Lady Gaga

Lady Gaga

Today I was on Facebook and I ran into a picture shared by a friend of mine coming from the Lady Gaga Facebook profile who was got ready to watch herself as the Countess. I saw her outfit and it reminded me the real Countess, my dear friend Alex Zapak, renowned, iconic persona from the NYC downtown art scene (who is the founder of art movement The Cunt Rock Revolution, band and artistic collective later turned into The Countess and Cun$t Rock Revolution and the Bank of Imaginations Theatre), that realm Lady Gaga quoted as reference which influenced her art and music. As it teaches the legendary fashion designer Karl Lagerfeld: to use or rather combine at least eight different references it does not stands as copying. What does it happen instead when do you copy the name, the look, some music and the image of another underground artist? It does not happen anything. Why? Because of the mass ignorance, emphasized, a weird paradox, by the web, the unstoppable flux of information which is not supported by any consciousness, autonomous thinking, gives rise to ignorance, word I focus by considering is Latin root or rather “i-gnosco” which means “not-knowing”. Then the result arising from all that is to not knowing. And it has to be known the facts especially during this times where it lacks any sedimentation of knowledge (being basically visual, lasting for the time the following image deletes the previous, it’s a perpetual motion creating emptiness) and people exchange for “new”, “innovative”, “visionary”, a bad reinterpretation or worst copy of past or present.

The Cunt Rock Revolution

The Cunt Rock Revolution

Alex Zapak aka The Countess

Alex Zapak aka The Countess

These thoughts arise from a picture, but I am sure I am not the only who sees and knows it. Considering the Lady Gaga issue, her “references” to underground culture is very known. She “quoted” through her work many artists as Orlan (who unsuccessfully started a legal action against her), Colette(famous New York artist who made a public appearance behind the shop-windows of Barney’s over one year ago that hosted an installation ideated by Lady Gaga), Anne Pigalle and many others. Underground artists, though they are brilliant naturally fail behind a corporate marketing company which is Lady Gaga. They are the weakest because as “Nostalgia”, the song by Readers wives, tells about, “there is no money in the underground”. That is in the status quo of contemporary times. Knowledge is not marketing is of and for all the ones, thus it’s important to tell that and it’s relevant on a cultural profile to know and recognize all that. Mainstream culture will be always the mainstream culture, focused on increasing the mass homologation, corresponding to ideas, actions, habits and last but not least consumes – strictly connected to consumerism culture -, drawing often inspiration from the underground culture which will be always out of this circuit, the mass culture. Nevertheless, the minds of people, their eyes travel, therefore it must be given them the chance to develop an autonomous, free thinking.

CULTURA UNDERGROUND E CONSUMISMO, THE COUNTESS & L’ IGNORANZA DI MASSA

Alex Zapak aka The Countess & Lady Gaga

Alex Zapak aka The Countess & Lady Gaga

Oggi stavo su Facebook  e mi sono imbattuta in una foto, condivisa da un’ amico, proveniente dal profilo di Facebook di Lady Gaga che era pronta per guardarsi nelle vesti di The Countess. Ho visto il suo outfit e mi ha ricordato The Countess, quella vera, la mia cara amica Alex Zapak, rinomato, iconico personaggio della scena artistica della downtown newyorkese che è fondatrice del movimento artistico The Countess & Cunt Rock Revolution, band e collettivo artistico successivamente trasformato in The Countess and Cun$t Rock Revolution e Bank of Imaginations Theatre), quell’ ambito che Lady Gaga ha citato quale riferimento che ha influenzato la sua arte e musica. Come insegna il leggendario fashion designer Karl Lagerfeld: usare o meglio combinare tra loro fino ad otto riferimenti diversi non equivale a copiare. Che succede invece quando si copia il nome, il look, qualche musica e l’ immaginario di un’ altro artista underground? Nulla accade. Perché? A causa dell’ ignoranza di massa, enfatizzata, un bizzarro paradosso, dal web, l’ irrefrenabile flusso di informazione che non è sostenuto da alcuna consapevolezza, da un pensiero autonomo, dà vita all’ ignoranza, lemma su cui mi soffermo considerando la sua radice latina ovvero “i-gnosco” che equivale “a non conoscere”. Quindi il risultato di tutto ciò è non sapere. E i fatti si devono sapere, specialmente durante questi tempi in cui deficie ogni sedimentazione della conoscenza ( che è essenzialmente visiva, dura il tempo che l’ immagine successiva cancelli la precedente, un moto perpetuo che genera vuoto) e la gente scambia per “nuovo”, “innovativo”, “visionario”, una brutta interpretazione o peggio copia del passato e del presente.

Alex Zapak aka The Countess

Alex Zapak aka The Countess

Queste riflessioni derivano da un’ immagine, ma son certa di non essere l’ unica che vede e sa ciò. Prendendo in considerazione la questione Lady Gaga, i suoi “riferimenti” sono alla cultura underground sono molto noti. Costei ha “citato” attraverso la sua opera svariati artisti come Orlan (che ha avviato senza successo un’ azione legale contro di lei), Colette (famosa artista di New York che è apparsa pubblicamente davanti alle vetrine di  Barney’s, le quali ospitavano un’ installazione ideata da Lady Gaga), Anne Pigalle e molti altri. Gli artisti underground, benché siano brillanti naturalmente si fermano dinanzi a un’ azienda corporativa di marketing come Lady Gaga. Sono i più deboli perche come dice “Nostalgia”, la canzone dei Readers wives, “non c’è denaro nell’ underground”. Questo è lo stato di cose della contemporaneità. La conoscenza non è marketing è di e per tutti, pertanto è importante dire ciò ed è fondamentale da un punto di vista culturale sapere e riconoscere ciò. La cultura di mainstream sarà sempre cultura di mainstream, incentrata nell’ accrescimento dell’ omologazione di massa, che corrisponde a idee, azioni, abitudini e ultimo, ma non meno importante, consumi – strettamente legata alla cultura del consumismo -, la quale sovente trae ispirazione dalla cultura underground che resterà sempre fuori da questo circuito, dalla cultura di massa. Cionondimeno, le menti delle persone, i loro occhi, viaggiano, pertanto deve esser loro offerta la possibilità di consolidare un pensiero autonomo, libero.

Alex Zapak aka The Countess

Alex Zapak aka The Countess

http://bankofimaginationstheatre.com 

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