infanzia

The childhood, topic of literature which has the color of shadow and outlines of monstrosity  – depicted on photography by Vee Speers in the series “Birthday party” -, in the pages of authors and poets, experience of myth and mysticcism features in “Infanzia”(standing as “Childhood”, Sellerio, Euros 13,00) the new book by Giuseppe Scaraffia (Professor of French literature at the Roma Tre University of Rome and author of many books as “The dandy dictionary”). A myth which shines in literature during the years when it went deep into the mind of Western man the idea of progress and infinite power of exact knowledge and along with  the childhood, myth of “a wonderful unconsciousness” – as the author asserts -, “of sympathizing with the world deprived of temporality”, of which Giuseppe Scaraffia told, talking about himself, telling of his childhood and memories connected to that in the short interview which follows.

Birthday party, photo by Vee Speers

Birthday party, photo by Vee Speers

What has been the inspiration which gave rise to “Infanzia”?

“The paintings of the Stupinigi realm( in Turin) and the intuition the children, notwithstanding the differences of world which surrounds them, are a population which is identical in the centuries”.

Birthday party, photo by Vee Speers

Birthday party, photo by Vee Speers

Enthusiasm, naivety, spontaneità, which paradigm being – usually, but not always – a trait of childhood is more closely connected to you?

“The enthusiasm, the infinite ability of curiosity or fear”.

Birthday party, photo by Vee Speers

Birthday party, photo by Vee Speers

Do you tell of a verry relevant time in your childhood, a memory impressed in your mind which also marked the later years?

“The time when I was seven years old and a traffic policeman in Turin fined me as I was cycling wrong way. Since that time I always think anyone could arrest or fine me in any time”.

L’ INFANZIA RACCONTATA DA GIUSEPPE SCARAFFIA

Giuseppe Scaraffia

Giuseppe Scaraffia

L’ infanzia, tema della letteratura che assume nelle pagine di scrittori e poeti il colore dell’ ombra e i contorni della mostruosità – ritratta su fotografia da Vee Speers nella serie “Birthday party” -, esperienza del mito e della misticità è protagonista di “Infanzia”( Sellerio, Euro 13,00), il nuovo libro di Giuseppe Scaraffia (docente di Letteratura francese presso L’ Università di Roma Roma Tre e autore di plurimi libri quali “Il dizionario del dandy”). Un mito che trionfa in letteratura negli anni in cui penetrava l’ idea di progresso e l’ infinito potere della esatta conoscenza nella mente dell’ uomo occidentale unitamente all’ infanzia, mito di “una splendida incoscienza” – come afferma l’ autore – “di un essere solidali con un mondo sottratto alla temporalità” di cui Giuseppe Scaraffia ha parlato, raccontandosi, parlando della sua infanzia  e dei ricordi ad essa legati nella breve intervista che segue.

Birthday party, Vee Speers

Birthday party,  photo by Vee Speers

 

Qual’ è stata l’ ispirazione che ha dato vita a “Infanzia”?

“I quadri della reggia di Stupinigi(Torino) e l’intuizione che, malgrado le differenze del mondo che li circonda, i bambini sono una popolazione identica nei secoli”.

Birthday party, photo by Vee Speers

Birthday party, photo by Vee Speers

Entusiasmo, ingenuità, spontaneità, quale paradigma che – solitamente, ma non sempre – è prerogativa dell’ infanzia, è più intimamente connesso a te?

“L’entusiasmo, la capacità infinita di curiosità o di timore”.

Birthday party, photo by Vee Speers

Birthday party, photo by Vee Speers

Mi parli di un momento particolarmente decisivo della tua infanzia, un ricordo impresso nella tua memoria che ha segnato anche gli anni a venire?

”La volta che a sette anni un vigile, a Torino, mi ha multato perchè andavo in bicicletta contromano. Da allora penso sempre che potrebbero arrestarmi o multarmi in qualsiasi momento”.