My successful stay in Georgia for attending at Be Next, event created by Sofia Tchkonia which was held in Kobuleti at the Georgia Palace Hotel and ended with a hilarious day which started with a sightseeing in Batumi, city where the modern and different architectures of buildings and many hotels combine to the enchanting Georgian buildings. An evidence of new architectures are the two towers that here are, the Alphabetical Tower and another one which successfully evokes the Gotham city tower (but unfortunately without featuring any Batman). Later I went along with other people – Elisa Nalin, Andrea Provvidenza and Caterina Di Bert to Piazza, a square named “Piazza” – word which in Italian language stands as “Square” – and once I came there, I heard the sounds of a track by Adriano Celentano, I immediately laugh and talked to my companions about the existence of a county in Italy, close to Treviso named “Paese”, standing as “County”. Later I visited the concept store Made in Georgia which opened in the same day I visited it which hosted the collections made by Georgian fashion designers as Aka Nanitashivili and many others. The afternoon ended under the sign of Epicureanism with David Koma who invited me to join with him and go to Marcel – thinking wrongly he was a friend of David based in Batumi, instead it was a restaurant – place where I enjoyed delicious dishes that were typically Georgian.

Later I had a bucolic interlude visiting the Batumi Botanical Garden where it was held the fashion show by Avtandil, featuring a post-atomic, dream-like and zombiesque atmosphere, long dresses, catchy constructions, madras patterns. and successful overlaps of textiles under the sign of a languid and dramatic femininity. After the fashion show the zombiesque atmospheres has been the inspiration of some pictures I took of Andrea Provvidenza, Jacopo Manga, Elisa Nalin and Giovanni Ottonello.

I came back to the Kobuleti Georgia Palace Hotel where it was held the Be Next closing party, White party – which requested a white dress code, but naturally due to by nocturnal and sepulchral habit, black was the new white – where the Russian journalist Natasha Turovnikova turned into a smashing DJ, maker of a evening soundtrack which included celebrated tracks from Seventies, that extremely emphasized the fun of hosts.

LE CRONACHE GEORGIANE (6): UN POMERIGGIO A BATUMI, MODA & DIVERTIMENTO

La mia felice permanenza in Georgia per partecipare a Be Next, evento creato da Sofia Tchkonia che si è tenuto a Kobuleti presso il Georgia Palace Hotel e si è concluso con una ilare giornata che è iniziata con una gita a Batumi, città in le moderne e svariate architetture degli edifici e i plurimi hotels si combinano agli incantevoli edifici georgiani. Una dimostrazione delle nuove architetture sono le due torri che ivi si trovano, la Torre dell’ alfabeto e un’ altra che evoca felicemente la torre di Gotham (ma sfortunatamente senza la presenza di alcun Batman). Successivamente mi sono recata unitamente ad altri – Elisa Nalin, Andrea Provvidenza e Caterina Di Bert – presso Piazza, una piazza chiamata “Piazza” – parola che in italiano equivale a “piazza” – e una volta giunta ivi, ho sentito le sonorità di un brano di Adriano Celentano, sono scoppiata immediatamente a ridere e ho parlato ai miei compagni dell’ esistenza di un paese in Italia, vicino a Treviso, chiamato “Paese”, parola che sta a significare “Paese”, un nome molto chiaro. Dopodiché ho visitato il concept store Made in Georgia che aveva inaugurato lo stesso giorno in cui l’ ho visitato che ospitava le collezioni realizzate da fashion designers georgiani quali Aka Nanitashivili e molti altri. Il pomeriggio si è concluso all’ insegna dell’ epicureismo con David Koma che mi ha invitato a unirmi a lui e andare da Marcel – pensando erroneamente che fosse un amico di David residente a Batumi, mentre invece era un ristorante – luogo in cui ho apprezzato deliziose pietanze tipicamente georgiane.

Dopo ho avuto un intermezzo bucolico visitando l’ Orto Botanico di Batumi in cui si è tenuta la sfilata di Avtandil, di cui è sono stati protagonisti un’ atmosfera post-atomica, onirica e zombiesca, abiti lunghi, accattivanti costruzioni, stampe madras e sovrapposizioni di tessuti all’ insegna di una languida e drammatica femminilità. Dopo la sfilata le atmosfere zombiesche sono state l’ ispirazione di alcune fotografie da me scattate ad Andrea Provvidenza, Jacopo Manga, Elisa Nalin e Giovanni Ottonello.

Son tornata al Georgia Palace Hotel di Kobuleti in cui si è tenuto il party di chiusura di Be Next, il White party – che richiedeva un dress code di colore bianco, ma naturalmente in ragione della mia consuetudine notturna e sepolcrale, il nero era il nuovo bianco – in cui la giornalista russa Natasha Turovnikova si è trasformata in una formidabile DJ, artefice di una colonna sonora della serata che includeva celebri brani degli anni Settanta che hanno enfatizzato oltremodo il divertimento degli ospiti.

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