizzando una storia raccontata su foto che riguarda amici – quali Antony Hegarty – ritratti nelle loro case e anche un’altra serie che include i giovani. I miei lavori – che celebrano ciò che è adesso New York – saranno esposti in una mostra che si terrà l’ 8 maggio a New York presso la Collective Gallery.

www.collectivegallery173-171.com