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Floracult, photo courtesy of Floracult

Men, animals and plants, everyone has its own story, but from the relationship between them it arises an unique and complex harmony. “Identity, relationship, harmony”, this is the theme of Floracult, event which will be held from 25th to 28th April 2019 in the suggestive frame of Rome countryside in La Storta, at I Casali del Pino, successful celebration of nature, its culture as wells its ten years of life. Many are the events, the permanent installations that talk about the world of nature, its little hosts and different possibilities, shapes and colors. Talks, workshops, book launches as well as a special guest star, Abderrazzak Benchaâbane, professor, perfumer, photographer, botanist, legendary persona from Marrakech, renowned for his gardens that host the Moroccan museum of contemporary art he created and the scents and spices of the perfumes he made. He has worked, during his long career as gardener for over ten years, on the famous Jardin Majorelle in Marrakech, purchased by Yves St. Laurent in 1980, an awesome tropical garden featuring plants coming from all over the world. A not to be missed happening to live and discover again the natural dimension, the depth of its voices and rhythms, a precious source to think about and do, save, take care and protect.

 

FLORACULT: UNA CELEBRAZIONE DELLA NATURA E DELLA SUA CULTURA ALL’ INSEGNA DI IDENTITÀ, RELAZIONE E ARMONIA

Floracult, photo courtesy of Floracult

Uomini, animali e piante, ognuno con la sua storia, ma è dalla loro relazione che nasce un’armonia unica e complessa. “Identità, relazione, armonia”, questo il tema di Floracult, evento che si terrà dal 25 al 28 aprile 2019 nella suggestiva cornice della campagna romana a La Storta, presso I Casali del Pino, felice celebrazione della natura, la sua cultura ed anche i suoi  dieci anni di vita. Plurimi gli eventi, le installazioni permanenti che parlano del mondo della natura, dei suoi piccoli ospiti e delle sue svariate possibilità, forme e colori. Talk, workshop, presentazioni di libri e anche un ospite d’eccezione, Abderrazzak Benchaâbane, professore, profumiere, fotografo, botanico, personaggio leggendario di Marrakech, noto
per i suoi giardini, che ospitano  il museo di arte contemporanea marocchina da lui creato e per le essenze e le spezie dei suoi profumi. Nella sua lunga carriera di giardiniere si è occupato per più di dieci anni del famoso Jardin Majorelle a Marrakech, acquistato da Yves St. Laurent nel 1980, un giardino tropicale lussureggiante ricco di piante provenienti da tutto il mondo. Un evento imperdibile per vivere e riscoprire la dimensione naturale, la profondità delle sue voci e dei suoi ritmi, una preziosa risorsa per pensare e fare, da conservare, curare e proteggere.

Floracult, photo courtesy of Floracult

 

www.floracult.com

 

 

 

 

 

It will be released on 24th May 2019 “California Son”(BMG), the latest album of Morrisey, featuring a smashing series of covers, twelve tracks from Sixties and Seventies under the sign of pop, glam rock and folk suggestions. Awesome is “It’s over”, celebrated track by Roy Orbison he performed along the bright singer LP where his melancholic sign enhances its own intensity. A must have for all the ones who enjoy the work of a genuine artist.

 

 

“CALIFORNIA SON”, L’ ULTIMO ALBUM DI MORRISEY

 

Sarà pubblicato il 24 maggio 2019 California Son”(BMG), il nuovo album di Morrisey, di cui è protagonista una formidabile serie di cover, dodici brani degli anni Sessanta e Settanta all’ insegna di suggestioni pop, glam rock e folk. Meravigliosa “It’s over”, celebre traccia di Roy Orbison da lui eseguita unitamente alla brillante cantante LP in cui il suo segno malinconico ne esalta l’ intensità. Un must have per tutti coloro che apprezzano il lavoro di un autentico artista.

 

https://www.morrisseyofficial.com 

Sandro Pertini e Sandra Milo, 1984,
© Angelo Palma/A3/Contrasto

Two smashing exhibitions will be opened on Monday 15th April 2019 in Rome from 6:00 to 9:00 pm, “Party Politics” featuring the new work of Francesco Vezzoli, celebrated artist exploring the entertainment of politics and the politics of entertainment at the Giuliani Foundation, as well as another one which features one of the most talented young, multi-disciplinary contemporary artists, Emiliano Maggi, “The club”, solo exhibition curated by Raffaella Frascarelli which will open at the Nomad Foundation, at  6:00 pm and showcase the works where lightness meets the surreal, an overwhelming  journey under the sign of expressionist dreamlike suggestions running through 20th September 2019. Two not to be missed happening for all the ones who love the contemporary art.

 

DUE OPENING A ROMA SONO MEGLIO DI UNA: FRANCESCO VEZZOLI & EMILIANO MAGGI

Emiliano Maggi, Velvet Gloves on Ribbon Bows, 2019, glazed ceramic. Courtesy Operativa, Roma. Ph. Sebastiano Luciano

Due formidabili mostre saranno inaugurate lunedì 15 aprile 2019 a Roma dalle ore 18:00 alle 21:00, “Party Politics” che ha quale protagonista il nuovo lavoro di Francesco Vezzoli, celebre artista che esplora l’ intrattenimento della politica e la politica dell’ intrattenimento presso la Fondazione Giuliani Foundation, come anche un’ altra all’ insegna di uno dei più talentuosi giovani artisti multidisciplinari contemporanei, Emiliano Maggi, “The club”, personale curata da Raffaella Frascarelli che avrà luogo presso la Fondazione Nomad Foundation, alle ore  18:00 ed esporra le opere in cui la leggerezza incontra la surrealtà, un avvincente viaggio all’ insegna di oniriche suggestioni espressioniste che proseguirà fino al 20 settembre 2019. Due eventi imperdibili per tutti coloro che amano l’ arte contemporanea.

The King of Clubs card, photo courtesy of Vivienne Westwood

I think about the latest happening, the arrest of Julian Assange by borrowing the system created by the legendary fashion designer and social activist Vivienne Westwood, the pack of cards to save the world as it has explained on the website of Climate Revolution, one of the many laudable initiatives that involve her. To draw new landscapes, what she has done and is continuing to do at best through fashion and activism, under the sign of action propaganda( reminding me the lesson by the French philosopher Guy Debord). To make use of pack of cards, ancient means to play and divinatory system, the mantic, an ensemble of signifiers, symbols and icons to give rise to many significances. These cards often feature in the collections she made. I like reminding of the King of Clubs ( this card as birthday card depicts people who, due to many lifetimes, have amassed a resource of knowledge from which to draw with authority. They live this life on their own terms, from their unique perspective and have a commanding presence both physically and mentally. Information flows effortlessly through them. People of this card are here to experience life and themselves through their mental nature, thinking, communication, language, information, knowledge and education), where the clubs are considered by her as the symbol of the war, instead its main feature, Julian Assange has considered as “the true punk”, being a freedom fighter, that freedom of speech which is an inviolable right in a democratic society and makes free from fear, the evil of the contemporary society which increases  violence worldwide. Therefore I join with the fashion designer – who featured in a public protest  to ask for the liberation of Julian – and all of the ones, they are many, who think free of speech is a value to protect and defend.

 

 

 

LIBERTÀ DI PAROLA, VIA LA PAURA: JULIAN ASSANGE, UN VERO PUNK

Vivienne Westwood Spring/Summer 2019, photo courtesy of Vivienne Westwood

Penso a recenti accadimenti, l’ arresto di Julian Assange prendendo a prestito il sistema creato dalla leggendaria fashion designer e attivista nel sociale Vivienne Westwood, il mazzo di carte per salvare il mondo come è spiegato sul sito web di Climate Revolution, una delle svariate lodevoli iniziative che la coinvolgono. Disegnare nuovi paesaggi, ciò che ha fatto e sta continuando a fare al meglio attraverso la moda e l’ attivismo, all’ insegna della propaganda ad agire ( che mi ricorda la lezione del filosofo francese Guy Debord). Avvalersi del mazzo di carte, antico strumento di gioco e sistema divinatorio, la mantica, un insieme di significanti, simboli e icone per dar vita a molteplici significati.  Sovente tali carte appaiono nelle collezioni da lei realizzate. Mi piace ripensare al Re di Fiori ( tale carta quale carta di nascita ritrae individui che, in ragione di molteplici vite, hanno accumulato una fonte di conoscenza dalla quale attingono con autorevolezza. Vivono la vita conformemente a se stessi, dalla loro unica prospettiva. L’ informazione scorre senza fatica in loro. Le persone di questa carta sono qui per sperimentare la vita e se stessi attraverso la loro natura mentale, il pensiero, la comunicazione, lingua, informazione, conoscenza ed educazione), in cui i fiori sono da lei ritenuti il simbolo della guerra, invece il suo principale protagonista, Julian Assange è considerato il “vero punk”, essendo uno che lotta per la libertà, quella libertà di parola che è un diritto inviolabile in una società democratica e scaccia via la paura, il male della società contemporanea che accresce la violenza in tutto il mondo. Perciò mi unisco alla fashion designer – protagonista di una manifestazione di protesta per chiedere la liberazione di Julian – e  tutti coloro che, sono numerosi, pensano che la libertà di parola sia un valore da proteggere e difendere.

 

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www.viviennewestwood.com

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The London group Extinction Rebellion, focused on issues as climate change and activism to protect the world where we live in order to draw new landscapes under the sign of consciousness and a healthy ethic – which is much more far from the binomial of price and value, where it’s the price the bringer of any value, a leitmotiv of the nowadays commodified society –  will announce on Monday 15th April 2019 in London its plans for the International Rebellion during an event of peaceful direct action and civil disobedience which will take place in different areas that will features different topics: “This is an emergency” in Marble Arch, “Tell the truth” in Oxford Circus, “Act now” in Waterloo Bridge- XR London Garden Bridge, “Beyond politics” in Parliament Square and “The heart” in Piccadilly Circus. Rebels of the world, what are you waiting for, unite!

LONDON CALLING: LA RIBELLIONE INTERNAZIONALE

 

Il gruppo londinese Extinction Rebellion, rivolto a problematiche quali il cambiamento climatico e l’ attivismo per proteggere il mondo in cui viviamo al fine di disegnare nuovi paesaggi all’ insegna della consapevolezza e di un’ etica salubre – che è ben lungi dal binomio di prezzo e valore in cui il prezzo è portatore di un qualsiasi valore, un leitmotiv dell’ attuale società mercificata – annuncerà lunedì 15 aprile 2019 a Londra i suoi piani per la Ribellione Internazionale in occasione di un evento di pacifica azione diretta e disobbedienza civile che avrà luogo in diverse are di cui saranno protagonisti diversi temi: “This is an emergency” (“Questa è un’ emergenza”) a Marble Arch, “Tell the truth”(“Dici la verità”) a Oxford Circus, “Act now”(“Agisci adesso”) a Waterloo Bridge- XR London Garden Bridge, “Beyond politics” (“Al di là della politica”) a Parliament Square e “The heart” (“Il cuore”) a Piccadilly Circus. Ribelli di tutto il mondo, che cosa aspettate, unitevi!

 

 

https://rebellion.earth/?fbclid=IwAR0j4Dmn-71pFtQLpTCKp4YMAekGP1E1zbE_ZbnXqXQD0jGMG6fePFepz9U

 

 

 

Fashion Revolution, photo courtesy of Fashion Revolution

Fashion Revolution, the bi-annual collectable fanzine which seeks to uncover the stories behind the clothing we wear, has recently released the fourth issue, available in limited edition, it’s just only 3000 copies, focused on the fashion craft revolution. More of a book than a fanzine, this 104 page issue explains how craft intersects with the identity and culture of communities from all over the world. The fashion industry has spent more than thirty years obsessed with speed, volume and identical flawless production, whilst slow, ancient crafts with their individual variations are increasingly undervalued. Consequently, the diversity of our global craft heritage is disappearing. A team of experts, activists, academics and designers come together to examine and explore craft in all of its manifestations, giving rise to a smashing journey where aesthetics joins ethics, encouraging to question, think about, give solutions and act. The Unesco’s list of “the intangible cultural heritage of humanity”, connected on endangered global crafts like the Indonesian batik it is one of the issues that are here showcased as well as the history, current use and potential future of craft and its many forms. It’s a genuine source of culture under the sign of a performative thought, a must have for all the ones who think the value is itself a value.

 

LA RIVOLUZIONE DELLA MODA SU CARTA: LA FASHION CRAFT REVOLUTION

 

Fashion Revolution, photo courtesy of Fashion Revolution

Fashion Revolution, la fanzine semestrale da collezione che cerca di svelare le storie che stanno dietro gli abiti che indossiamo, ha recentemente pubblicato la quarta edizione, disponibile in edizione limitata, soltanto 3000 copie, incentrata sulla rivoluzione della moda artigianale. Più di un libro che una fanzine, questa edizione di 104 pagine spiega in che misura l’ artigianato si intersechi con l’ identità e la cultura di comunità di tutto il mondo. L’ industria della moda ha passato oltre trenta anni con l’ ossessione della velocità, il volume e la identica perfezione della produzione, benché antichi manufatti artigianali a produzione lenta con le loro varianti individuali sono sempre più sottovalutati. Conseguentemente a ciò la diversità del nostro patrimonio globale sta scomparendo. Un gruppo di esperti attivisti, docenti universitari e designers si unisce per esaminare ed esplorare l’ artigianato in tutte le sue manifestazioni, dando vita a un formidabile viaggio in cui l’ estetica si unisce all’ etica, incoraggiando a interrogarsi, pensare, offrire risposte e agire. La lista dell’ Unesco “del patrimonio immateriale della cultura dell’ umanità”, connessa a manufatti artigianali a rischio come il batik indonesiano è una delle problematiche che sono ivi passate in rassegna come anche la storia, l’ uso attuale, il potenziale futuro dell’ artigianato e delle sue molteplici forme. Un’ autentica fonte di cultura all’ insegna di un pensiero performativo, un must da avere per tutti coloro che pensano che il valore sia di per sé un valore.

 

Fashion Revolution, photo courtesy of Fashion Revolution

 

 

https://www.fashionrevolution.org

Fashion Circus: Circus of Excess, event under the sign of sustainable fashion and body-protest design (questioning of important topics like the climate change), will feature on Friday 12th April from 6:30 to 7:30 pm in London at Oxford Circus, the epicenter of the fast-fashion shopping “experience”. A successful initiative developed by XRF(Extinction Rebellion Fashion), a group of Extinction Rebellion , a British group – under the sign of the social activism and environmentalism arisen from the social media -, made of rebels working in creative industries, raising awareness to the issues of un-sustainability in fashion. It teamed up with students from art, fashion colleges and universities all over London to showcase their sustainable fashion and body-protest designs. The theme “Fashion: Circus of Excess” addresses issues of un-sustainability in fashion and how its practices impact other species. The models will parade along with the XR choir and XR musicians. This will include opera singers and an amplified string quartet performing Beethoven’s “Ode an Die Freude” (Ode to Joy) from his Symphony number 9, the drums ensemble “EarthNicht”, the blues band Gabriel Byrd and the Ambitious Bastards. Surrounding the performers in a circle will be XR cyclists, there to provide both protection and lighting. To amplify the call for immediate action on climate change, the event will be broadcasted live via mainstrea and social media using the hashtag #xrfashioncircus. A not to be missed event for rebels, activists and free thinkers.

L’ AZIONE DI EXTINCTION REBELLION FASHION, FASHION CIRCUS: CIRCUS OF EXCESS

Fashion Circus: Circus of Excess, evento all’ insegna della moda sostenibile e di  body-protest design (che si interroga su importanti questioni contemporanee quali il cambiamento climatico), si terrà il 12 aprile 2019 dalle ore 18:30 alle 19:30 a Londra presso a Oxford Circus, l’ epicentro dell’ “esperienza” di shopping fast fashion. Una felice iniziativa consolidata da XRF(Extinction Rebellion Fashion), un gruppo di Extinction Rebellion, gruppo inglese – all’ insegna dell’ attivismo nel sociale e dell’ ambientalismo nato nell’ ambiente dei social media -, fatto di ribello che operano nelle industrie creative, che incoraggiano la consapevolezza verso le questioni di insostenibilità nella moda. Esso ha collaborato con gli studenti dei college e le università di arte e moda di tutta Londra per esporre la moda sostenibile da loro realizzata e i progetti di body protest. Il tema “Fashion: Circus of Excess” si indirizza su problematiche di insostenibilità nella moda e in che misura le sue pratiche abbiano un impatto sulle altre specie. I modelli effettueranno una parata insieme al coro ed i musicisti di XR. Ciò includerà i cantanti d’ opera ed un quartetto di archi che eseguirà l’ Ode alla Gioia di Beethoven dalla sua Sinfonia n. 9, il gruppo di percussionisti “EarthNicht”, la band di blues Gabriel Byrd and the Ambitious Bastards. Ivi saranno anche i ciclisti di XR ad attorniare in cerchio e fornire sia protezione sia illuminazione. Per intensificare la chiamata all’ azione immediata sul cambiamento climatico, l’ evento sarà trasmesso dal vivo via mainstream e social media usando l’ hashtag #xrfashioncircus. Un evento imperdibile per ribelli, attivisti e liberi pensatori.

artwork by Joe Corrè, photo by N

It successfully runs through 7th May 2018 at the London Gallery Lazinc the exhibition “Ash from Chaos”, which showcases the works by Joe Corrè(, bright fashion designer, businessman, who created yesterday the celebrated luxury lingerie brand Agent Provocateur, and later the sartorial clothing brand A Child of the Jago and the make-up brand Illamasqua and strong social activism, focused on the protection of environment and the climate revolution), that arise from “Burn Punk London”, initiative he made on 26th November 2016 which took place in London in a boat on the Thames where precious memorabilia of punk were burned by him.

 

Arwork by Joe Corrè, photo by N

A destructive act of protest against the commodification by the mainstream of a counterculture movement, which has turned into art, more specifically into a series of artworks – made of the ashes arisen from funeral pyre of punk. The proceeds arising from their sale will be entirely donated to a charity – and a part of documentary film he made( which is currently work in progress), accompanying  this awesome showcase and giving rise to a marvelous alchemy, emphasizing the message underlying to this gesture: “to question on price and value” , as Joe( embodying at best the assertiveness, modesty,  romanticism, which is not that consisting to give as a gift roses to the one you love, but to follow and make concrete the idea of freedom and humanity, pleased to tell you more  about him his bright visions and ideas soon) says and stop to be passive, developing a conscious way of thinking which is respectful of the world surrounding us.

Details from Ash from Chaos by Joe Corrè, photo by N

 

Details from Ash from Chaos by Joe Corrè, photo by N

 

Details from Ash from Chaos by Joe Corrè, photo by N

 

That and much more will be the core of talk featuring the iconic, genius British fashion designer  and bright visual artist Daniel Lismore( who is Ambassador of Tate Modern as well as Graduated Fashion Week and has made his life a work of art), hosting in the Lazinc Gallery at 7pm  a talk with Joe Corrè about this marvelous initiative, successfully joining art and activism. A not to be missed happening to appreciate a smashing conversation between two precious individuals under the sign of culture, emancipated  from the obvious and reasonable, contemporary times, sense, values and art.

 

 

“ASH FROM CHAOS”: ARTE E ATTIVISMO IL TALK CON DANIEL LISMORE E JOE CORRÉ ALLA GALLERIA LAZINC DI LONDRA

 

Joe Corrè along with his mother Dame Vivienne Westwood and his daughter Cora Corrè, photo by N

Prosegue felicemente  fino al 7 maggio 2018 presso la Galleria d’ arte di Londra Lazinc la mostra “Ash from Chaos” che espone le opere di Joe Corrè(, brillante fashion designer, uomo d’ affari che ha creato ieri il celebre marchio di lingerie di lusso Agent Provocateur, successivamente il marchio di abbigliamento sartoriale A Child of the Jago, e fervente attivista nel sociale, impegnato nella protezione dell’ ambiente e nella climate revolution), le quali nascono da “Burn Punk London”, iniziativa da lui posta in essere il 26 novembre 2016 che ha avuto luogo a Londra in una barca sul Tamigi, in cui sono state da lui bruciate memorabilia del punk.

 

The iconic and eclectic Phillip Sallon at the Lazinc Gallery during the private opening of “Ash from Chaos”, photo by N

 

An icon of punk Jordan Rooke wearing a marvelous t-shirt, photo by N

 

Jordan Rooke along with me, myself and I, photo by N

 

 

The fashion designer Pandemonia Panacea along with visitors of the Ash from Chaos private opening, photo by N

Un atto distruttivo di protesta contro la mercificazione da parte del mainstream di un movimento di controcultura che si è trasformato in arte, più specificatamente in una serie di opere d’ arte – fatto delle ceneri della pira funeraria del punk. I proventi derivanti dalla loro vendita saranno devoluti per intero a un’ associazione di beneficienza – unitamente a un frammento della pellicola documentaristica, un racconto, un’ esperienza visiva unica (che sta per essere ultimato) che accompagna questa fantastica rassegna che dà vita a una meravigliosa alchimia ed enfatizza il messaggio sotteso a tale gesto: “interrogarsi su prezzo e valore”, come afferma Joe( il quale incarna al meglio assertività, modestia, romanticismo – che non ciò che consiste nel regalare rose a cui si ama ma seguire e concretizzare l’ idea di libertà – e umanità, lieta di raccontare presto altro ancora su di lui, sulle sue brillanti visioni ed idee) e smettere di essere passivi, consolidando un modo di pensare consapevole e rispettoso del mondo che ci circonda.

The fashion designer and visual artist Daniel Lismore, me, myself and I along with an artwork by Joe Corrè, photo by N

 

A detail embodied in the artwork by Joe Corrè, photo by N

 

Questo e molto altro sarà il cuore del talk di cui sarà protagonista l’ iconico, geniale fashion designer inglese e brillante artista Daniel Lismore( che è anche Ambasciatore del Museo di Londra Tate Modern, della Graduated Fashion Week ed ha reso la sua vita un’ opera d’ arte) il quale  sarà il moderatore di un talk con Joe Corrè che si terrà presso la Galleria Lazinc alle ore 19:00, incentrato su questa lodevole iniziativa che unisce felicemente arte ed attivismo. Un evento imperdibile per apprezzare due vibranti individualità  all’ insegna di cultura, emancipata dall’ ovvio e ragionevole, contemporaneità,  senso, valori e arte.

 

Still image from the film by Joe Corrè, photo by N

 

 

Me, myself and I along with the artwork by Joe Corrè, photo by N

 

http://burnpunklondon.com

 

Nature, its culture, that is the main feature of nineth edition of Floracult, event created by the pioneering fashion designer and social activist Ilaria Venturini Fendi which will be held from 20th to 22nd April 2018 at the I Casali del Pino, in La Storta, in the Rome countryside. Many will be the suggestions and initiatives connected to that as workshops, book-launches and permanent installations to discover the place surrounding us and new ways to start a deep dialogue, harmony with the natural world and its hosts. Stories of life as the one which will be told ( on 20th april 2018 at 10:30 am) by Elisabetta, Silvia, Liana Margheriti along with Isabella Casati di Monticelli who will talk about their experiences lived with Mario, the father, who introduced in the floristic marked many different plants that became of common usage. Walking in the wood will be the core of talk by the architect and  environmentalist Filippo Lapadula ( which will be held on 20th April 2018 at 3:30 pm). “And now it changes”, that is the title of book by Andrea Degl’ Innocenti, journalist and co-founder of project Italia che cambia (which will be presented on 20th April 2018 at 17:30), which embodies a series of visions and actions to make this country more sustainable, fair and successful. A wonderful experience joining architecture, interior design and botany gave rise to Pnat, the projecting team coordinated by Stefano Mancuso and featuring the architects Antonio Girardi and Cristiana Favretto who will tell about their experience ( on 21st April 2018 at 3:30 pm), evidencing how the plants can be used as sensors, model for innovation and means to purity the air. During this event it will presented “Breath”, an installation evidencing to which extent the plants can be filters to remove the pollution there is in the atmosphere. Another precious consciousness is the one by the professor of arborea culture Giuseppe Barbera who invites, through the book the wrote, “To embrace the trees” ( its launch will be held on 21st April 2018 at 5:00 pm featuring the journalist, music expert and enthusiast gardener Carlo Massarini). The ending day of Floracult will feature a talk with an iconic persona of fashion and design scene, Li Edelkoort, who created Bloom, a magazine launched in 1998, to increase the contemporary lifestyles inspired by the love for the plants, flowers and garden. Many will be the permanent events as the art installation “Matter in the air” – curated by the artist Marijcke van der Maden along with Oriana Impei, professor of sculpture at the Rome Arts Academy, who will present the works by emerging Italian and foreigner emerging artist, made by drawing inspiration from the Casali del Pino -, the one by ArteViva which will show the art of loom as well as the many exhibitors of natural products, flowers, plants, Epicurean delights, garments and accessories. A not to be missed happening in a special place to discover and enjoy, where to go and come back.

 

 

NATURA É CULTURA: LE MERAVIGLIE DI FLORACULT

 

I Casali del Pino, photo by N

La natura, la sua cultura, questa la protagonista della nona edizione di Floracult, evento creato dalla pionieristica fashion designer e fervente attivista nel sociale Ilaria Venturini Fendi che si terrà dal 20 al 22 aprile 2018 presso I Casali del Pino, a La Storta, nella campagna romana. Molteplici le suggestioni e iniziative a essa legate quali workshops, presentazioni di libri ed eventi permanenti per scoprire il luogo che ci circonda e nuovi modi per avviare un profondo dialogo, un’ armonia con il mondo naturale ed i suoi ospiti. Storie di vita come quell ache sarà raccontata ( il 20 aprile 2018 alle ore 10:30) da Elisabetta, Silvia, Liana Margheriti insieme ad Isabella Casati di Monticelli che parleranno delle loro esperienze vissute con Mario, il padre, che ha introdotto nel mercato florovivaistico svariate piante divenute di uso comune.. Passeggiare per il bosco sarà  il tema del talk dell’ architetto ed ambientalista Filippo Lapadula (che avrà luogo il 20 aprile alle ore 15:30). “E adesso si cambia”, codesto, il titolo del libro di Andrea Degl’ Innocenti, giornalista e co-fondatore del progetto Italia che cambia (che sarà presentato il 20 aprile alle ore 17:30), il quale racchiude una serie di visioni ed azioni per rendere questo paese più sostenibile, equo e felice. Una meravigliosa esperienza che unisce architettura, design e botanica ha dato vita a Pnat, il team di progettazione coordinato da Stefano Mancuso di cui sono protagonisti gli architetti Antonio Girardi e Cristiana Favretto, i quali narreranno la loro esperienza ( il 21 aprile 2018 alle ore 15:30), dimostrando il modo in cui le piante possano essere usate come sensori, modello per l’ innovazione e mezzo per purificare l’ aria. Durante tale evento sarà presentata “Breath”, un’ installazione che dimostra in che misura le piante possano fungere da filtri per rimuovere l’ inquinamento atmosferico. Un’ altra preziosa consapevolezza è quella del professore di coltura arborea Giuseppe Barbera che invita, tramite il suo libro, a “Abbracciare gli alberi” ( la cui presentazione si terrà il 21 aprile 2018 alle ore 17:00 con il giornalista, esperto di musica e appassionato giardiniere Carlo Massarini). La giornata conclusiva di Floracult avrà quale protagonista un iconico personaggio dello scenario della moda e del design, Li Edelkoort, la quale ha creato Bloom, un magazine lanciato nel 1998, per incentivare gli stili di vita contemporanei che si ispirano alle piante, ai fiori ed al giardino. Molteplici gli eventi permanenti tra cui l’ installazione artistica “Materia nell’ aria” – curata dall’ artista Marijcke van der Maden assieme a Oriana Impei, docente di scutura presso l’ Accademia di Belle Arti di Roma -, le quali presenteranno le opere di artisti emergenti italiani e stranieri, realizzate traendo ispirazione dai Casali del Pino -, quella di ArteViva che mostrerà l’ arte del telaio come anche i diversi espositori di prodotti naturali, fiori, piante, delizie epicuree, abiti ed accessori. Un evento imperdibile in un luogo speciale, da scoprire e apprezzare, in cui andare e ritornare.

 

Me, myself and I at Floracult, inviting to embrace the nature, photo by Meo Fusciuni

 

 

www.floracult.com

 

 

 

 

Krištof Kintera, photo by N

“To see the world in a grain of sand and heaven in a wild flower”, auguries of innocence, verses by William Blake that remind the suggestions connected to “Hidden Beauty”, the exhibition, curated by Marina Dacci (renowned curator who manages the Max Mara Art Prize for Women at Max Mara Fashion Group) and the artist Krištof Kintera which runs in Rome at the Z2O Sara Zanin Gallery through 19th May 2018 and showcases the works by a group of artists as Anna Hulačovà, Krištof Kintera, Pavla Scerankovà and Richard Wiesner. It’s banished the obvious and reasonable in the name of a maze of languages and representations that join and overlap, based on the responsiveness of audience. It doesn’t exist just one only way, there are a variety of paths, metaphor of life, where one is the road and different are its paths as well as the ways chosen by individuals that lighten the beauty, the one which is hidden.

Pavla Scerankovà , photo by N

It’s an old, complex and willingly incomplete which opens the way to many solicitations, reflections as well as to the getting of new consciousnesses. This precious and touching showcase, including dynamic installations – as the installation sewing machine which is working by Pavla Scerankovà who successfully depicts the beauty as picture, impressed in a memory in motion, her memory, the one of his grandmother who way behind the sewing machine and the marvelous works by Richard Wiesner under the sign of a surreal constructivism -,tangible representations of what is often hidden to the ego, goes out from a physical place, the gallery to people unusual places where are exhibited the works by Krištof Kintera (a vintage store, gym, bikes seller, flowers store, an artisanal pastry shop, a restaurant and a special place, much loved by me, the Antica Libreria Cascianelli, a bookshop of old books where I use going and coming back), works of matter as a container of cream, a cement flower under the sign of lightness, irony, immediacy and incisiveness. Serene and pure thoughts reveal a synthesis which is finely structured, where it shines clearly a libertarian and synaesthetic approach, a kindness, being the matrix of this tale on art and its features. The plaudit, mine, is for who succeeds to develop projects like this, that are alternative in the most vibrant way, as they track new ways to communicate under the sign of art, talk in an intelligible way about sense, by using sense and value to a bunch of people and, the most important thing, touch.

Richard Wiesner talking about the work he made, photo by N

 

Richard Wiesner, photo by N

 

Richard Wiesner, photo by N

 

Richard Wiesner, photo by N

 

Pavla Scerankovà, photo by N

 

“HIDDEN BEAUTY/BELLEZZA NASCOSTA” ALLA Z2O SARA ZANIN GALLERY DI ROMA

 

Krištof Kintera, photo by N

“Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore selvatico”, auguri di innocenza, versi di William Blake che richiamano alla mente le suggestioni connesse a “Hidden Beauty”, la mostra, curata da Marina Dacci (rinomata curatrice che si occupa del Max Mara Art Prize for Women presso il Max Mara Fashion Group) e dall’ artista Krištof Kintera che prosegue a Roma presso la Galleria Z2O di Sara Zanin fino al 19 maggio 2018 ed espone il lavori di un gruppo di artisti quali Anna Hulačovà, Krištof Kintera, Pavla Scerankovà and Richard Wiesner. Un progetto ambizioso e felice, dar vita a un metalinguaggio che si interroga e presenta la bellezza, l’ immagine e l’ idea ad essa sottesa, nonché la memoria, le emozioni, i sentimenti legati ad essa quale esperienza e stile di vita. Banditi l’ ovvio e il ragionevole in nome di un groviglio di linguaggi e rappresentazioni che si uniscono e sovrappongono in base alla responsività del pubblico. Non esiste una sola via, ma una molteplicità di percorsi, metafora della vita in cui una è la strada e svariati sono invece i suoi sentieri come anche i percorsi intrapresi dagli individui, che illuminano la bellezza, quella nascosta.

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

Una storia antica, complessa e volutamente incompleta che apre la via a diverse sollecitazioni, riflessioni come anche all’ acquisizione di nuove consapevolezze. Questa preziosa ed emozionante rassegna, comprensiva di installazioni dinamiche – come la macchina da cucire di Pavla Scerankovà che felicemente ritrae la bellezza in immagine, impressa in un ricordo in movimento, il suo, quello della nonna dinanzi alla macchina da cucire e le meravigliose opere di Richard Wiesner dal surreale costruttivismo – , rappresentazione tangibile di ciò che sovente è celato all’ io, esce da un luogo fisico, la galleria e popola luoghi insoliti in cui sono ospitate le opere di Kristof Kintera (un negozio vintage, una palestra, un rivenditore di biciclette, un negozio di fiori e piante, una pasticceria artigianale, un ristorante e un luogo speciale, a me molto caro, l’ Antica Libreria Cascianelli, dove son solita andare e tornare), opere materiche come un contenitore di crema, un fiore di cemento, all’ insegna di leggerezza, ironia, immediatezza e incisività. Camminare avvolti di bellezza. Pensieri sereni e puri rivelano una sintesi finemente strutturata, in cui fulgido riluce un approccio libertario e sinestetico, una gentilezza, matrice di questo discorso d’ arte e dei suoi protagonisti. Il plauso, il mio, va a coloro che riescono a dar vita progetti di questo tipo, alternativi nel senso più vibrante del termine, poiché tracciano nuove strade per comunicare sotto il segno dell’ arte, parlano in modo intellegibile di senso, con senso e valore a una generalità degli individui e, cosa più importante, emozionano.

Krištof Kintera at the Antica Libreria Cascianelli, photo by N

 

Krištof Kintera at the Antica Libreria Cascianelli, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Me. myself and I visiting the exhibition outside the gallery along with Ines Musumeci Greco, photo by N

 

Me myself and I along with the artists (Anna Hulačovà, Krištof Kintera, Pavla Scerankovà, Richard Wiesner), the art dealer Sara Zanin and curator Marina Dacci, photo courtesy of Z2O Sara Zanin Gallery

 

 

www.z2ogalleria.it