Happy Fashion! : Sylvio Giardina and me ready to go to the book-launch, photo by Raffaele Granato

Happy Fashion! : Sylvio Giardina and me ready to go to the book-launch, photo by Raffaele Granato

I was very pleased of featuring in the talk to launch “Happy fashion, companies, styles and anti-fashion”(Viaindustriae Publishing, 15,00 Euros) by Emanuele De Donno along with the radio journalist Valeria Oppenheimer and the fashion designers Caterina Gatta and Sylvio Giardina which was recently held in the marvelous Rome bookshop Fahrenheit 451. Here I was fascinated by many books, something which follows my life, glad to see and buy a little book, “Ai lavoratoriby Adriano Olivetti( Edizioni di comunità, Euros 6,00), an illuminated businessman who supported the rise of ready to wear in Italy and concretely invested on the work and brand of Giorgio Armani.

Sylvio Giardina, me and Caterina Gatta at the Fahrenheit 451 bookshop, photo by Giorgio Miserendino

Sylvio Giardina, me  and Caterina Gatta at the Fahrenheit 451 bookshop, photo by Giorgio Miserendino

Reminding his idea of human dignity, knowledge, responsibility, respect for the environment, the world we live and spirituality that is the way to depict a new society under the sign of humanity it has what I marked during the talk, considering what has embodied in the book an experience started yesterday in a specific area, in Umbria by Umberto Ginocchietti and followed today by another celebrated businessman Brunello Cucinelli of whose idea to make fashion has bringer of coherence in the realm of semiotic as well as marketing and in the cycle which gives rise to product.

Sylvio Giardina and me, photo by Giorgio Miserendino

Sylvio Giardina and me, photo by Giorgio Miserendino

It has been interesting for the audience to know the experience by the fashion designers, issues and troubles they deal with for giving rise to a collection, communicate, promote and hopefully sell. A smashing chance to depict the contemporary times of made in Italy, considering what has made for the young talents by an Institution as Altaroma and its President Silvia Venturini Fendi who promoted and showcased the work of many young talents like Caterina Gatta during a recent yesterday and continues successfully doing that. That is the path to innovate, enrich of new contents the made in Italy along with the “peering” work – lacking of any connection to hierarchy and subordination to power positions – made spontaneously by creatives as it has been evidenced by the book Emanuele De Donno made and the cultural events connected to that.

CONVERSAZIONI DI MODA: LA PRESENTAZIONE DI “FELICE MODA, IMPRESE, STILISMO E CONTROMODE” DI EMANUELE DE DONNO

Caterina Gatta and me, photo by Giorgio Miserendino

Caterina Gatta and me, photo by Giorgio Miserendino

Sono stata molto lieta di essere protagonista del talk di presentazione di “Felice moda, imprese, stilismo e contromode”(Viaindustriae Publishing, 15,00 Euro) di Emanuele De Donno insieme alla giornalista radio Valeria Offenheimer ed i fashion designers Caterina Gatta e Sylvio Giardina che si è recentemente tenuto presso la meravigliosa libreria di Roma Fahrenheit 451. Ivi sono stata affascinata da molteplici libri, qualcosa che accompagna la mia vita, lieta di vedere e acquistare un piccolo libro, “Ai lavoratoridi Adriano Olivetti( Edizioni di comunità, Euro 6,00), un imprenditore illuminato che ha sostenuto la nascita del prêt à porter in Italia ed ha concretamente investito sull’ opera e il brand di Giorgio Armani.

Caterina Gatta and me, photo by Giorgio Miserendino

Caterina Gatta and me, photo by Giorgio Miserendino

Ricordare la sua idea di dignità umana, conoscenza, responsabilità, rispetto per l’ ambiente, per il mondo in cui viviamo e la spiritualità che è la via per dipingere una nuova società all’ insegna dell’ umanità è ciò che ho sottolineato durante il talk, considerando ciò che è stato racchiuso nel libro, una esperienza iniziata ieri in una area specifica, l’ Umbria da Umberto Ginocchietti e proseguita oggi da un altro celebre imprenditore Brunello Cucinelli la cui idea di fare moda è portatrice di coerenza nell’ ambito di semiotica, marketing e accompagna il ciclo che dà vita al prodotto.

Emanuele De Donno, photo by Giorgio Miserendino

Emanuele De Donno, photo by Giorgio Miserendino

È stato interessante per il pubblico conoscere l’ esperienza dei fashion designers, le questioni e problematiche con cui si confrontano per dare vita a una collezione, comunicarla, promuoverla e sperabilmente venderla. Una formidabile occasione per ritrarre la contemporaneità del made in Italy, considerare ciò che è stato fatto per i giovani talenti da una istituzione quale Altaroma e il suo Presidente Silvia Venturini Fendi che ha promosso e esposto l’ opera di plurimi giovani talenti come Caterina Gatta in un recente ieri e continua a fare felicemente ciò. Questo è il sentiero da seguire per innovare, arricchire di nuovi contenuti il made in Italy unitamente all’ opera di “peering” – priva di legame alcuno alla gerarchia e sudditanza verso le posizioni di potere – effettuato spontaneamente dai creativi come è stato dimostrato dal libro di Emanuele De Donno e gli eventi culturali ad esso connessi.

me, photo by Giorgio Miserendino

me, photo by Giorgio Miserendino

Valeria Offenheimer, photo by Giorgio Miserendino

Valeria Oppenheimer, photo by Giorgio Miserendino

Caterina Gatta and me, photo by Giorgio Miserendino

Caterina Gatta and me, photo by Giorgio Miserendino

Sylvio Giardina, photo by Giorgio Miserendino

Sylvio Giardina, photo by Giorgio Miserendino