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Danilo Bucchi + Kuboraum, photo courtesy of Danilo Bucchi

It has recently presented in Rome at the eyewear gallery Monocle the result of a teaming between the brilliant visual artist Danilo Bucchi and the renowned eyewear brand Kuboraum, a smashing collection of sunglasses that embody the light, dreamlike and incisive sign of artist, emphasized by a special manufacture. That evidences the successful dialogue between art and fashion, impressed in an accessory which is under the sign of a timeless elegance and talks about excellence and uniqueness.

 

 

ARTE & MODA, ELEGANZA & UNICITÀ: LA COLLEZIONE DANILO BUCCHI + KUBORAUM

 

Danilo Bucchi + Kuboraum, photo courtesy of Danilo Bucchi

È stato recentemente presentato a Roma presso la galleria ottica Monocle il risultato di una collaborazione tra il brillante artista Danilo Bucchi e il rinomato brand di occhiali Kuboraum, una formidabile collezione di occhiali da sole, i quali racchiudono in sé il lieve, onirico e incisivo segno dell’ artista, enfatizzato da una speciale manifattura. Ciò testimonia il felice dialogo tra arte e moda, impresso in un’ accessorio che è all’ insegna di un’ eleganza senza tempo e parla di eccellenza e unicità.

Danilo Bucchi + Kuboraum, photo courtesy of Danilo Bucchi

 

Danilo Bucchi

 

Danilo Bucchi + Kuboraum, photo courtesy of Danilo Bucchi

 

Danilo Bucchi

 

Danilo Bucchi + Kuboraum, photo courtesy of Danilo Bucchi

 

Danilo Bucchi

 

 

Danilo Bucchi + Kuboraum, photo courtesy of Danilo Bucchi

 

 

www.danilobucchi.com

www.kuboraum.com

www.monocle.it

 

Deserto, Nazarena Poli Maramotti, photo by Giorgio Benni, courtesy of Galleria Z2O Sara Zanin Roma

Thinking dynamism, a strategies of lines, which talks about signs, draws, tracks of different paths, by the brilliant Nazzarena Poli Maramotti, along with Jinn Bronwen Lee, Neil Gall, Rezi van Lankveld, Alessandro Sarra and Jessica Warboys, the artists featuring in the exhibition “Average waves in unprotected waves” – which is also the title of a celebrated novel by Anne Tyler -, curated by Davide Ferri, running through 2nd February 2018 at the Rome Z2O Sara Zanin Gallery. The suggestive showcase documents the symphony of a gesture, the rush and longing of artist, of whose rhythms, rituals and alchemies tell about the natural world, depicted in its lightness, simplicity and eternal mystery.

IL DINAMISMO PENSANTE: “MOTO ONDOSO STABILE” ALLA GALLERIA Z20 SARA ZANIN DI ROMA

In un posto nascosto, Nazarena Poli Maramotti, 2017, photo by Giorgio Benni, courtesy of Galleria Z2O Sara Zanin Roma

Dinamismo pensante, una strategia delle linee che parla di segni, disegni, tracce di diversi percorsi, della brillante Nazzarena Poli Maramotti, unitamente a Jinn Bronwen Lee, Neil Gall, Rezi van Lankveld, Alessandro Sarra e Jessica Warboys, gli artisti che sono protagonisti della mostra “Moto ondoso stabile” – che è peraltro il titolo di un celebre racconto di Anne Tyler -, curata da Davide Ferri  la quale prosegue fino al 2 febbraio 2018 presso la Galleria Z2O Sara Zanin. La suggestiva rassegna documenta la sinfonia di un gesto, l’ impeto e anelito dell’ artista, i cui ritmi, rituali e alchimie raccontano il mondo della natura, colto nella sua leggerezza, semplicità ed eterna imperscrutabilità.

photo by Giorgio Benni, courtesy of Galleria Z2O Sara Zanin Roma

 

www.z2ogalleria.it

Allegra Hicks, Leaves, photo courtesy of Galleria O Giustini/Stagetti

Allegra Hicks, Leaves, photo courtesy of Galleria O Giustini/Stagetti

It will be opened on 1st  December 2016 in Rome at the Giustini/Stagetti Galleria O the exhibition “Per filo e per segno” – running through 16th January 2017 – featuring the new rugs and embroideries made by the renowned British designer Allegra Hicks, celebrated name in the realm of textile and interior design. It’s a bright synergy between shapes and colour, focused on creating a new perception of domestic space. That is the research by Hicks, which is embodied in the new works she made that will be presented during this event. Here it will be on show four big wool rugs along with two wide panels that depicts Rome landscapes, reinterpreted by the artist, enriched by the furniture of Modern Italian Design from the collection of gallery, successful way marking the idea of creative: “the rugs must give you the sense of continuity, create an island for the furniture, anchor in the ground”. A not to be missed happening to enjoy the work of a vibrant, eclectic designer.

 

“PER FILO E PER SEGNO”, I NUOVI TAPPETI & PANNELLI DI ALLEGRA HICKS ALLA GALLERIA O GIUSTINI/STAGETTI DI ROMA

Allegra Hicks, Leaves, photo courtesy of Galleria O Giustini/Stagetti

Allegra Hicks, Roman fireworks, photo courtesy of Galleria O Giustini/Stagetti

 

Sarà inaugurata l’1 dicembre 2016 a Roma presso la Galleria O Giustini/Stagetti la mostra “Per filo e per segno” – che proseguirà fino al 16 gennaio 2017 – di cui saranno protagonisti i nuovi tappeti e pannelli realizzati dalla rinomata designer inglese, celebre nome nell’ ambito del textile ed interior design. Una brillante sinergia tra forme e colore, volta a creare una nuova percezione dello spazio. Questa, la ricerca della Hicks che è racchiusa nei suoi nuovi lavori che saranno presentati durante questo evento. Ivi saranno in mostra quattro grandi tappeti unitamente a due ampi pannelli che dipingono le vedute di Roma, reinterpretate dall’ artista, arricchite dagli arredi di Design Italiano Moderno provenienti dalla galleria, felice alchimia che rimarca l’ idea della creativa: il tappeto deve dare il senso di continuità, creare un’ isola per i mobili, ancorarli a terra”. Un evento imperdibile per scoprire e apprezzare l’ opera di una vibrante, eclettica designer.

 

Allegra Hicks, Roman fireworks along with the Modern Italian Furniture collection from the Gallery, photo courtesy of Galleria O Giustini/Stagetti

Allegra Hicks, Roman fireworks along with the Modern Italian Furniture collection from the Gallery, photo courtesy of Galleria O Giustini/Stagetti

 

 

http://giustinistagetti.com

www.allegrahicks.com

The founders of Abito: Simona Barbieri, Italo Scaietta, Bruna Casella, Manuela Galli, Constanza Zukierman, photo courtesy of Abito

The founders of Abito: Simona Barbieri, Italo Scaietta, Bruna Casella, Manuela Galli, Constanza Zukierman, photo courtesy of Abito

 

It arises in Mantua, famous  city of art and culture, which this year has recognized capital of culture, the no-profit association Abito, to drive autonomously forward that educational, artistic and cultural path which has started since 2005 by FAI (Fondo Ambiente Italiano). Many have been the initiatives featuring the fashion, as the Homage to Roberto Capucci I attended at time ago, having enjoyed very much during this circumstance the quality and fashion oriented cultural offer. A laudable work which continues, developed by a committee headed by Serena Angelini Parravicini, including experts as Bruna Casella, renowned and bright leading opinion buyer, owner along with the husband Stefano Gozzoli of celebrated Mantua stores Bernardelli, the fashion historian and critic Michele Venturini, Simona Barbieri fashion designer of brand Twin-Set, Manuela Galli, Italo Scaietta, Bibi Benedini ( Benedini & Associati AGAPE Architects Studio), Silvia Araldi, Constanza Zukierman. A successful event which will be celebrated today in Mantua since 6:30 pm at Palazzo Te with a talk curated by Michele Venturini on Dries Van Noten and Marchionnes Casati, muse  who inspired the Fall/Winter 2016-2017 womenswear collection he made, of whose signs are told on paper and embodied in the book illustrated by Gill Button. A not to be missed happening for all the ones who are devoted to fashion culture and cult of beauty which will be enriched by music made by di Igor Palmieri and Michele Bianchi, as well as Epicurean suggestions by Cucina da Manuale, joyful chance to discover and enjoy the aristocratic and sophisticated elegance of Mantua, city where to go and come back.

MODA E CULTURA A MANTOVA PER CELEBRARE ABITO

invito-abito

Nasce a Mantova, famosa città d’ arte e cultura, riconosciuta quest’ anno capitale della cultura, l’ associazione no-profit Abito, per portare avanti autonomamente quel percorso divulgativo, artistico e culturale ivi avviato a partire dal 2005 dal FAI (Fondo Ambiente Italiano). Plurime le iniziative che hanno avuto quale protagonista la moda, come l’ Omaggio a Roberto Capucci a cui tempo fa ho presenziato, avendo oltremondo apprezzato in quell’ occasione la qualità e l’ offerta culturale fashion oriented . Un lodevole lavoro che continua, consolidato da un comitato guidato da Serena Angelini Parravicini, costituito da esperti del settore quali Bruna Casella, rinomata e brillante leading opinion buyer, proprietaria unitamente al marito Stefano Gozzoli dei noti stores mantovani Bernardelli, lo storico e critico della moda Michele Venturini, Simona Barbieri fashion designer del brand Twin-Set, Manuela Galli, Italo Scaietta, Bibi Benedini (dello Studio di Architettura Benedini & Associati AGAPE), Silvia Araldi, Constanza Zukierman. Un felice evento che sarà celebrato oggi a Mantova a partire dalle ore 18:30 presso Palazzo Té con un talk curato da Michele Venturini inerente Dries Van Noten e la marchesa Casati, musa ispiratrice della sua collezione autunno-inverno 2016-2017, i cui segni sono raccontati  su carta e racchiusi nel libro illustrato da Gill Button. Un happening imperdibile per tutti coloro che sono devoti alla cultura della moda e al culto del bello, che sarà arricchito da musiche di Igor Palmieri e Michele Bianchi, come anche da suggestioni epicuree realizzate Cucina da Manuale, gioiosa occasione per scoprire e apprezzare l’ aristocratica e raffinata eleganza di Mantova, città in cui andare e tornare.

Dries van Noten Fall/Winter 2016-2017 along with the work by Gill Button, photo courtesy of Dries van Noten

Dries van Noten Fall/Winter 2016-2017 along with the work by Gill Button, photo courtesy of Dries van Noten

Dries van Noten, illustration by Gill Button

Dries van Noten, illustration by Gill Button

 

Dries van Noten Fall/Winter 2016-2017 along with the work by Gill Button, photo courtesy of Dries van Noten

Dries van Noten Fall/Winter 2016-2017 along with the work by Gill Button, photo courtesy of Dries van Noten

 

 

screenshot_2016-11-07-23-01-52

photo courtesy of Roberto D’ Agostino

 

A world, an universe, a cross, unusual and non-conventional mood, a sartorial-rock architecture, also marked by the iconic dress-code, meets a vibrant way of thinking which translates and decodes the contemporary times revealing creative relationships and reshaping borders under the sign of ethics, as well as its container, the aesthetics of living with art. This is the engaging tale Roberto D’ Agostino – eclectic and visionary TV persona, journalist, critic, director of movie “Mutande pazze” (standing as “Crazy slips”), writer and author along with the famous art critic Federico Zeri of book “Sbucciando piselli” (meaning “Peeling peas” Mondadori, 1990), creator of “Dagospia”, the famous website focused on mainstream news and gossip – is going to start in Tv on Sky arte, featuring in “Dago in the Sky”, tv format which today  at 6:30 pm will be presented and will be broadcasted on every Friday at 11:30 pm. An irresistible journey inside the beauty to discover and appreciate its aesthetics, its interprets and makers which starts dealing with the wide topic of art and homosexuality and tells about an age, many times, emblematic personas from the art scene and their sign. That is an essential, mystic experience, as well as the watching of Tv program, a successful event, a must for all that love art, culture and celebrate an autonomous way of thinking which increases a categorical imperative: the mind must be all opened like a parachute.

VIVERE CON ARTE: IL DEBUTTO DI “DAGO IN THE SKY”

Roberto D' Agostino, photo by N

Roberto D’ Agostino, photo by N

Un mondo, un universo, un mood, trasversale, insolito e anticonvenzionale, un’ architettura sartorial-rock, rimarcata anche dall’ iconico codice vestimentario incontra un vibrante pensiero il quale traduce e decodifica la contemporaneità, svelando relazioni creative e ridisegnandone i confini all’ insegna dell’ etica, nonché del suo contenitore, l’ estetica del vivere con arte. Questo l’ avvincente racconto che Roberto D’ Agostino – eclettico e visionario personaggio televisivo, giornalista, critico, regista del film “Mutande pazze”, scrittore e autore unitamente al famoso critico d’ arte Federico Zeri del libro “Sbucciando piselli” (Mondadori, 1990), creatore di “Dagospia”, il famoso sito di informazione generalista che si occupa di retroscena – si appresta ad avviare in Tv su Sky arte nelle vesti di protagonista di “Dago in the Sky”, format televisivo che verrà presentato oggi alle ore 18:30 e andrà in onda ogni venerdì alle ore 23:30. Un irresistibile viaggio nel bello per scoprire e apprezzare la sua estetica, i suoi interpreti ed esecutori che inizia affrontando il vasto tema dell’ arte e dell’ omosessualità e racconta un’ epoca, vari momenti, personaggi emblematici del mondo dell’ arte e il loro segno. Un’ imprescindibile esperienza mistica, questa, come anche la visione del programma tv, lieto evento, un must per tutti coloro i quali amano l’ arte, la cultura e celebrano un pensiero autonomo che incentiva un imperativo categorico: la mente va aperta tutta come un paracadute.

Me, myself & I along with Roberto D' Agostino, photo by Roberto D' Agostino

Me, myself & I along with Roberto D’ Agostino, photo by Roberto D’ Agostino

 

http://arte.sky.it

france

Intimist atmospheres and rock’n roll, those will be the alchemies of a smashing event which will be held tonight in Paris at Au Magic, in 42 rue de Gergovie and will feature the live performance of the brilliant, multi-disciplinary artist and song-writer France de Griessen. A not to be missed happening to enjoy a genuine, vibrant artist who successfully joins  and makes concrete art and social activism.

INTIMISMO & ROCK ‘ N ROLL: FRANCE DE GRIESSEN ALL’ AU MAGIC DI PARIGI

France de Griessen, photo courtesy France de Griessen

France de Griessen, photo courtesy France de Griessen

Atmosfere intimiste e rock’n roll, queste le alchimie di un formidabile evento che si terrà stasera a Parigi presso Au Magic, in 42 rue de Gergovie  e avrà quale protagonista l’ esibizione dal vivo della brillante artista multidisciplinare e cantautrice France de Griessen. Un evento imperdibile per apprezzare un’ autentica, vibrante artista che felicemente unisce e concretizza arte e attivismo nel sociale.

France de Griessen, photo courtesy of France de Griessen

France de Griessen, photo courtesy of France de Griessen

 

http://www.francedegriessen.com

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017

Underground seduction”, the awesome Fall/Winter 2016-2017 unisex collection by Naco Paris comes in Tokyo at the renowned concept store Wut Berlin where it will be held on 5th November 2016 from 6:00 to 8:30 pm an event joining art, fashion and performance, featuring the brilliant fashion designer as Madame Paris who will stage the performance “Kiss” – I enjoyed weeks ago in Paris – celebrating the language of a gesture,  the kiss, its intimacy and universality. It’s a track of love, turning into a tale talking about freedom, Existentialism and queerness, successful evidence of a vibrant and healthy way which makes fashion an art. A not to be missed happening for all the ones who love the poetry of underground culture.

LA UNDERGROUND SEDUCTION DI  NACO PARIS AL CONCEPT STORE WUT BERLIN DI TOKYO

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017

 “Underground seduction”, la fantastica collezione unisex autunno/inverno 2016-2017 di Naco Paris giunge a Tokyo presso il rinomato concept store Wut Berlin in cui il 5 novembre 2016 dalle ore 18:00 alle 20:30 si terrà un evento che unisce arte, moda e performance, di cui sarà protagonista il brillante fashion designer nei panni di Madame Paris, il quale allestirà la  performance “Kiss” – da me molto apprezzato alcune settimane fa a Parigi – che celebra il linguaggio di un gesto, il bacio, la sua intimità e universalità. Una traccia d’ amore che si trasforma in materia, un racconto che parla di libertà, esistenzialismo e queerness, felice dimostrazione di un salubre modo di rendere la moda un’ arte. Un evento imperdibile per tutti coloro che amano la poesia della cultura underground.

Self-portaits of Naco Paris aka Madame Paris

Self-portaits of Naco Paris aka Madame Paris

 

Me. myself & I along with Naco Paris aka Madame Paris, photo by N

Me. myself & I along with Naco Paris aka Madame Paris, photo by N

 


www.naco-paris.com

www.wutberlin.com

 

Jerry Hall, photo by Gian Paolo Barbieri, courtesy of Alessandro Boccingher

Jerry Hall, photo by Gian Paolo Barbieri, courtesy of Alessandro Boccingher

It has recently opened in Brescia at the Ma.Co. F., the Centre of Italian Photography, the exhibition “Di Moda. Fotografie dal 1950 al 2000”, organized in collaboration with the Brescia Urban Center, featuring the works of renowned fashion photographers as Gian Paolo Barbieri, Giuseppe Palmas, Alfa Castaldi, Oreste Alabiso, Gian Butturini, Beppe Vigasio, Federico Garolla, Giovanni Gastel, Ugo Mulas, Carlo Orsi, Gianni Turillazzi and Maria Vittoria Backhaus, giving rise to a smashing dialogue and telling about fashion, its revolutions inside out the catwalk. They are many stories, enriched by another story, focused on ideas on the move, signs impressed in the Penelope’s archive, the renowned cathedral of conceptual fashion created by the one and only Roberta Valentini. Here it is on show, through 15th January 2017 a selection which is part of the awesome and precious Penelope’s archive. A not to be missed happening to discover and enjoy fashion and its culture, a vibrant, intense and universal tale.

MODA, FOTOGRAFIA EL’ ARCHIVIO DI PENELOPE: LA MOSTRA “DI MODA. FOTOGRAFIE DAL 1950 AL 2000” AL BRESCIA MA.CO.F. DI BRESCIA

photo by Gian Paolo Barbieri, courtesy of Alessandro Boccingher

photo by Gian Paolo Barbieri, courtesy of Alessandro Boccingher

È stata recentemente inaugurata a Brescia presso il Ma.Co. F., il Centro di Fotografia Italiana, la mostra “Di Moda. Fotografie dal 1950 al 2000”, organizzata in collaborazione con l’ Urban Center di Brescia, di cui sono protagoniste le opere di rinomati fotografi di moda quali Gian Paolo Barbieri, Giuseppe Palmas, Alfa Castaldi, Oreste Alabiso, Gian Butturini, Beppe Vigasio, Federico Garolla, Giovanni Gastel, Ugo Mulas, Carlo Orsi, Gianni Turillazzi e Maria Vittoria Backhaus, che danno vita a un formidabile dialogo e raccontano la moda, le sue rivoluzioni dentro e fuori dalla passerella. Tante storie, arricchite da un’ altra storia, incentrata su idee in movimento, segni impressi nell’ archivio di Penelope, la rinomata cattedrale bresciana di moda concettuale creata dalla sola e unica Roberta Valentini. Ivi é in mostra, fino al 15 gennaio 2017, una selezione che fa parte del fantastico e prezioso archivio di Penelope. Un evento imperdibile per scoprire e apprezzare la moda e la sua cultura, un racconto vibrante, intenso e universale.

Penelope's archive, photo courtesy of Alessandro Boccingher

Penelope’s archive, photo courtesy of Alessandro Boccingher

 

Penelope's archive, photo courtesy of Alessandro Boccingher

Penelope’s archive, photo courtesy of Alessandro Boccingher

 

 

Comme Des Garçons, from Penelope's archive, photo courtesy of Alessandro Boccingher

Comme Des Garçons, from Penelope’s archive, photo courtesy of Alessandro Boccingher

 

Vivienne Westwood, from Penelope's archive, photo courtesy of Alessandro Bocingher

Vivienne Westwood, from Penelope’s archive, photo courtesy of Alessandro Bocingher

 

The one and only Roberta Valentini along with Marcelo Burlon, photo courtesy of Alessandro Boccingher

The one and only Roberta Valentini along with Marcelo Burlon, photo courtesy of Alessandro Boccingher

 

www.penelope-store.it

Me, myself and I, Umberto Lo Presti and the works he made

Me, myself and I, Umberto Lo Presti and the works he made

Vandalism”, the solo show of Umberto Lo Presti which was recently held in Reggio Calabria at the Fine Cultural Association, headed by Maria Mollo and Elena Zuccarello, is a nice, surreal tale, made of color, pop patterns and irony. This is what is embodied in the works made by the young artist, who uses the collage as artistic medium – a passion arisen from the childhood and shared with the grandmother -, emphasized by categorical imperatives and slogans as “fuck the police”, turning also into the titles of some works he made. Superb is “Arthur Rimbaud Mail Art Project, Lettere da Aden”, the series of postcards evoking the escape of French poet from himself and literature and sublimate the Umberto’s desire to drop everything and go away, where it successfully overlaps memories from present and past that join literature, poetry and underground, Sade, D’ Annunzio, Kounellis and perfect outsiders. It’s a vibrant and many-sided universe, made of catchy visions and unexpected encounters – or rather Jesus Christ with the soubrette Belen and the Klimtian Judith as well as the iconic Jeremy Irons of whose picture is transposed and multiplied in one of the works – which releases vitality, incisiveness and is come over a keen humour I appreciate and celebrate, as – reminding, the character featuring in the preface of a very surreal work, one of my favourite novels, “Life and opinions of Tristram Shandy” by Lawrence Sterne, translated in Italian by the poet Ugo Foscolo – I am persuaded that “every time a man smile, but much more when he laughs, it adds something to this fragment of life”.

“VANDALISM”: LA PERSONALE DI UMBERTO LO PRESTI ALL’ ASSOCIAZIONE CULTURALE FINE DI REGGIO CALABRIA

Me, myself & I along

Me, myself & I along “La Chapelle de Notredame des Prostituèes” by Umberto Lo Presti, photo by Maria Mollo

Vandalism”, la personale di Umberto Lo Presti che si è recentemente tenuta a Reggio Calabria presso l’ Associazione Culturale Fine, gestita da Maria Mollo ed Elena Zuccarello, è un simpatico racconto surreale fatto di colore, motivi pop e ironia. Questo è ciò che è racchiuso nei lavori del giovane artista reggino, il quale si avvale brillantemente del collage – una passione coltivata sin dall’ infanzia e condivisa con la nonna – quale medium espressivo, enfatizzato da imperativi categorici e slogan quali “fuck the police” che diventano i titoli di alcune sue opere. Superbo l’ “Arthur Rimbaud Mail Art Project, Lettere da Aden”, la serie di cartoline che rievocano la fuga del poeta francese da sé e dalla letteratura e sublimano anche la voglia di Umberto di mollare tutto e andar via, in cui si sovrappongono felicemente memorie del presente e passato, che uniscono letteratura, poesia e underground, Sade, D’ Annunzio, Kounellis e perfetti sconosciuti. Un vibrante e multiforme universo, fatto di accattivanti visioni e incontri inaspettati – ovvero Gesù Cristo con Belen e la klimtiana Judith ed anche l’ iconico Jeremy Irons la cui immagine è trasposta e moltiplicata in una delle opere – che emana vitalità, incisività ed è intriso di un sagace umorismo che apprezzo e celebro, poiché – ricordando Yorick, il protagonista della prefazione di un’ opera estremamente surreale, uno dei miei romanzi preferiti, “Vita e Opinioni di Tristram Shandy” di Lawrence Sterne, tradotto in italiano dal poeta Ugo Foscolo – sono fermamente convinta che “ogni qual volta un uomo sorride o, meglio ancora, ride, aggiunge qualcosa alla sua breve esistenza”.

Vanilla Jesus & Mexico Desire, Umberto Lo Presti, photo by N

Vanilla Jesus & Mexico Desire, Umberto Lo Presti, photo by N

Lux Arcana, Umberto Lo Presti

Lux Arcana, Umberto Lo Presti, photo by N

Posso baciarti o verranno gli angeli Maomettani a tagliarmi le labbra? ( May I kiss you or Maomet angels will come to cut my lips?), Umberto Lo Presti, photo by N

Posso baciarti o verranno gli angeli Maomettani a tagliarmi le labbra? ( May I kiss you or Maomet angels will come to cut my lips?), Umberto Lo Presti, photo by N

Seta ( Silk), Umberto Lo Presti, photo by N

Seta ( Silk), Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Me, myself and I along with a work by Umberto Lo Presti, photo by Maria Mollo

Me, myself and I along with a work by Umberto Lo Presti, photo by Maria Mollo

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Fuck police o il paradosso dell' ordine (Fuck police or the paradox of order). Umberto Lo Presti, photo by N

Fuck police o il paradosso dell’ ordine (Fuck police or the paradox of order). Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Brainspotting (sexout) o rivendicazione femminista sulla sessualità del bianconiglio e sulla legittimità del suo uso occasionale di droghe pesanti (o per i santi), Umberto Lo Presti, photo by Maria Mollo

Brainspotting (sexout) o rivendicazione femminista sulla sessualità del bianconiglio e sulla legittimità del suo uso occasionale di droghe pesanti (o per i santi), Umberto Lo Presti, photo by Maria Mollo

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Umberto Lo Presti, photo by N

Me, myself & I along with Maria Mollo, photo by Filippo Zuccarello

Me, myself & I along with Maria Mollo, photo by Filippo Zuccarello

L' arte uccide, Umberto Lo Presti, photo by N

L’ arte uccide, Umberto Lo Presti, photo by N

Me, myself & I along with Elena Zuccarello and

Me, myself & I along with Elena Zuccarello and “Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden” by Umberto Lo Presti, photo by Filippo Zuccarello

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Arthur Rimbaud Mail Art Project, Letters from Aden, Umberto Lo Presti, photo by N

Me, myself & I in Fine, photo by Maria Mollo

Me, myself & I in Fine, photo by Maria Mollo

"Kiss", performance by Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

It was recently held in Paris at the enchanting concept store Front de Mode, placed in the suggestive area of Marais, the presentation of “Underground seduction” the Fall/Winter 2016-2017 unisex collection by Naco Paris, which has enriched by “Kiss”, the performance made by the bright fashion designer as his alter ego Madame Paris. Fluid, sporty-chic lines, colors, bright shades of yellow along which black, white, green and blue, recycled cloths, rubber, catchy slogans as “have fun”, “kill the system”, “forever fake” are some of the patterns embodied in this smashing collection where it shines a punk attitude, made of irreverence, joy and activism. The same mood finds a new context in the art, a series of photographs, the self-portraits of Madame Paris that were exhibited in the concept store and the performance by Madame Paris( made by using the cruelty free lipstick by Nabla).

"Kiss", performance by Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance and photographs by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

T-shirts and bags, Art is resistance by Naco Paris, photo by N

T-shirts and bags, Art is resistance by Naco Paris, photo by N

 

Bags, Art is resistance by Naco Paris and Naco-Paris, photo by N

Bags, Art is resistance by Naco Paris and Naco-Paris, photo by N

 

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

Intimacy and universality, the language of a gesture turning into matter, the kiss, which becomes a clear track of love and a way of being, the queerness, in its many shades, metaphor successfully made concrete on paper. Different are the tracks of lipstick on paper, some are more intense, reminding a passionate kiss, instead other ones are more delicate, different kisses for every occasion, though every occasion is good to kiss oneself and love oneself, love the ones you love, bring, give and spread love. That is the core of performance: to act, do, dream, love joyfully, without any limit. The universality of love remarks another issue, the queerness and gender fluidity – I support -, love nullifying the gender(, considering sexuality, sex and its different architectures is not about gender, it is just about individual’ s intimacy, something I respect and celebrate through silence and discretion). It’s a vibrant tale, being the successful evidence of a poetical and political way of making art and fashion, a genuine underground seduction for all the ones who are rebel hearts.

UNDERGROUND SEDUCTION: MODA ARTE & PERFORMANCE SOTTO IL SEGNO DI NACO PARIS

"Kiss", performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

“Kiss”, performance by Naco Paris as Madame Paris at Front de Mode, photo by N

 

Si è recentemente tenuta a Parigi  nell’ incantevole concept store Front de Mode, ubicato nei suggestivi dintorni di Marais, la presentazione di “Underground seduction” la collezione unisex autunno/inverno 2016-2017 di Naco Paris, che è stata arricchita da “Kiss”, la performance realizzata dal brillante fashion designer nelle vesti del suo alter ego Madame Paris. Linee fluide, sporty-chic, colori, brillanti nuances di giallo unitamente a nero, bianco, verde e blu, tessuti di riciclo, vinile, accattivanti slogan quali “have fun”(“divertiti”), “kill the system”(“uccidi il sistema”), “forever fake”(“per sempre falso”) sono alcuni dei motivi impressi in questa formidabile collezione, in cui splende un’ attitudine punk, fatta di irriverenza, gioia e attivismo. Il medesimo mood trova un nuovo contesto nell’ arte, in una serie di fotografie, gli autoritratti di Madame Paris esposti nel concept store e la performance di Madame Paris( effettuata avvalendosi del rossetto cruelty free di Nabla).

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection along with a self-portrait photo of Naco Paris as Madame Paris, photo by N

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection along with a self-portrait photo of Naco Paris as Madame Paris, photo by N

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo courtesy of Naco Paris

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo courtesy of Naco Paris

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo courtesy of Naco Paris

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo courtesy of Naco Paris

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo courtesy of Naco Paris

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo courtesy of Naco Paris

 

 

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

Naco Paris Fall/Winter 2016-2017 unisex collection, photo by N

 

me, myself & I along with the brilliant, eclectic multi-disciplinary artist and beloved friend France de Griessen, photo by N

me, myself & I along with the brilliant, eclectic multi-disciplinary artist and beloved friend France de Griessen, photo by N

 

Intimità e universalità, il linguaggio di un gesto che si trasforma in materia, il bacio, che diventa tangibile traccia di un sentimento, l’ amore e di un modo di essere, dell’ esser queer, nelle sue svariate sfumature, metafora felicemente concretizzata su carta Diverse sono le tracce di rossetto sulla carta, alcune sono più intense e ricordano un bacio appassionato altre invece sono più delicati, baci diversi per ogni occasione, anche se ogni occasione è buona per baciarsi, amarsi amare chi si ama, prendere, dare e spargere amore. Questo è il cuore della performance: agire, fare, sognare, amare con gioia e senza alcun limite. L’ universalità dell’ amore rimarca un’ altra problematica, l’ esser queer e la fluidità del gender – che sostengo -, l’ amore che vanifica il gender ( considerando la sessualità, il sesso e le sue svariate architetture non una questione di gender, bensì inerente l’ intimità del singolo individuo che in quanto tale rispetto e celebro attraverso il silenzio e la discrezione). Un vibrante racconto che è la felice dimostrazione di un modo politico e poetico di fare arte e moda, un’ autentica seduzione underground per tutti coloro che sono cuori ribelli.

Me, myself & I along with Naco Paris, photo courtesy of Naco Paris

Me, myself & I along with Naco Paris as Madame Paris, photo courtesy of Naco Paris

 

Naco Paris as Madame Paris, photo by N

Naco Paris as Madame Paris, photo by N

 

 

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