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It’s going to be released DModa, Italian virtual magazines , created by Romina Toscano, turning now also into monthly paper magazine,  being focused on new talents and trends, ideated  to offer a cultural and catchy approach on fashion and thought for fashion addicts as well as enthusiast ones. Welcome to DModa on paper!

 

BENVENUTO DMODA SU CARTA!

Sta per essere pubblicato DModa, magazine italiano virtuale, creato da Romina Toscano che si trasforma adesso anche in magazine mensile cartaceo,  è incentrato sui nuovi talenti e trend, ideato per offrire un approccio culturale e accattivante sulla moda e pensato per gli addetti settore della moda come anche per gli entusiasti. Benvenuto DModa su carta!

www.dmoda.it

A frieze of the gates in Coppedé

An intense experience crowded of artistic suggestions has been my visit to the show-room of D’Inzillo, brand by Stefano and Cosima D’Inzillo, creatives being companions in life and work – pleasant circumstance which made me discovering the origins of Stefano, bright creative who is Reggio Calabria native like me. He worked for a celebrated persona born in Reggio Calabria, Gianni Versace and he is also son of a very dear friend of my father who has recently died and I always bring him inside me, thinking he would has been glad to knowing of this beautiful happening, evidencing how much the world is small along with the silent power of random – during the latest edition of Alta Roma to see the smashing accessories featuring in their collection. A suggestive experience under the sign of art and craftsmanship, including the magnificent photographs of gates there are in Coppedé buildings, famous area of Rome of whose friezes inspired the collection of belts and bags they created. The show-room successfully evoked the way beyond a gate which divided the designs from photographs. Here staying on this imaginary gate I enjoyed a film-installation by Federico Paris on double screen where it has depicted the double face of Rome, its little guests as the birds flying in the huge park Villa Doria Pamphili. A portrait paying homage to nature and delicateness of the eternal city along with its chaotic mood represented by a view on the traffic peopled by individuals and cars, appearing on the other screen. Later I saw the unusual creations, luxury belts crowded with rhinestones and metals turned into metal stones by use of casting wax technique and also the glazes, emphasizing the lightness of friezes. The colored – blue, orange and magenta – rhinestones decorated also the metal clutches and bags made of leather washed many times to create the special filleted effect. Unusual, precious designs that will be hosted in the latest edition of White at Milan.

OLTRE IL CANCELLO, I PREZIOSI ACCESSORI CHE CELEBRANO ROMA DI D’INZILLO

A gate in Coppedé

 

Un’ intensa esperienza colma di suggestioni artistiche è stata la mia visita allo show-room di D’Inzillo, brand di Stefano e Cosima D’Inzillo, creativi che sono compagni nella vita e nel lavoro – piacevole circostanza che mi ha fatto scoprire le origini di Stefano, brillante designer che è come me di Reggio Calabria. Ha lavorato per un celebre personaggio nato a Reggio Calabria, Gianni Versace ed è anche figlio di un caro amico di mio padre che è recentemente venuto a mancare e porto sempre dentro me, pensando che sarebbe stato felice di sapere di questa bella circostanza che dimostra in pieno quanto sia piccolo il mondo come anche il silenzioso potere del caso – in occasione dell’ultima edizione di Alta Roma per vedere i formidabili accessori protagonisti della loro collezione. Una suggestiva esperienza all’insegna di arte e artigianalità che include le magnifiche fotografie dei cancelli degli edifici di Coppedé – famosa area di Roma – i quali fregi hanno ispirato la collezione di cinture e borse da loro create. Lo show-room ha felicemente evocato il sentiero dinanzi a un cancello che divideva le creazioni dalle fotografie. Ivi, rimanendo dinanzi a tale cancello immaginario, ho apprezzato l’installazione filmica su doppio schermo di Federico Paris in cui era dipinto il doppio volto di Roma, i suoi piccoli ospiti quali gli uccelli che volano nel grande parco Villa Doria Pamphili. Un ritratto che omaggia la natura e la delicatezza della città eterna unitamente al suo mood caotico, rappresentato da uno sguardo sul traffico popolato di individui e automobili che appariva sull’altro schermo. Successivamente ho visto le insolite creazioni, lussuose cinture con strass e metalli trasformato in pietre metalliche mediante la tecnica di fusione a cera persa ed anche gli smalti che enfatizzano la leggerezza dei fregi. Gli strass colorati – blu, arancio e fucsia – decorano anche le clutch di metallo e le borse di pelle lavata più volte per creare lo speciale effetto sfilettato. Insoliti, preziosi feticci che saranno ospitati  nell’ultima edizione del White a Milano.

A gate in Coppedé

Stefano D'Inzillo and me at the imaginary gate

The video installation by Federico Paris

The video installation by Federico Paris

D'Inzillo

D'Inzillo

D' Inzillo

D' Inzillo

D' Inzillo

D' Inzillo

D' Inzillo

D' Inzillo

D' Inzillo

Stefano D' Inzillo, me and Cosima D'Inzillo

www.dinzillo.it

Elle Fanning, 12 years old actress featuring in “Somewhere”, the latest movie by Sofia Coppola, becomes the muse of the celebrated sisters Kate and Laura Mulleavy, creators of visionary brand Rodarte and stars in the short-film “The Curve of forgotten things” by Todd Cole. A project – as the filmmaker asserts – which is “inspired by Northern California and the Seventies”, talking about a “girl who exists in this strange place outside of time, she is digging up things from the land and the past and she offers them to the sun”.

ELLE FANNING, MUSA DI RODARTE IN “THE CURVE OF FORGOTTEN THINGS” DI TODD COLE

Elle Fanning, still image from "The curve of forgotten things" by Todd Cole for Rodarte

Elle Fanning, attrice dodicenne che appare in “Somewhere”, l’ultimo film di Sofia Coppola, diventa la musa delle celebri sorelle Kate e Laura Mulleavy, creatrici del brand visionario Rodarte ed è protagonista del cortometraggio “The Curve of forgotten things” di Todd Cole. Un progetto – come afferma il regista – che si ispira alla California del nord e agli anni Settanta”, parla di una “ragazza che esiste in questo strano luogo fuori dal tempo, costei riporta alla luce cose provenienti dalla terra e dal passato e le offre al sole”.

Elle Fanning, still image from "The curve of forgotten things" by Todd Cole for Rodarte

Elle Fanning, still image from "The curve of forgotten things"by Todd Cole for Rodarte

www.rodarte.net