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“The spiritualization of sensuality is called love: it is a great triumph over Christianity”, thus the philosopher Friederich Nietzsche asserted, proper idea to evoke the suggestions impressed in the new scent by Etat Libre d’ Orange – renowned French brand established by Etienne De Swardt under the sign of olfactory libertinage which makes unconventional fragrances -, Dangerous Complicity. The scent is an overture to the sensual collusion, made of complicity between two people, sometimes unspoken but always understood, a collusion turning into collision, featuring the infusion of something that can endure beyond desire, capturing the language of skin and being inspired by Adam and Eve of whose complicity becomes dangerous by eating the forbidden fruit and has as result the loss of innocence and of their paradise, opening the way to the carnal energy and liberating them from restrictions. A story embodied into the notes that are part of olfactory pyramid of scent: Osmanthus flower, tea, jasmine, leather, rhum, patchouli, sandalwood, cashmere. An extraordinary scent for unordinary people.

UN PROFUMO PER GENTE FUORI DAL COMUNE: DANGEROUS COMPLICITY DI ETAT LIBRE D’ ORANGE 

 

“La spiritualizzazione della sensualità si chiama amore: è un grande trionfo sul cristianesimo”, così affermava il filosofo Friederich Nietzsche, idea appropriata per evocare le suggestioni impresse nel nuovo profumo di Etat Libre d’ Orange – rinomato brand francese fondato da Etienne De Swardt all’ insegna del libertinaggio olfattivo che realizza fragranze non convenzionali -, Dangerous Complicity. Il profumo é una ouverture alla collusione sensuale, fatta di complicità tra due persone, talvolta non detta a parole, ma sempre compresa, una collusione che si trasforma in collisione, di cui é protagonista l’ infusione di qualcosa che può durare al di là del desiderio, cattura il linguaggio della pelle ed è ispirata da Adamo ed Eva, la cui complicità diventa pericolosa per effetto del mangiare il frutto proibito e comporta la perdita dell’ innocenza e del loro paradiso, apre la via all’ energia carnale e libera loro dalle restrizioni. Una storia racchiusa nelle note che fanno parte della piramide olfattiva del profumo: il fiore di osmanto, tè, gelsomino, cuoio, rum, patchouli, sandalo, cachemire. Uno straordinario profumo per gente fuori dal comune.

http://etatlibredorange.com

Patricia Field, photo by Lo Gan


It has released “The little house that could”, the documentary created by Mars Roberge and shot by Bob Lesser about the House of Field, the infamous factory of New York costume designer Patricia Field, which successfully makes concrete a genuine cultural circuit for the creatives. Irreverence, irony, fashion, freedom and fun are the main features along iconic personas of New York downtown as Die J Mars, Andre J, Amanda Lepore, Richie Rich, Johnny Dynnell, Kenny Scharf, the charming New York’s dandy Patrick McDonald, Lady Bunny and many others. A not to be missed film to discover and enjoy a smashing creativity of Patricia Field, her bohemian family of creatives and the vibrant suggestions of a city and its culture.

“THE LITTLE HOUSE THAT COULD”, UN DOCUMENTARIO SU PATRICIA FIELD

É stato pubblicato “The little house that could”, il documentario creato da Mars Roberge e diretto da Bob Lesser sulla House of Field, la celeberrima factory della costumista newyorkese Patricia Field che felicemente concretizza un autentico circuito culturale per i creativi. Irriverenza, ironia, moda, libertà e divertimento sono i principali protagonisti della pellicola unitamente a iconici personaggi della downtown newyorkese quali Die J Mars, Andre J, Amanda Lepore, Richie Rich, Johnny Dynnell, Kenny Scharf, l’ affascinante dandy di New York Patrick McDonald, Lady Bunny e molti altri. Un film imperdibile per scoprire e apprezzare la formidabile creatività di Patricia Field, la sua famiglia bohemièn di creativi e le vibranti suggestioni di una città e la sua cultura.

www.patriciafield.com