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It will be released on 7th May 2012 “Dr. Dee”(Parlophone), the album-opera thought for theatre, made by Damon Albarn – front-man of Blur and creator of Gorillaz band – teaming with the director Rufus Norris, recorded with the BBC Philarmonic Orchestra and staged during the Manchester International Theatre Festival inspired to the persona of John Dee – who lived during the Sixteenth century and has been councilor of Queen Elisabeth 1st, alchemist, astrologist, mathematician and also spy – as well as to the comics by Alan Moore and, featuring a “strange pastoral folk” – as the artist asserts – and joining his voice to the first British choruses, African and Renaissance sounds. A little masterpiece for all the ones who are devoted to the work of a bright artist.

“DR. DEE”, UN’ OPERA INGLESE DI DAMON ALBARN

Damon Albarn

Sarà pubblicato il 7 maggio 2012 “Dr. Dee”(Parlophone), l’ album-opera pensata per il teatro, realizzata da Damon Albarn – leader dei Blur e creatore dei Gorillaz – in collaborazione con il regista Rufus Norris, registrata con la BBC Philarmonic Orchestra e messa in scena durante il Festival Internazionale di Teatro di Manchester che si ispira John Dee – che é vissuto nel sedicesimo secolo ed é stato consigliere di Elisabetta I, alchimista, astrologo, matematico ed anche spia – come anche ai fumetti di Alan Moore di cui è protagonista uno “strano folk pastorale” – come afferma l’ artista – e unisce la sua voce ai primi cori inglesi, sonorità africane e rinascimentali. Un piccolo capolavoro per coloro che sono devoti all’ opera di un brillante artista.

Yooxygen

Yooxygen, eco-friendly initiative by the multi-brand virtual boutique Yoox today celebrates the Earth Day, featuring a series of smashing projects as the launch of the shop-in-shop Eco-Age by Livia Firth, presenting a selection of innovative products in the realm of fashion and lifestyle being under the sign of sustainability, personally chosen by Livia Firth for Yooxygen – including brands as Beach Candy, Beyond Skin, Carmina Campus, Eloise Grey, Kay Mink, Olsenhaus, Stewart and Brown – along with the project Green Up by Vivienne Westwood & Gisele Bundchen where the celebrated enviromentalist British fashion designer collaborated with Green Up, initiative created by the Unep (United Nations Environment Programme) for the reforestation. The project gave rise to a video starring the top model and ‘UN Goodwill Ambassador for the Environment’ Gisele Bunchen and the “Tree-shirts”, a collection of t-shirts created by Vivienne Westwood and exclusively available on Yoox.com of whose proceeds resulting from the sale will be given to  Green Up. Yooxygen continues also to support the project of Green Cross International, “Smart water for green schools” in order to supply water and a sanitary and environmental educational training to children and their communities living in condition of environmental drought. Another bright project is the Eco-style guide by Above Live, presenting an exclusive selection of eco-friendly creations, chosen by the first on line community of sustainable lifestyle. A laudable initiative I celebrate, successful showcase of fashion having a vibrant content and promoting the culture of sustainability.

YOOXYGEN & LA FESTA DELLA GIORNATA DELLA TERRA DI YOOX

Gisele Bundchen for Green Up & Vivienne Westwood

Yooxygen, iniziativa eco-friendly della boutique virtuale multi-brand Yoox oggi celebra la Giornata della Terra di cui é protagonista una serie di formidabili progetti quali il lancio dello shop-in-shop Eco-Age di Livia Firth che presenta una selezione di prodotti innovativi nell’ ambito di moda e lifestyle – di brand quali Beach Candy, Beyond Skin, Carmina Campus, Eloise Grey, Kay Mink, Olsenhaus, Stewart and Brown – che sono all’ insegna della sostenibilità, scelti personalmente da Livia Firth per Yooxygen unitamente al progetto Green Up di Vivienne Westwood & Gisele Bundchen in cui la celebre designer inglese ambientalista ha collaborato con Green Up, iniziativa creata dall’ Unep ( Programma per l’ ambiente delle Nazioni Unite) per la riforestazione. Il progetto ha dato vita a un video di cui è protagonista la top model e ‘Ambasciatrice di Buona Volontà per l’ Ambiente delle Nazioni Unite’ Gisele Bunchen e le “Tree-shirts”, una collezione di t-shirt create da Vivienne Westwood e disponibili in esclusiva su Yoox.com i cui proventi derivanti dalla vendita saranno donati a Green Up. Yooxygen continua anche a sostenere il progetto di Green Cross International, “Smart water for green schools” che ha lo scopo di fornire acqua potabile ed educazione sanitaria e ambientale ai bambini ed alle loro comunità che vivono in condizioni di siccità ambientale. Un altro brillante progetto è la Eco-style guide di Above Live che presenta una selezione esclusiva di creazioni eco-friendly, scelte dalla prima community on line di lifestyle sostenibile. Una lodevole iniziativa che celebro, felice esposizione di moda che ha un contenuto vibrante e promuove la cultura della sostenibilità.

www.yoox.com

 

Federico Poletti, Tommaso Basilio and Iris Van Herpen

The renowned Rome fashion school European Design Institute(IED) recently held at the Maxxi B.A.S.E. “Talk in IED”, a meeting – included in smashing series of workshops organized to train the students – moderated by the journalist Federico Poletti and the professor Tommaso Basilio, featuring the young Netherlander high fashion designer Iris Van Herpen and come before by the screening of shortfilm directed by Joost Vandebrug . Here the designer, shy and hesitant, woman – embodying a leitmotiv of many creatives and artists who are able to feel and make, but rarely to explain properly and fully ideas -, answered to my question (“to which extent she was influenced by the idea of grotesque as unconventional standard of beauty”, a “difficult question” as the creative said, giving rise to a nice interaction and asking me immediately for further references concerning the grotesque, marvelously depicted by the works of Aubrey Beardsley, patterns I think that are evoked in an avant-garde way by her) and many other ones, talking about her work, based essentially on an artistic approach made of thought and intuition – bright evidence of the creative power of chaos, as concept opposing to the order and organization of work – as well as the search for materials that often, but not only are a source of inspiration. A successful chance for students and enthusiasts to discover and enjoying an emerging talent of high fashion – who debuts on Fall, presenting her first ready-to-wear collection,  further step of her creative paht towards the synthesis of concept I wish her of making at best – as well as to think about fashion culture and culture in fashion, ancient connection and precious source which sometimes is taken for granted.

“TALK IN IED”: IRIS VAN HERPEN A ROMA AL MAXXI B.A.S.E.    

Iris Van Herpen

La rinomata scuola di moda di Roma Istituto Europeo di Design (IED) ha recentemente tenuto presso il Maxxi B.A.S.E. “Talk in IED”, un incontro – incluso nella formidabile serie di workshops organizzati per formare gli studenti – moderato dal giornalista Federico Poletti e il docente Tommaso Basilio di cui é stata protagonista la giovane designer di alta moda Iris Van Herpen e preceduto dal fashion film diretto da Joost Vandebrug. Ivi la creativa, donna timida ed esitante – che racchiude in sé un leitmotiv di creativi ed artisti che sovente hanno la capacità di sentire e fare, ma raramente di esprimere idee in modo appropriato e dettagliato – ha risposto alla mia domanda (“in che misura è stata influenzata dall’ idea del grottesco quale standard anticonvenzionale di bellezza?”, una “domanda difficile”, come ha detto la giovane creativa, dando vita a una simpatica interazione e chiedendo immediatamente a me ulteriori riferimenti in merito al grottesco, meravigliosamente dipinto dalle opere di Aubrey Beardsley, motivi che ritengo siano da lei evocati in una foggia avveniristica) come anche a molte altre, parlando del suo lavoro che si basa essenzialmente su un approccio artistico fatto di pensiero e intuizione – brillante concretizzazione del potere creativo del caos quale idea contrapposta all’ ordine e organizzazione del lavoro – come anche di ricerca dei materiali che sovente, ma non unicamente sono una fonte di ispirazione. Una felice occasione per studenti ed entusiasti per scoprire e apprezzare un emergente talento dell’ alta moda – che debutta in autunno presentando la sua prima collezione di prêt-à porter, passo ulteriore del suo percorso creativo verso la sintesi del concept che le auguro di realizzare al meglio -, come anche per riflettere sulla cultura della moda e la cultura nella moda, antico legame e preziosa risorsa che talvolta é data per scontata.

Iris Van Herpen

Iris van Herpen

www.ied.it

Vivetta Fall/Winter 2012-2013, photo byJolijn Snijders 

The Fall/Winter collection 2012-2013 of Vivetta, brand created by the bright, nice designer Vivì Ponti, depicts the playful femininity of a new-Lolita and features volumes evoking fairy-tales suggestions, short lines, nice transparences, black, pastel and natural colors along with a vibrant shade of red, decorations reminding childhood as bears, hearts, hands and shapes refining the silhouette.

LA DIVERTENTE NEO LOLITA DI VIVETTA

Vivetta Fall/Winter 2012-2013, photo by
Jolijn Snijders

La collezione autunno/inverno 2012-2013 di Vivetta, brand creato dalla brillante, simpatica designer Vivì Ponti, ritrae la giocosa femminilità di una neo Lolita ed ha quale protagonista volumi che evocano suggestioni da fiaba, linee corte, simpatiche trasparenze, nero colori naturali e pastello unitamente ad una accesa nuance di rosso, decorazioni che fanno ripensare all’ infanzia quali orsetti, cuori, mani e forme che ingentiliscono la silhouette.

Vivetta Fall/WInter 2012-2013, photo by
Jolijn Snijders

Vivetta Fall/Winter 2012-2013, photo by
Jolijn Snijders

Vivetta Fall/Winter 2012-2013, photo by
Jolijn Snijders

Vivetta Fall/Winter 2012-2013, photo by
Jolijn Snijders

Vivetta, Fall/Winter 2012-2013, photo by
Jolijn Snijders

www.vivetta.it

Sofia Gnoli, celebrated fashion journalist, historian, fashion curator and Professor released today her new book “Moda, dalla nascita della haute couture a oggi” (Carocci, 34,00 Euros), telling about the history of fashion from its rise to contemporary fashion, talking about the most important designers and changes arisen from the realm of fashion. A book to have, precious source of fashion culture, something should – during those dark times especially – be increased in Italy about which the bright author told, focusing on something I deeply agree with her: the recognition of full scientific dignity to fashion in Italy”.

What are the ten-day periods decades and creatives, featuring in your latest book do you think that have emblematically marked Italian fashion?

“It’s hard identifying one only ten-day period. I think every historical age had its own importance. The Thirties were fundamental for giving rise to the consciousness it could exist an Italian fashion being independent from the French one. It has been the time where it has created the National Institution of Fashion, the first public institution for supporting and promoting the Italian fashion, it has been the time of autarchy and genius inventions by Salvatore Ferragamo. Italian fashion during the Forties starts shamefully emerging with names as Marucelli, Fontana sisters, Simonetta Colonna di Cesarò, Fernanda Gattinoni. It has been in the following ten-year period, the Forties, resulting from the Hollywood on Tevere in Rome and the Pitti White Hall in Florence, the great international recognition of Italian style and the rise of fashion boutique with Emilio Pucci, etc. and so on, arriving after the mid-Sixties to the emerging made in Italy, evidencing every ten-day period had its own main features and innovations”.

What do you think of contemporary made in Italy – haute couture, ready-to-wear, demi.couture – and what are its main features?

“After a stop started in the Nineties where it didn’t feature a new generation of creatives, except phenomenons as Antonio Marras and Ennio Capasa, creator of Costume National, didn’t feature new great creatives, it arose from a new heterogeneous generation of Italian creatives in the first ten-day period of Twenty-first century. Someone, working as consultants or having worked as consultant for others brands, established their own brand as Marco De Vincenzo, Giambattista Valli and Sergio Zambon. Other ones became creative directors of renowned international names as Giannini (Gucci), Riccardo Tisci (Givenchy) e Marco Zanini (Rochas). Other ones also held their brand, being or being been creative director of famous brand: Tommaso Aquilano and Roberto Rimondi, Gabriele Colangelo, Francesco Scognamiglio. All of the names evidence how Italian creativity, due to its perfect balance between dream and reality, marketing and fantasy, continues being one of the most desirable ones”.

What are the project you are going to develop?

“The thing I care very much is to improve the culture of Italian fashion. I think our Country should focus on that much more. In fact the fashion in Italy, though it’s one of the biggest entries of turnover, is still  smugly considered in some universities, instead it’s very important. The fashion studies in Italy, comparing them with countries as England, USA and France, are very behind. Then the space given by institution to cultural events, concerning fashion is very little. Instead there are important museums abroad having fashion areas as the New York Metropolitan Museum of the Arts or London Victoria & Albert Museum. Unfortunately in Italy there isn’t anything like that. It’s very hard and dangerous setting up a fashion exhibition, though it’s a really charming work, in fact is one of my forthcoming projects. In fact here in Italy the scientific standards of this subject aren’t codified. I think it’s often forgotten fashion is not an issue about  ruffles and furbelows where everyone can improvise. Fashion is a more serious issue than is commonly considered…”.

“MODA. DALLA NASCITA DELLA HAUTE COUTURE A OGGI”, IL NUOVO LIBRO DI SOFIA GNOLI

Sofia Gnoli

Sofia Gnoli, celebre giornalista, storica della moda, fashion curator e docente ha pubblicato oggi il suo nuovo libro “Moda, dalla nascita della haute couture a oggi” (Carocci, 34,00 Euro) che narra la storia della moda dalla sua nascita alla moda contemporanea, parla dei più importanti designer e dei cambiamenti sorti nell’ ambito della moda. Un libro da avere, preziosa fonte di cultura della moda, qualcosa che dovrebbe essere incrementata – specialmente durante questi tempi oscuri – in Italia della quale la brillante autrice ha parlato, concentrandosi su qualcosa che condivido profondamente: il riconoscimento di piena dignità scientifica alla moda in Italia.

Quali sono le decadi e i creativi, protagonisti del tuo ultimo libro che ritieni abbiano segnato in modo emblematico la moda italiana?

“Difficile individuare un unico decennio. Trovo che ogni momento storico abbia avuto una sua importanza. Gli anni Trenta sono stati fondamentali per far nascere negli italiana la consapevolezza che una moda italiana indipendente da quella francese poteva esistere. Sono stati gli anni in cui è stato creato l’Ente Nazionale della Moda, la prima istituzione pubblica volta a sostenere e promuovere la moda italiana, sono stati gli anni dell’autarchia e delle geniali invenzioni di Salvatore Ferragamo. Negli anni Quaranta la moda italiana, con nomi come Germana Marucelli, Sorelle Fontana, Simonetta Colonna di Cesarò, Fernanda Gattinoni, inizia timidamente ad emergere. Nel decennio successivo, grazie alla Hollywood sul Tevere a Roma e alla Sala Bianca di Pitti a Firenze ci sono stati il grande riconoscimento internazionale dello stile italiano e l’affermarsi della moda boutique con Emilio Pucci, ecc. E così via per arrivare nella seconda metà dei Settanta all’emergente made in Italy. Insomma ogni decennio ha avuto le sue peculiarità e le sue innovazioni…”.

Cosa pensi del made in Italy contemporaneo – alta moda, pret-à-porter e demi-couture – e quali sono i suoi tratti più salienti?

“Dopo una battuta d’arresto iniziata negli anni Novanta, durante i quali, a parte i fenomeni di Antonio Marras ed Ennio Capasa, mente di Costume National, non si sono affermati nuovi grandi creativi, nel corso del primo decennio del Duemila è emersa una generazione di creatori italiani dal carattere eterogeneo. Alcuni, pur effettuando o avendo effettuato consulenze per altri marchi, hanno fondato una loro linea, è il caso di Marco De Vincenzo, Giambattista Valli e Sergio Zambon. Altri sono diventati direttori artistici di importanti griffe internazionali come Frida Giannini (Gucci), Riccardo Tisci (Givenchy) e Marco Zanini (Rochas). Altri ancora hanno mantenuto la loro linea pur essendo o essendo stati art director di noti brand: Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, di Gabriele Colangelo, Francesco Scognamiglio. Tutti nomi che dimostrano come la creatività italiana, per il suo perfetto equilibrio tra realtà e sogno, tra marketing e fantasia, continui a essere tra le più ambite”.

Quali sono i progetti che hai in cantiere?

“Valorizzare la cultura della moda italiana è la cosa che mi sta più a cuore. Trovo che il nostro Paese dovrebbe concentrarsi sempre più in questo senso. In Italia infatti, nonostante sia una delle voci più ingenti del fatturato, la moda è ancora guardata con una certa sufficienza in alcuni ambiti accademici, mentre invece è importantissima. Da noi i fashion studies, rispetto a paesi quali l’Inghilterra, gli Stati Uniti e la Francia, sono molto indietro. Inoltre lo spazio che le istituzioni concedono a iniziative culturali concernenti la moda è molto ridotto. Mentre all’estero ci sono importanti musei con sezioni di moda, è il caso del Metropolitan Museum of the Arts di New York o del Victoria & Albert Museum di Londra. In Italia purtroppo non abbiamo nulla del genere. Inoltre, anche se fare una mostra di moda è senz’altro affascinante, non a caso è uno dei miei prossimi progetti, è molto difficile e pericoloso. Da noi infatti i parametri scientifici di questa disciplina sono ancora poco codificati. Trovo che ci si dimentichi un po’ troppo spesso che la moda non è una questione di volants e falpalà, dove chiunque si può improvvisare. La moda è una cosa molto più seria di quanto si pensi…”.

Crocera Lloyd, Illustrazione Italiana, 6th August 1963

Salvatore Ferragamo and Joan Crawford, 1923, courtesy of Salvatore Ferragamo

Christian Dior along with his collaborators in Avenue Montaigne, courtesy of Christian Dior

Sketch by Capucci, 2011, courtesy of Capucci Foundation

Simonetta Colonna di Cesarò trying a dress for Theo Graham, 1961, photo Leombuno Bodi, courtesy of Archivio Saraceni

Kim Novak wearing a dress by Fernanda Gattinoni, 1957, courtesy of Gattinoni archive

Giuliana Cohen Camerino and Salvador Dalì, 1974, courtesy of Roberta di Camerino archive

Antonia Dell'Atte Fall/Winter 1984-1985, photo by Aldo Fallai, courtesy of Giorgio Armani

Sketch by Gianfranco Ferrè haute-couture Fall/Winter 1986-1987, courtesy of Gianfranco Ferré Foundation

Antonio Marras Spring/Summer 1988, courtesy of Antonio Marras

 

Liz Hurley at the set of “Bedazzled” (2000) wearing the Baguette by Fendi, courtesy of Fendi

 

Prada Spring/Summer 1996, courtesy of Prada

Cori Amenta

The celebrated stylist Cori Amenta debuts as shoe designer, launching the Fall/Winter 2012-2013 collection of shoes made by a famous Tuscany shoe factory, featuring black and natural colors, catchy boots, decorated with studs, sandals and pumps successfully joining elegance and comfort.

LE ACCATTIVANTI CALZATURE DI CORI AMENTA

Cori Amenta Fall/Winter 2012-2013

 

La celebre stylist Cori Amenta debutta nelle vesti di designer di calzature, lanciando la collezione autunno/inverno 2012-2013 di calzature realizzate da un famoso calzaturificio toscano di cui sono protagonisti il nero e colori naturali, accattivanti stivali, decorati con borchie, sandali e décollettées che felicemente uniscono eleganza e comfort.

Cori Amenta Fall/Winter 2012-2013

 

Cori Fall/Winter 2012-2013

 

 

Cori Amenta Fall/Winter 2012-2013

 

Cori Amenta Fall/Winter 2012-2013

 

www.coriamenta.com

 

 

Byzantine suggestions, glass, bright geometries, successful deconstructions under the sign of a sophisticated elegance along with a smashing craftsmanship shines in the work of fashion and jewelry designer Maria Calderara which will be feature in the exhibition “Vetro” – curated by Miyuki Yajima, Maria Calderara and Suzy Shammah Galleryfrom 17th to 22nd April 2012 in Milan at the Suzy Shammah gallery, where will be showcased the little, big masterpieces of Maria Calderara. A not to be missed happening to enjoy the work by a genuine creative.

“VETRO”, UNA MOSTRA ALLA GALLERIA SUZY SHAMMAH DI MILANO ALL’ INSEGNA DELLA PREZIOSA ARTIGIANALITÀ DI MARIA CALDERARA

Maria Calderara

Suggestioni bizantine, vetro, felici decostruzioni all’ insegna di una sofisticata eleganza unitamente ad una formidabile artigianalità splendono nell’ opera della designer di moda e gioielli Maria Calderara che sarà protagonista della mostra “Vetro” – curata da Miyuki Yajima, Maria Calderara and Suzy Shammah Gallery  – dal 17 al 22 aprile 2012 a Milano presso la galleria Suzy Shammah in cui saranno esposti i piccoli, grandi capolavori di Maria Calderara. Un evento imperdibile per apprezzare l’ opera di un’ autentica creativa.

www.suzyshammah.com

 

The iconic Bebe Buell will feature in the Dropout series of Tuesday events joining music, fashion and art, created by Lyle Derek and Noah Valentyn which will be held on 10th April 2012 in New York at Wip of whose live performance will be followed by the concert of Breedlove, a surprise girl group along with the music of DJ Miss Guy. A not to be missed happening to enjoy music and fun in New York!

IL MARTEDÍ DI DROPOUT A NEW YORK AL WIP CON BEBE BUELL

Bebe Buell, photo by Alan Mercer

 

L’ iconica Bebe Buell sarà protagonista della serie di eventi del martedì Dropout che uniscono musica, moda e arte, create da Lyle Derek e Noah Valentyn che si terrà il 10aprile 2012 a New York press il Wip la cui esibizione dal vivo sarà seguita dal concerto dei Breedlove, di un gruppo di ragazze unitamente alla musica del DJ Miss Guy. Un evento imperdibile per apprezzare musica e divertimento a New York!

 

It will be showcased on 11th April 2012 in Milan during the press day which will be held at the 360 Quarter office – directed by Michela Bonafoni – at Via Ludovico Muratori 38 the works by the young Swiss artist Saul Zanolari, photographic pictures hand designed by the artist, exploring under the sign of surreal suggestions and irony the human condition, depicted in its own individuality and universality. A not to be missed happening to enjoy fashion and art.

LE OPERE DI SAUL ZANOLARI A MILANO PRESSO GLI UFFICI DI 360 ONE QUARTER

Anna (2010), by Saul Zalonari

Saranno esposte l’ 11aprile 2012 a Milano in occasione del press day che si terrà presso gli uffici pubbliche relazioni di 360 One Quarter – diretti da Michela Bonafoni – a via Ludovico Muratori 38 le opera del giovane artista svizzero Saul Zanolari, immagini fotografiche disegnate a mano dall’ artista che esplorano all’ insegna di suggestioni surreali ed ironia la condizione umana, colta nella sua individualità ed universalità. Un evento imperdibile per apprezzare moda e arte.

www.360onequarter.com 

The website Doveconviene.it turning the paper fliers into digital fliers launched a smashing initiative in collaboration with the German association Iplantatree, helping to make concrete the dream of ecology: to cut out the carbon dioxide produced by planting trees in the world. The idea concerns blogs and websites that produce – as the environmentalist  and physician at the Harvard University Dr. Alexander Wissner-Gross asserts – about 0,02 gr of carbon dioxide for each visit. Considering as a 15000 pages visited monthly, the result is 3,6 Kilos of carbon dioxide yearly produced(. This production is especially connected to the working of servers). Instead a tree, relying to the UN convention about climatic changes (UNFCCC) absorbs about 10 kg of carbon dioxide yearly. Therefore the planting of a tree, more specifically an oak, contributes to the reforestation of a specific area – chosen in collaboration with Iplantatree which is at the county of Göritz, in Coswig, placed in the Germany region of Saxony-Anhalt -, cutting out the carbon dioxide. It’s very simple joining to this bright and laudable initiative, it just need to include a banner appearing on the website of Doveconviene.it, alerting it of the insertion made – an categorical imperative for all the ones who are involved in initiatives and works connected to the environment and ethical fashion as well as for all the ones who care or start caring about these issues -, giving your modest contribution to make the web carbon neutral, celebrating the nature and environment and taking care of the place hosting us.

UNA IDEA NEUTRALE ALL’ ANIDRIDE CARBONICA PER BLOG E SITI WEB

One of the banners to insert for joining the initiative

Il sito web Doveconviene.it che trasforma i volantini di carta in volantini digitali ha lanciato una formidabile iniziativa in collaborazione con l’ associazione tedesca Iplantatree che aiuta a concretizzare il sogno dell’ ecologia: eliminare l’ anidride carbonica prodotta mediante la piantagione di alberi nel mondo. L’ idea riguarda blog e siti web che producono – come afferma l’ ambientalista e fisico presso l’ Università di Harvard Dr. Alexander Wissner-Gross – circa 0,02 gr di anidride carbonica per ogni visita. Considerando circa 15000 pagine visitate mensilmente, il risultato é di 3,6 kg di anidride carbonica prodotta annualmente(. Questa produzione è collegata specialmente al funzionamento dei server). Invece un albero – secondo la Convenzione ONU sui cambiamenti climatici(UNFCCC) – assorbe circa 10 kg di anidride carbonica l’ anno. Pertanto il piantare un albero, più specificamente una quercia, contribuisce alla riforestazione di un’ area specifica – scelta in collaborazione con Iplantatree.org che si trova presso il villaggio di Göritz, a Coswig, ubicata regione della Germania Sassonia-Anhalt -, eliminando l’ anidride carbonica. È molto semplice aderire a questa brillante e lodevole iniziativa, basta soltanto includere un banner che appare sul sito web di Doveconviene.it, avvertendo via email il sito web dell’ inserimento effettuato – un imperativo categorico per tutti coloro che sono coinvolti in iniziative ed opera legate all’ ambiente ed alla moda ethical come anche tutti coloro che si interessano oppure iniziano a interessarsi di queste problematiche -, dando il vostro modesto contributo per rendere il web neutrale all’ anidride carbonica, celebrando la natura e l’ ambiente e avendo cura dell’ luogo che ci ospita.

www.doveconviene.it/co2neutral