Federico Poletti, Tommaso Basilio and Iris Van Herpen

The renowned Rome fashion school European Design Institute(IED) recently held at the Maxxi B.A.S.E. “Talk in IED”, a meeting – included in smashing series of workshops organized to train the students – moderated by the journalist Federico Poletti and the professor Tommaso Basilio, featuring the young Netherlander high fashion designer Iris Van Herpen and come before by the screening of shortfilm directed by Joost Vandebrug . Here the designer, shy and hesitant, woman – embodying a leitmotiv of many creatives and artists who are able to feel and make, but rarely to explain properly and fully ideas -, answered to my question (“to which extent she was influenced by the idea of grotesque as unconventional standard of beauty”, a “difficult question” as the creative said, giving rise to a nice interaction and asking me immediately for further references concerning the grotesque, marvelously depicted by the works of Aubrey Beardsley, patterns I think that are evoked in an avant-garde way by her) and many other ones, talking about her work, based essentially on an artistic approach made of thought and intuition – bright evidence of the creative power of chaos, as concept opposing to the order and organization of work – as well as the search for materials that often, but not only are a source of inspiration. A successful chance for students and enthusiasts to discover and enjoying an emerging talent of high fashion – who debuts on Fall, presenting her first ready-to-wear collection,  further step of her creative paht towards the synthesis of concept I wish her of making at best – as well as to think about fashion culture and culture in fashion, ancient connection and precious source which sometimes is taken for granted.

“TALK IN IED”: IRIS VAN HERPEN A ROMA AL MAXXI B.A.S.E.    

Iris Van Herpen

La rinomata scuola di moda di Roma Istituto Europeo di Design (IED) ha recentemente tenuto presso il Maxxi B.A.S.E. “Talk in IED”, un incontro – incluso nella formidabile serie di workshops organizzati per formare gli studenti – moderato dal giornalista Federico Poletti e il docente Tommaso Basilio di cui é stata protagonista la giovane designer di alta moda Iris Van Herpen e preceduto dal fashion film diretto da Joost Vandebrug. Ivi la creativa, donna timida ed esitante – che racchiude in sé un leitmotiv di creativi ed artisti che sovente hanno la capacità di sentire e fare, ma raramente di esprimere idee in modo appropriato e dettagliato – ha risposto alla mia domanda (“in che misura è stata influenzata dall’ idea del grottesco quale standard anticonvenzionale di bellezza?”, una “domanda difficile”, come ha detto la giovane creativa, dando vita a una simpatica interazione e chiedendo immediatamente a me ulteriori riferimenti in merito al grottesco, meravigliosamente dipinto dalle opere di Aubrey Beardsley, motivi che ritengo siano da lei evocati in una foggia avveniristica) come anche a molte altre, parlando del suo lavoro che si basa essenzialmente su un approccio artistico fatto di pensiero e intuizione – brillante concretizzazione del potere creativo del caos quale idea contrapposta all’ ordine e organizzazione del lavoro – come anche di ricerca dei materiali che sovente, ma non unicamente sono una fonte di ispirazione. Una felice occasione per studenti ed entusiasti per scoprire e apprezzare un emergente talento dell’ alta moda – che debutta in autunno presentando la sua prima collezione di prêt-à porter, passo ulteriore del suo percorso creativo verso la sintesi del concept che le auguro di realizzare al meglio -, come anche per riflettere sulla cultura della moda e la cultura nella moda, antico legame e preziosa risorsa che talvolta é data per scontata.

Iris Van Herpen

Iris van Herpen

www.ied.it