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Bruno Munari

Bruno Munari

The City of Milan celebrates Bruno Munari, legendary persona, bringer of energy, creativity and culture, with “Munari Politecnico”, exhibition curated by Marco Sammicheli and Paolo Giacomazzi which will be held from 6th April to 7th September 2014 at the Museo del Novecento. The exhibition tells about the unforgettable designer, author (of essays and fairy tales as “Little White Riding Hood”, “Little Yellow Riding Hood”, “Little Green Riding Hood” and “Little Blue Riding Hood” for the children at every age) and eclectic intellectual, showcases the works by the artist coming from the Vodoz and Danese collections that are read again and dialogue with artists as Gillo Dorfles and Carlo Belloli. An exhibition path which focuses on the connection of Bruno Munari with Milan, the coffee bars, Brera, the ateliers and art galleries and is enriched by the photographs by Ada Ardessi and Atto who documented his work for over twenty years. I like reminding his thought about fantasy and creativity, two precious sources of human being: “fantasy is an ability of individual who is able to invent mental images that are different from reality, considered as a whole o caught in its details: images that can be also practically unfeasible. Instead creativity is a productive ability where fantasy and intellect are connected , thus the result arising from that is always practically feasible”. A not to be missed happening (which is part of a series of initiatives as the International Day of Studies on Bruno Munari which will be held on 3rd June 2014 at the Museo del Novecento, Sala Fontana) under the sign of art, design and its culture.

“BRUNO MUNARI POLITECNICO” AL MUSEO DEL NOVECENTO DI MILANO

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Milano celebra Bruno Munari, leggendario personaggio, portatore di energia, creatività e cultura con “Munari Politecnico”, mostra curata da Marco Sammicheli e Paolo Giacomazzi che si terrà dal 6 aprile al 7 settembre 2014 presso il Museo del Novecento. La mostra parla dell’ indimenticabile designer, scrittore (di saggi e fiabe quali “Cappuccetto bianco”, “Cappuccetto giallo”, “Cappuccetto verde” e “Cappuccetto blu” per bambini di tutte le età) ed eclettico intellettuale, espone le opere dell’ artista provenienti dalle collezioni Vodoz e Danese che sono rilette e dialogano con artisti quali Gillo Dorfles e Carlo Belloli. Un percorso espositivo che si sofferma sul legame di Bruno Munari con Milano, i caffè, Brera, gli atelier e le gallerie d’ arte ed è arricchito dalle fotografie di Ada Ardessi e Atto che hanno documentato la sua opera per più di venti anni. Mi piace ricordare il suo pensiero su fantasia e creatività, due preziose risorse dell’ essere umano: “la fantasia è una capacità dello spirito capace di inventare immagini mentali diverse dalla realtà dei particolari o dell’insieme: immagini che possono anche essere irrealizzabili praticamente. La creatività invece è una capacità produttiva dove fantasia e ragione sono collegate, per cui il risultato che si ottiene è sempre realizzabile praticamente”. Un evento imperdibile (il quale fa parte di una serie di iniziative quali la Giornata Internazionale di Studi su Bruno Munari che si terrà il 3 giugno 2014 presso il Museo del Novecento, Sala Fontana) all’ insegna di arte, design e della sua cultura.

Little White Riding Hood, by Bruno Munari...

Little White Riding Hood, by Bruno Munari…

 

...minimal fair-tale dedicated to Philip Glass

…minimalist fairy-tale dedicated to Philip Glass

 

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www.museodelnovecento.org

“I ever have seen so much snow”, assertion reminding mi the starting sentence of “Little White Riding Hood”(Corraini Editions, 9,00 Euros), minimal fairy-tale, dedicated to the father of music minimalism Philip Glass – I’m very fond of – by the celebrated designer, artist and novelist Bruno Munari – featuring minimal, almost non-existent illustrations he made, that leave space to fantasy and depict a magic feat, the crossing of a snowy hood, made by the Little White Riding Hood who visits the granny Candida, runs into the painter ad the White Wolf which had its stomach upset, getting an indigestion of grannies and in the end she finds behind the granny’s house a message from the granny telling:“ I’m gone to the Black Africa, I come back in Summer, bye, don’t cry” – and makes me think about what is happening during the latest days in Italy, in many provinces – as Rome – and regions (and considering the weather forecasts the Siberian disturbance which brought cold and snow will come back, bringing rain, cold and snow during the forthcoming days), paralyzed by snow, unusual happening for the Central and Southern Italy regions which brought the death of people – over sixty people – and many inconveniences, circumstance making surface many issues concerning the lack of superstructures, the hydro-geological instability and other troubles, giving rise to reflections regarding what has done during the last forty years in Italy – nothing – in terms of public works of maintenance and resulting critics about the political class, which is frequently, but not uniquely involved – greedily – in grabbing hold of money, benefits, privileges and immunities, maintaining, developing the interests of parts and of old and new lobbies and presenting many slogans without making any concrete, political class which yesterday, recently – except today as it sits at the Parliament a temporary Government of technicians – the Italians has chosen. The question “Why does it happen that?” is directly connected to the status of Italian Mr. Average, his lack of civic sense, as well as the lack of the one chosen to represent him. The public thing or the State is considered by many people as a territory to predate instead of protecting, preserving and renewing that. Non loving the ethic of complaining, beyond wishing that the poor people who sleep on the road, old people and other ones don’t die during the forthcoming days, the sick people being at the hospital aren’t lacking of electric energy, I hope these dramatic happenings make the Italians direct their behavior as individuals and citizens towards a necessary uprightness and more consciousness during the everyday life as well as during the time when it will be asked them for expressing their consent about the political class able to represent them, circumstance hopefully that accompanies a chance in the realm of political representation to develop the work of cultural, political, social and economical change Italy needs very much.

 

LA NEVE, FAVOLA E REALTÀ ITALIANA

A page from “Little White Riding Hood” by Bruno Munari

“Mai vista tanta neve”, affermazione che mi ricorda la frase di inizio di “Cappuccetto Bianco”(Edizioni Corraini, 9,00 Euro), favola minimalista, dedicata al padre del minimalismo musicale Philip Glass – alla quale sono molto affezionata – del celebre designer, artista e autore di racconti Bruno Munari – di cui sono protagoniste illustrazioni minimali, quasi inesistenti che lasciano spazio alla fantasia e descrivono una magica impresa, l’ attraversamento di un bosco innevato compiuto dalla piccola Cappuccetto Bianco che va a far visita alla nonna Candida, si imbatte nel pittore Bianconi e nel lupo bianco che stava male di stomaco perché aveva fatto indigestione di nonne e alla fine trova un messaggio della nonna dinanzi alla sua casa innevata che diceva “sono andata in Africa Nera, tornerò in estate, ciao, non piangere” – e mi fa pensare a ciò che sta succedendo da un paio di giorni in Italia in varie province – come Roma – e regioni(e stando alle previsioni del tempo la perturbazione siberiana che ha portato freddo e neve, ritornerà, portando pioggia, freddo e neve anche nei prossimi giorni), paralizzate dalla neve, fenomeno insolito per le regioni dell’ Italia centrale e meridionale che ha comportato la morte di alcuni – più di sessanta persone – e plurimi disagi, circostanza che fa emergere problematiche relative alla carenza di sovrastrutture, il dissesto-idrogeologico ed altre questioni, dà vita a riflessioni su cosa è stato fatto negli ultimi quaranta anni in Italia – nulla – in termini di opere pubbliche di manutenzione e conseguenti critiche sulla classe politica, sovente anche se non unicamente impegnata ad agguantare – famelica -, denari, benefici, privilegi e immunità, a mantenere, consolidare gli interessi di parte e lobbies vecchie e nuove e a presentare molteplici slogan senza concretizzarne alcuno, classe politica che ieri, recentemente – eccetto oggi in cui siede al Parlamento un Governo temporaneo di tecnici – gli italiani hanno scelto. La domanda “perché accade ciò?” è direttamente collegata allo status del cittadino italiano medio, alla sua mancanza di senso civico, come anche di colui che ha scelto per rappresentarlo. La cosa pubblica ovvero lo Stato è visto dai più come territorio da depredare e non da tutelare, mantenere e rinnovare. Non amando l’ etica del lamento, oltre a sperare che nei prossimi giorni individui poveri che dormono per strada, anziani e altra gente non muoia, i malati in ospedale non rimangano privi di energia elettrica, mi auguro che queste circostanze drammatiche portino gli italiani a orientare il loro comportamento di individui e cittadini verso una necessaria verticalità e maggiore consapevolezza nella vita di ogni giorno come anche nel momento in cui sarà chiesto loro di esprimere il loro consenso riguardo alla classe politica che potrà rappresentarli, circostanza che spero si accompagni ad un mutamento nell’ ambito della rappresentanza politica per consolidare l’ opera di rinnovamento culturale, politico, economico e sociale di cui l’ Italia ha tanto bisogno.

Little White Riding Hood by Bruno Munari

Bruno Munari