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photo by Jasmin Schroeder

photo by Jasmin Schroeder

The brilliant sculptor, architect and designer Gaetano Pesce features during FuoriSalone in the exhibition “ALTRA BELLEZZA” ( which stands as “OTHER BEAUTY”) at the Milan Civic Museum Palazzo Morando. The exhibition, recently opened, curated by Vittorio Sgarbi, runs through 31st July 2016 and explores the universe of Pesce through three different sections, telling about the contemporary searches: Jewelry, Models of Shape and Mosaic Intruders. I like using the beautiful words by the curator depicting the creative and his enthusiasm: “and, though he is almost Ariostoesque, having the sprezzatura of who doesn’t want revealing his ambitious thinking, you look at him and think something of Leonardo, without the rhetoric of genius, lives inside him…”.

Gaetano Pesce and Vittorio Sgarbi at Palazzo Morando during the press conference of exhibition, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce and Vittorio Sgarbi at Palazzo Morando during the press conference of exhibition, photo by Jasmin Schroeder

Talking about the work and search by Pesce, Sgarbi asserts: “every age had its technique, graffiti in the Prehistory, painting and wax-painting during the Romans age and fresco during the Renaissance. What is the technique of our times? The one which uses contemporary materials! E.g. the resins: they are elastic, can be rolled like paper and give mat or transparent supports giving relevance to thinking…a synthetic material, originally liquid which fixes giving rise to uncontrollable combinations. I love this quality, this way of being Gaetano Pesce”. A not to be missed  happening to deeply know the creative path of a relevant persona of international contemporary culture.

SALONE DEL MOBILE DI MILANO: LA OPENING DI “ALTRA BELLEZZA” DI GAETANO PESCE A PALAZZO MORANDO VISTA DA JASMIN SCHROEDER

photo by Jasmin Schroeder

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Il brillante scultore, architetto e designer Gaetano Pesce é protagonista in occasione del FuoriSalone della mostra “Altra Bellezzapresso il Museo Civico Palazzo Morando di Milano. La mostra, recentemente inaugurata, curata da Vittorio Sgarbi, prosegue fino al 31 luglio 2016 ed esplora l’ universo di Pesce attraverso tre diverse sezioni che racconatano le ricerche contemporanee: Preziosi, Modelli di Forma e Intrusi Musivi. Mi avvalgo delle parole del curatore che meravigliosamente ritraggono il creativo e il suo entusiasmo:“e benché egli sia quasi ariostesco, con la sprezzatura di chi non vuol far trapelare il suo ambizioso pensiero, tu lo guardi e pensi che qualcosa di Leonardo, senza la retorica del genio, viva in lui…”.

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Parlando del lavoro e della ricerca di Pesce, Sgarbi afferma: “ogni epoca ha avuto la sua tecnica: graffiti per la Preistoria, la pittura ad encausto per i Romani e l’affresco per il Rinascimento. Qual è la tecnica del nostro tempo? Quella che utilizza materiali contemporanei! Per esempio le resine: elastiche, possono essere arrotolate come carta e offrono supporti opachi o trasparenti dando rilievo al pensiero… un materiale sintentico, in origine liquido che si fissa in combinazioni incontrollabili. Amo questa qualità, questo modo di essere Gaetano Pesce”. Un evento imperdibile per conoscere in modo approfondito l’ iter creativo di un personaggio emblematico della cultura internazionale contemporanea.

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce and Jasmin Schroeder, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce and Jasmin Schroeder, photo by Jasmin Schroeder

 

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

Gaetano Pesce, photo by Jasmin Schroeder

 

Giorgiana Ravizza and Jasmin Schroeder, photo by Jasmin Schroeder

Giorgiana Ravizza and Jasmin Schroeder, photo by Jasmin Schroeder

 

 

The "Voice of Brahma" placed in the "Sutra Platform" by Jerry Lai, photo by Emanuele Marzi

The “Voice of Brahma” placed in the “Sutra Platform” by Jerry Lai, photo by Emanuele Marzi

It opened in Milan during the Salone del Mobile at Le Cavallerizze in the Museo della Scienza e Tecnologia in the area of S. AmbrogioMEDITATION SPACE”, exhibition which is held during the twenty-first edition of Design Triennale and runs through 12th September 2016, featuring 11 architects, coming from Shanghai, presenting their ideas on spaces for meditating and elevating the spirit. Buddhism, Taoism, the concepts of energy or rather  “Chi” ( known to all the ones makes tao yoga or the discipline of Tai Chi Chuan) are the source of inspiration for a new way of thinking and created, as it evidences the architect Jerry Lai who made “The voice of Brahma”, a structure made of 78 bells placed in the meditation space “Sutra Platform” taking inspiration from this tale: there were two masters questioning on a flag of the temple, which was moved by the wind. The first one thought the wind moved, instead the other thought  it was the flag. They continued to discuss uselessly. The master Hui Neng said: “It’s not the wind or the flag moving, it’s just your mind moving”. Instead the architect Lien Tzu Cheng uses the traditional Buddhist philosophy– Diamond Sutra to create a silent meditation space, putting a big world in a little space and expressing «the world in your heart». The core of Zen is to think and purify the mind, this is meditation. The experience of exhibition gives the successful chance to start stabilizing the mind and discover one’s inner welfare: this is the culture of the Chinese Zen Buddhism.

SALONE DEL MOBILE DI MILANO: “MEDITATION SPACE” UNA MOSTRA PER PENSARE AL PROPRIO BENESSERE INTERIORE VISTA DA JASMIN SCHRÖEDER & EMANUELE MARZI

 

The "Voice of Brahma" placed in the "Sutra Platform" by Jerry Lai, photo by Emanuele Marzi

The “Voice of Brahma” placed in the “Sutra Platform” by Jerry Lai, photo by Emanuele Marzi

Ha inaugurato a Milano in occasione del Salone del Mobile  presso Le Cavallerizze al Museo della Scienza e Tecnologia nei dintorni di S. AmbrogioMEDITATION SPACE”, mostra che si tiene nell’ ambito della ventunesima edizione della Triennale del Design e prosegue fino al 12 settembre 2016 di cui sono protagonisti 11 architetti, provenienti da Shanghai che presentano le loro idee di spazi dedicati alla meditazione ed elevazione spirituale. Buddhismo, Taoismo, i concetti di energia o meglio “Chi” (noti a tutti quelli che praticano tao yoga o la disciplina di Tai Chi Chuan) sono la fonte di ispirazione di un nuovo modo di pensare e creare, come dimostra l’ architetto Jerry Lai che ha realizzato “La voce del Brahma”, una struttura di 78 campane dello spazio di meditazione “Piattaforma Sutra” che si rifà a questo racconto: c’erano due maestri che discutevano di una bandiera del tempio mossa dal vento. Il primo affermava che era il vento a muoversi, l’ altro che invece era la bandiera. E continuavano a discutere inutilmente. Il maestro Hui Neng disse: “Non sono il vento o la bandiera che si muovono, è la vostra mente che si sta muovendo”. L’ architetto Lien Tzu Cheng usa invece la filosofia buddista cinese tradizionale – Sutra del Diamante per creare uno spazio silenzioso di meditazione, mettendo un grande mondo in un piccolo spazio ed  esprimendo «il mondo nel tuo cuore». Il nucleo dello Zen è pensare e purificare la mente, questa è la meditazione. L’esperienza della mostra offre ai visitatori una felice occasione per cominciare a stabilizzare la mente e scoprire il proprio bene interiore: questa è la cultura del buddismo zen cinese.

Diamond Sutra by Lien Tzu Cheng, photo by Emanuele Marzi

Diamond Sutra by Lien Tzu Cheng, photo by Emanuele Marzi

 

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

It opened the 2016 edition of furniture tradeshow event Salone del Mobile in Milan and a duo formed by photographers and video-makers Jasmin Schröeder and Emanuele Marzi – brilliant professionals who are work and life companions – made a special reportage for FBF of the many events that will be held during these days. The first day started with an event featuring Ikea, a showcase of furniture successfully joining comfort and minimalism, little, big ideas to define and nicely enrich the spaces.

 

IL SALONE DEL MOBILE DI MILANO: LA SIMPATICA RASSEGNA DI IKEA VISTA DA JASMIN SCHRÖEDER & EMANUELE MARZI

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Si è aperta l’ edizione 2016 dell’ evento fieristico di arredamento Salone del Mobile a Milano e uno speciale duo, formato dai fotografi e videomaker Jasmin Schröeder e Emanuele Marzi – brillanti professionisti che sono compagni di lavoro e di vita – ha realizzato uno speciale reportage per FBF dei plurimi eventi che si terranno in questi giorni. Il primo giorno è cominciato con un evento di Ikea, una rassegna di arredi che uniscono felicemente comfort e minimalismo, piccole, grandi idee per definire e arricchire simpaticamente gli spazi.

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

 

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

 

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

 

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

 

Ikea, photo by Emanuele Marzi

Ikea, photo by Emanuele Marzi

 

Jasmin Schröeder, photo by Emanuele Marzi

Jasmin Schröeder, photo by Emanuele Marzi

 

 

www.ikea.it