Peter Greenaway

The visionary British filmmaker and artist Peter Greenaway – who created pioneer works as the Tulse Luper vj performance and installations, involving the communication between arts, turning cinema into multimedia project closely connected with visual arts and presented during the latest edition of Locarno Film Festival the installation 92 Leonardo Suitcases, along with drawings made by him inspired to the Renaissance master and 92 suitcases exhibited at Rivellino, the great tower of Locarno castle – will premiere in New York at Park Avenue Armory from 2nd December 2010 to 6th January 2011Leonardo’s Last Supper: A Vision by Peter Greenaway”, magnificent multimedia installation work based on Leonardo Da Vinci’s The Last Supper, made by manipulation of light, sound, and theatrical illusion, creating a series of dynamic audio-visual environments, provoking new ways of seeing Leonardo’s masterpiece. The installation includes a meticulously detailed clone of the painting, set at the Refectory of Santa Maria delle Grazie in Milan. Using groundbreaking technology to painstakingly replicate the painting’s image, texture, and original setting, “Leonardo’s Last Supper: A Vision by Peter Greenaway” illuminates the work through light and sound, bringing to life its dramatic storyline and historical context. An unique experience lasting about forty minutes and making visitors encounter a visual collage of Renaissance painting, ideated to highlight the formal pictorial elements integral to The Last Supper. Here the viewers will enjoy a detailed recreation of the Refectory of Santa Maria delle Grazie for a contemplative viewing of The Last Supper clone, followed by Peter Greenaway’s masterful reworking of the painting as well as a third multimedia exploration based on Paolo Veronese’s monumental late-Renaissance painting The Wedding at Cana, concluding the experience of filmmaker’s installation work.

UNOPERA DARTE TOTALE, “LEONARDO’S LAST SUPPER: A VISION BY PETER GREENAWAY” AL PARK AVENUE ARMORY DI NEW YORK

Leonardo’s Last Supper: A Vision by Peter Greenaway

Il visionario regista e artista inglese Peter Greenaway – che ha creato pionieristiche opere quali la Tulse Luper vj performance ed installazioni che implicano la comunicazione tra le arti, trasformando il cinema in un’opera multimediale strettamente connessa alle arti visive castle ed ha presentato in occasione dell’ultima edizione del Locarno Film Festival l’installazione 92 Leonardo Suitcases unitamente a 92 disegni che si ispirano al maestro rinascimentale e 92 valigie esposte al Rivellino, il torrione del castello di Locarno – presenterà per la prima volta a New York presso il Park Avenue Armory, dal 2 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011, “Leonardo’s Last Supper: A Vision by Peter Greenaway”, magnifica installazione multimediale che si basa sull’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, realizzata mediante un gioco di luce, suono ed effetti scenografici che creano una serie di ambienti audio- visivi dinamici, provocando nuovi modi di percepire il capolavoro di Leonardo. L’installazione include un clone del dipinto minuziosamente dettagliato che si trova a Milano presso il Refettorio di Santa Maria delle Grazie. Usando una tecnologia innovativa per duplicare alla perfezione l’immagine del dipinto, la consistenza e l’originale collocazione, “Leonardo’s Last Supper: A Vision by Peter Greenaway” illumina l’opera attraverso la luce ed il suono, facendo rivivere il suo vita il suo straordinario soggetto ed il contesto storico. Un’esperienza unica che dura circa quaranta minuti ed offre ai visitatori l’incontro con un collage della pittura rinascimentale, ideato per gettare luce sugli elementi pittorici formali che integrano L’Ultima Cena. Ivi gli spettatori apprezzeranno una dettagliata ricostruzione del the Refettorio di Santa Maria delle Grazie per una visione contemplativa dell’Ultima Cena, seguita dalla magistrale rielaborazione di  Peter Greenaway del dipinto come anche una terza esplorazione multimediale che si basa sul monumentale dipinto tardo-rinascimentale Paolo Veronese Le Nozze di Cana e conclude l’ esplorazione dell’opera installativa del regista.

www.armoryonpark.org