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George JB

George JB

My stay in Georgia at Kobuleti for attending at Be Next 2013 – about which I talked during the last days – has been the circumstance which gave rise to my meeting with George JB, a bright young boy, a genuine concept walking under the sign of grace, uniqueness, talent and brightness. George is a still a teenager, is seventeen years old and it has been amazing for me to discover the depth of his soul, the clearness of his mind, being something extremely rare to see especially today during the age of big brother generation where individuals often fulfill their inner emptiness by recurring to their outer dimension, the radical attitude or rather the over-exposure which justifies and legitimates this status quo. Instead George is a successful evidence of the harmony between inner and outer dimension, ethic and aesthetic, it could sound like I am talking about a dandy growing up, a bringer of an autonomous way of thinking and being, maybe it is like that or maybe it is much more than that.

George JB

George JB

Being youth people the future, the ones who will write a new chapter, going beyond these dark times we are living, I has been glad of meeting George who makes me think about the existence of other young people like him there are in the world, hopefully, who are connected to energy and creativity thinking and acting individuals. That is what George evokes, but you, dear Fbfers are asking to yourselves who is George JB?

George JB

George JB

George JB is a Tblisi young guy who didn’t start the fashion training at yet( he will do it on this Fall, moving to Paris for attending the renowned fashion school Marangoni), but he already presented his fashion project during the Be Next 2012 edition and he also created some of the outfits he wears.

His iconic attitude, a grace emphasized by five years spent as ballet dancer, made him researched also by media who interviewed with him to know more about this Perle Noire (that is his art name arising from a French Viscount who told him:” you are as elegant as the Black Pearl, you are a person who is just as deep as the black pearl in the ocean …you are as complicated to achieve as the black pearl. You are as precious as the black pearl”. Black is also his dress code), a genuine black pearl, under the sign of a languid, melancholy, vampiresque and theatrical charm. I wish him to go ahead down his path under the sign of genuineness, pureness in ideas, thoughts and works, I am sure I talk about him, his talent, the things he created during the forthcoming times.

GIOVENTÙ, CREATIVITÀ & UN CONCEPT CHE CAMMINA: GEORGE JB, LA PERLA NERA

George JB

George JB

La mia permanenza in Georgia presso Kobuleti per partecipare a Be Next 2013 – del quale ho parlato nei giorni scorsi – è stata la circostanza che ha dato vita al mio incontro con George JB, un brillante giovane ragazzo, un autentico concept che cammina all’ insegna di grazia, unicità, talento e acume. George è ancora un teenager, ha diciassette anni ed è stato sorprendente per me scoprire la profondità del suo animo, la limpidezza della sua mente, qualcosa che si vede molto raramente specialmente oggi, nell’ era della generazione del grande fratello in cui gli individui sovente riempiono il loro vuoto interiore ricorrendo alla loro esteriorità, la sua estremizzazione o meglio la sovraesposizione che giustifica e legittima questo status quo. Invece George è una felice dimostrazione dell’ armonia tra dimensione interiore ed esteriore, etica ed estetica, potrebbe sembrare che stia parlando di un dandy che cresce, portatore di un modo di pensare ed essere del tutto autonomo, forse è così o forse e molto più di ciò.

George JB, photo by Natia Rekhviashvili

George JB, photo by Natia Rekhviashvili

Essendo i giovani il futuro, quelli che scriveranno un nuovo capitolo, andando oltre questi tempi oscuri che stiamo vivendo, mi rallegra avere incontrato George che mi fa pensare all’ esistenza di tanti altri giovani nel mondo, sperabilmente connessi come lui all’ energia e creatività, individui che pensano e agiscono. Questo è ciò che George evoca, ma voi, cari Fbfers vi starete chiedendo chi sia George JB?

George JB

George JB

George JB è un giovane ragazzo di Tblisi che hon ha ancora iniziato la formazione nell’ ambito della moda (lo farà questo autunno, trasferendosi a Parigi per frequentare la rinomata scuola di moda Marangoni), ma ha già presentato il suo progetto di moda in occasione dell’ edizione di Be Next 2012 ed ha anche creato alcuni degli abiti che indossa.

La sua attitudine iconica, una grazia enfatizzata da cinque anni di danza classica, lo ha reso ricercato anche dai media che lo hanno intervistato per sapere di più su questa Perle Noire (questo è il suo nome d’ arte derivante da un Visconte francese che gli ha detto: “sei elegante come la Perla Nera, sei una persona così profonda come la perla near che giace nella profondità dell’ oceano…sei così difficile da raggiungere come la perla nera”. Il nero è anche il suo dress code), una autentica perla nera all’ insegna di un fascino languido, malinconico, vampiresco e teatrale. Gli auguro di andare avanti lungo il suo sentiero con genuinità e purezza di idee, pensieri e opere, certa che parlerò di lui, del suo talento, di ciò che ha creato nel prossimo futuro.

George JB & me

George JB & me

My successful stay in Georgia for attending at Be Next, event created by Sofia Tchkonia which was held in Kobuleti at the Georgia Palace Hotel and ended with a hilarious day which started with a sightseeing in Batumi, city where the modern and different architectures of buildings and many hotels combine to the enchanting Georgian buildings. An evidence of new architectures are the two towers that here are, the Alphabetical Tower and another one which successfully evokes the Gotham city tower (but unfortunately without featuring any Batman). Later I went along with other people – Elisa Nalin, Andrea Provvidenza and Caterina Di Bert to Piazza, a square named “Piazza” – word which in Italian language stands as “Square” – and once I came there, I heard the sounds of a track by Adriano Celentano, I immediately laugh and talked to my companions about the existence of a county in Italy, close to Treviso named “Paese”, standing as “County”. Later I visited the concept store Made in Georgia which opened in the same day I visited it which hosted the collections made by Georgian fashion designers as Aka Nanitashivili and many others. The afternoon ended under the sign of Epicureanism with David Koma who invited me to join with him and go to Marcel – thinking wrongly he was a friend of David based in Batumi, instead it was a restaurant – place where I enjoyed delicious dishes that were typically Georgian.

Later I had a bucolic interlude visiting the Batumi Botanical Garden where it was held the fashion show by Avtandil, featuring a post-atomic, dream-like and zombiesque atmosphere, long dresses, catchy constructions, madras patterns. and successful overlaps of textiles under the sign of a languid and dramatic femininity. After the fashion show the zombiesque atmospheres has been the inspiration of some pictures I took of Andrea Provvidenza, Jacopo Manga, Elisa Nalin and Giovanni Ottonello.

I came back to the Kobuleti Georgia Palace Hotel where it was held the Be Next closing party, White party – which requested a white dress code, but naturally due to by nocturnal and sepulchral habit, black was the new white – where the Russian journalist Natasha Turovnikova turned into a smashing DJ, maker of a evening soundtrack which included celebrated tracks from Seventies, that extremely emphasized the fun of hosts.

LE CRONACHE GEORGIANE (6): UN POMERIGGIO A BATUMI, MODA & DIVERTIMENTO

La mia felice permanenza in Georgia per partecipare a Be Next, evento creato da Sofia Tchkonia che si è tenuto a Kobuleti presso il Georgia Palace Hotel e si è concluso con una ilare giornata che è iniziata con una gita a Batumi, città in le moderne e svariate architetture degli edifici e i plurimi hotels si combinano agli incantevoli edifici georgiani. Una dimostrazione delle nuove architetture sono le due torri che ivi si trovano, la Torre dell’ alfabeto e un’ altra che evoca felicemente la torre di Gotham (ma sfortunatamente senza la presenza di alcun Batman). Successivamente mi sono recata unitamente ad altri – Elisa Nalin, Andrea Provvidenza e Caterina Di Bert – presso Piazza, una piazza chiamata “Piazza” – parola che in italiano equivale a “piazza” – e una volta giunta ivi, ho sentito le sonorità di un brano di Adriano Celentano, sono scoppiata immediatamente a ridere e ho parlato ai miei compagni dell’ esistenza di un paese in Italia, vicino a Treviso, chiamato “Paese”, parola che sta a significare “Paese”, un nome molto chiaro. Dopodiché ho visitato il concept store Made in Georgia che aveva inaugurato lo stesso giorno in cui l’ ho visitato che ospitava le collezioni realizzate da fashion designers georgiani quali Aka Nanitashivili e molti altri. Il pomeriggio si è concluso all’ insegna dell’ epicureismo con David Koma che mi ha invitato a unirmi a lui e andare da Marcel – pensando erroneamente che fosse un amico di David residente a Batumi, mentre invece era un ristorante – luogo in cui ho apprezzato deliziose pietanze tipicamente georgiane.

Dopo ho avuto un intermezzo bucolico visitando l’ Orto Botanico di Batumi in cui si è tenuta la sfilata di Avtandil, di cui è sono stati protagonisti un’ atmosfera post-atomica, onirica e zombiesca, abiti lunghi, accattivanti costruzioni, stampe madras e sovrapposizioni di tessuti all’ insegna di una languida e drammatica femminilità. Dopo la sfilata le atmosfere zombiesche sono state l’ ispirazione di alcune fotografie da me scattate ad Andrea Provvidenza, Jacopo Manga, Elisa Nalin e Giovanni Ottonello.

Son tornata al Georgia Palace Hotel di Kobuleti in cui si è tenuto il party di chiusura di Be Next, il White party – che richiedeva un dress code di colore bianco, ma naturalmente in ragione della mia consuetudine notturna e sepolcrale, il nero era il nuovo bianco – in cui la giornalista russa Natasha Turovnikova si è trasformata in una formidabile DJ, artefice di una colonna sonora della serata che includeva celebri brani degli anni Settanta che hanno enfatizzato oltremodo il divertimento degli ospiti.

After the fashion contest, the event Be Next 2013 has followed with the fashion show of Airun Turisbek, charming Kazakistan fashion designer, which was held at the Kobuleti Georgia Palace Hotel and featured minimal, fluid lines, overlaps of fabrics as silk and knit, a palette of colors including beige, black, white, grey, blue and accessories – belts and collars – emphasizing the silhouette. The evening followed at the terrace of Georgia Palace Hotel under the sign of Epicureism – a leitmotiv – and fun of Martini party where the bright Russian journalist Vitaly Kozak featured as DJ. A hilarious surprise has been for me to arrive in the terrace and to hear the sounds of track “Tanti auguri” by Raffaella Carrà, a piece of Italian pop culture from  late Seventies along with other smashing sounds that joined Tchaikovski with celebrated disco music tracks.

LE CRONACHE GEORGIANE (5): LA SFILATA DI AINUR TURISBEK & IL MARTINI PARTY

Dopo il fashion contest, l’ evento Be Next 2013 è proseguito con la sfilata di Airun Turisbek, affascinante fashion designer del Kazakistan che si è tenuta presso il Georgia Palace Hotel di Kobuleti ed ha avuto quali protagonisti linee fluide e minimali, sovrapposizioni di materiali quali seta e maglieria, una palette di colori comprensiva di colori quali beige, nero, bianco, grigio, blu e accessori – cinture e collari – che enfatizzano la silhouette. La serata è proseguita presso la terrazza del Georgia Palace Hotel all’ insegna dell’ epicureismo – un leitmotiv – e il divertimento del Martini party in cui il brillante giornalista russo Vitaly Kozak è stato protagonista nelle vesti dj. Una ilare sorpresa è stata per me giungere nella terrazzo e ascoltare le note del brano “Tanti auguri” di Raffaella Carrà, un pezzo di cultura pop italiana di fine anni Settanta unitamente ad altre formidabili sonorità che univano Tchaikovski  a celebri brani di disco.

It was recently held in Kobuleti at the Georgia Palace Hotel, the fashion contest Be Next, successful chance to see and support the Georgia creatives. This fashion contest I attended the last year evidenced it has done a further step in the concrete support of development of emerging creativity. In fact this year the awards given to the finalists was many as the production of a collection, chance given to the first finalist Tiko Pasksashvili aka Paska (who presented “Unkown”, a smashing collection featuring a hand-made textile made of cotton and silk and refined volumes under the sign of a light minimalism), resulting from a synergy created with the renowned fashion platform Muuse along with the chance of hosting the collection she made at the Batumi concept store Made in Georgia and other awards, scholarships to attend Master courses at celebrated fashion schools as the Marangoni, Milan Ied, London College of Fashion, Haute Future Fashion Academy and Domus Academy.

A special prize has given to Alexandre Akhalkatsishvili who made “The grave”, an Ossianic collection under the sign of total black and austere lines and got the chance of featuring in the magazine Citizen K. This year the creativity on show has been wider as the fashion contest included also five young Ukraine fashion designers and one of them, Yana Chervinska (who made a fun collection where Leigh Bowery meets Raffaella Carrà) won a scholarship to attend the London College of Fashion. It sounds like romantic, but I touched when all of the fashion designers were on the stage and waited for knowing of the names of winners as I saw how much were hopeful and desirous of improving their skills and doing more and better and I thought how much passion the put in what we did, without studying at any fashion school, but just at the university and arts academy, as in Georgia there is not at yet any fashion school. I was not the only one who felt like that, Katarina Dahlstrom from the Muuse fashion platform, who was sat down close to me, told me she also felt like me, breathing the vibrant air there was in this fashion contest, created by Sofia Tchkonia, I celebrated and celebrate.

LE CRONACHE GEORGIANE (4): BE NEXT 2013, IL FASHION CONTEST

Si è recentemente tenuto a Kobuleti presso il Georgia Palace Hotel, il fashion contest Be Next, felice occasione per vedere e sostenere i creativi della Georgia. Questo fashion contest a cui ho partecipato lo scorso hanno ha dimostrato che è stato compiuto un passo ulteriore nel supporto concreto dello sviluppo della creatività emergente. Infatti quest’ anno i premi dati ai finalisti sono stati vari quali la produzione di una collezione, possibilità offerta alla vincitrice del primo premio Tiko Pasksashvili aka Paska (che ha presentato “Unkown”, una formidabile collezione di cui è protagonista un tessuto di cotone e seta realizzato a mano e raffinati volume all’ insegna di un leggiadro minimalismo), derivante da una sinergia creata con la rinomata piattaforma di moda Muuse unitamente alla chance di ospitare la sua collezione presso il concept store di Batumi Made in Georgia e altri premi, borse di studio per frequentare i master presso celebri scuole di moda quali la Marangoni, lo Ied di Milano, il London College of Fashion, la Haute Future Fashion Academy e la Domus Academy.

Un premio speciale è stato dato ad Alexandre Akhalkatsishvili che ha realizzato “The grave”, una collezione ossianica all’ insegna di total black ed ha ottenuto la chance di apparire nel magazine Citizen K. Quest’ anno la creatività in mostra è stata più ampia poiché il fashion contest ha incluso anche cinque giovani fashion designers dell’ Ucraina e una di loro, Yana Chervinska (che ha realizzato una divertente collezione in cui Leigh Bowery incontra Raffaella Carrà) ha vinto una borsa di studio per frequentare la London College of Fashion. Sembra romantico, però mi sono commossa quando tutti i fashion designers erano sul palco e aspettavano di sapere i nomi dei vincitori poiché vedevo quanto erano speranzosi e desiderosi di affinare le loro doti e fare di più e meglio e pensavo a quanta passione hanno messo in ciò che facevano senza studiare presso alcuna scuola di moda, ma soltanto presso l’ università e l’ accademia delle belle arti, poiché in Georgia non esiste ancora una scuola di moda. Non sono l’ unica che si è sentita così, Katarina Dahlstrom della piattaforma di moda Muuse che era seduta vicino a me, mi ha detto che si era sentita come me, respirando la vibrante aria che c’era in questo fashion contest, creato da Sofia Tchkonia che ho celebrato e celebro.

 

The latest edition of Next Fashion & Art Days, event ideated by Sofia Tchkonia, which was held in Kobuleti at the Georgia Palace Hotel, featured smashing young creatives who presented the collections they made behind the jury members of fashion contest – creatives, stylists, fashion designers, pr people, fashion journalists and bloggers -, successful evidence of an increase of the creativity in the realm of fashion in Georgia. In fact there were many finalists comparing with the last edition of event I attended, circumstance which proves the dynamism, emphasized by the young generations here existing who want expressing their creativity and concretely supported by Be Next, laudable event which is born to support the development of fashion and its culture, a moral and material benefit which should also be developed by the Georgia government – as I told to a Georgia TV journalist who interviewed with me -, hopefully by making successful synergies with private initiatives like this, as fashion is culture, but it’s also an industry which gives work to many people and represent the Volksgeist, the spirit of the people. This event is a bright evidence of people full of energy,  upstanding and hard-working who is writing a new chapter of its history, renewing itself and growing up after a war, values we, Western, Italian people – who often, instead of endorsing what we have inside and out the fashion realm, forget it or worst, as the contemporary time evidence destroy it – should remember and celebrating, doing more and better without being heroes.

LE CRONACHE GEORGIANE (2): LA PRESENTAZIONE DELLE COLLEZIONI DEI FASHION DESIGNERS PROTAGONISTI DI BE NEXT 2013

L’ ultima edizione di Next Fashion & Art Days, evento ideato da Sofia Tchkonia, che si è tenuto a Kobuleti presso il  Georgia Palace Hotel, di cui sono stati protagonisti formidabili creativi emergenti che hanno presentato le loro collezioni dinanzi ai membri della giuria del fashion contest – creativi, stylists, fashion designers, responsabili di pubbliche relazioni, giornalisti di moda e fashion bloggers,  dimostrazione della crescita della creatività nell’ ambito della moda in Georgia. Infatti c’erano molti più partecipanti considerando la scorsa edizione dell’ evento a cui ho partecipato, circostanza che prova il dinamismo, enfatizzato dalle giovani generazioni ivi esistenti che vogliono esprimere la loro creatività e supportato concretamente da Be Next, lodevole evento che è nato per sostenere lo sviluppo della moda e la sua cultura, un beneficio morale e materiale che dovrebbe essere consolidato anche dal governo della Georgia – come ho detto a una giornalista di una televisione georgiana che mi ha intervistato -, sperabilmente attuando felici sinergie con iniziative private come questa, poiché la moda è cultura, ma anche un’ industria che da lavoro a tanta gente e rappresenta lo spirito di un popolo. Questo evento è un felice esempio di un popolo pieno di energia, dignitoso e operoso che sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia, si rinnova e cresce dopo una guerra, valori che noi occidentali, italiani – che spesso invece di valorizzare ciò che abbiamo dentro e fuori dall’ ambito della moda, lo dimentichiamo o peggio,  come dimostra la contemporaneità, lo distruggiamo – dovremmo ricordare e celebrare, facendo di più e meglio senza essere eroi.

I recently has been in Georgia, in the enchanting Kobuleti Georgian Palace Hotel, glad to attend at the Be Next Art & Fashion Days, fashion contest organized by the brilliant Sofia Tchkonia to promote, showcase and concretely support the emerging creativity, fashion and its culture, event where I enjoyed the suggestions coming from young creatives as the fashion designer Gola.Damian who held here a performance.

LE CRONACHE GEORGIANE (1): BE NEXT ART & FASHION DAYS

Sono stata recentemente in Georgia, presso l’ incantevole Georgian Palace Hotel di Kobuleti, lieta di partecipare a Be Next Art & Fashion Days, fashion contest organizzato dalla brillante Sofia Tchkonia per promuovere, esporre e sostenere concretamente la creatività emergente, la moda e la sua cultura, evento in cui ho apprezzato le suggestioni provenienti da giovani creativi quali il fashion designer Gola.Damian che ha ivi tenuto una performance.

Be Next flyer

It will be held from 6th to 9th June 2013 in Georgia, at Kobuleti, in the suggestive frame of Georgia Palace Hotel, enchanting place at the Black sea, Be Next, Art & Fashion days 2013, fashion contest promoting and showcasing the emerging creativity in Georgia, created by the brilliant talent-scout Sofia Tchkonia from the talent-scouting and events agency Société Anonyme, featuring promising creatives along with renowned personas coming from different realms of fashion – as Rad HouraniAndrea Provvidenza, Giovanni Ottonello, Basia Szkutnicka, Laurent Dombrowicz, David Koma, Caterina Di Bert, Elisa Pervinca Bellini, Livio FacchiniNatalya Turovnikova, Katarina Dahlstrom, Gosha Rubchinskiy, Philippe Pourhashemi, Elisa Nalin, Bette Bond and me – and including a fashion contest, fashion workshops and many events. A laudable and marvelous not to be missed event under the sign of fashion, its culture and emerging talents, created by a brilliant mind.

ARTE, CREATIVITÀ, MODA & LA SUA CULTURA IN GEORGIA: BE NEXT 2013

Teona Ubilava

Teona Ubilava

Si terrà dal 6al 9 giugno 2013 in Georgia, presso Kobuleti, nella suggestiva cornice del Georgia Palace Hotel, incantevole luogo sul Mar Nero, Be Next 2013, Art & Fashion days 2013, fashion contest che promuove ed espone la creatività in Georgia, creata dalla brillante talent-scout Sofia Tchkonia dell’ agenzia di talent-scouting ed eventi Société Anonyme di cui sono protagonisti promettenti creativi unitamente a rinomati personaggi provenienti da diversi ambiti della moda – quali Rad HouraniAndrea Provvidenza, Giovanni Ottonello, Basia Szkutnicka, Laurent Dombrowicz, David Koma, Caterina Di Bert, Elisa Pervinca Bellini, Livio FacchiniNatalya Turovnikova, Katarina Dahlstrom, Gosha Rubchinskiy, Philippe Pourhashemi, Elisa Nalin, Bette Bond e me – e include un fashion contest, workshops di moda e plurimi eventi. Un lodevole, meraviglioso e imperdibile evento all’ insegna di moda, la sua cultura e dei talenti emergenti, creato da una brillante mente.

Teona Gagloeva

Teona Gagloeva

Salome Mkheidze

Salome Mkheidze

Mata Tsertsvadze

Mata Tsertsvadze

Marita Mamuchashvili

Marita Mamuchashvili

Mariam Gvasalia

Mariam Gvasalia

Elene Kakhisvhili

Elene Kakhisvhili

Aleksandre Akhalkatsishvili

Aleksandre Akhalkatsishvili

Tamar Chabukiani

Tamar Chabukiani

Tamari Tabagari

Tamari Tabagari

Tapo Shotadze

Tapo Shotadze

Sofia Tchkonia

Sofia Tchkonia

A memory from 2012: Georgia Palace Hotel by night

A memory from 2012: Georgia Palace Hotel by night

A memory from 2012: me, Sofia Tchkonia, Natalya Turovnikova and Daria Shapovalova at the Georgia Palace Hotel

A memory from 2012: me, Sofia Tchkonia, Natalya Turovnikova and Daria Shapovalova at the Georgia Palace Hotel

A memory from 2012: me at the Georgia Palace Hotel

A memory from 2012: me at the Georgia Palace Hotel

A memory from 2012: Diane Pernet and me during Be Next

A memory from 2012: Diane Pernet and me during Be Next