Philippe Daverio, photo by N

It has released today “Il museo immaginato, il secolo lungo della modernità”(Rizzoli, 39,00 Euros), the new book by art critic, professor – who has ideated one of the most beautiful cultural tv programs, Passèpartout – Philippe Daverio which  released today explores the modern age, the long century starting in the age of French revolution and ends with the first world war through over 600 artworks that are divided in thematic areas: political themes including the works by Delacroix, Gérôme, the Fourth State by Pellizza from Volpedo, the theme of machine and work depicted by Turner, Courbet and Boccioni, the escapism during the Belle Époque, the exoticism and dream evoked by Tissot, Manet, Dante Gabriel Rossetti, Fortuny, Gauguin and Van Gogh as well as the Symbolism and Art Nouveau. A further step towards the imagined museum embodied in the last book he made, a serious game that subverts the ordinary point of view and the way of looking at the painting and reading the past, driven by one of the most cheeky Italian pens.

“IL MUSEO IMMAGINATO, IL SECOLO LUNGO DELLA MODERNITÀ”, IL NUOVO LIBRO DI PHILIPPE DAVERIO

É pubblicato oggi “Il museo immaginato, il secolo lungo della modernità”(Rizzoli, 39,00 Euro), il nuovo libro del critico d’ arte, docente – che ha ideato uno dei più bei programmi culturali televisivi, Passèpartout – Philippe Daverio che esplora l’ età moderna, il secolo lungo che comincia ai tempi della rivoluzione francese e si conclude con la Prima Guerra Mondiale attraverso più di 600 opere d’ arte, suddivise in aree tematiche: temi politici che includono le opere di Delacroix, Gérôme, Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, il tema della macchina e del lavoro ritratto da Turner, Courbet e Boccioni, l’ escapismo nella Belle Époque, l’ esotismo e il sogno evocato da Tissot, Manet, Dante Gabriel Rossetti, Fortuny, Gauguin e Van Gogh come anche il Simbolismo e l’ Art Nouveau. Un passo ulteriore verso il museo immaginato, racchiuso nel libro precedente da lui realizzato, un gioco serio che sovverte il punto di vista comune ed il modo di guardare la pittura e leggere il passato, guidati da una delle più impertinenti penne italiane.

The Fourth State by Giuseppe Pellizza from Volpedo (1901)

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