You are currently browsing the tag archive for the ‘Luigi Serafini’ tag.

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Glamourama”, the Spring/Summer 2015 collection by Vivetta, brand created by the bright fashion designer Vivetta Ponti, has presented during the Milan Fashion Week in the suggestive rooms of Fioraio Bianchi, renowned Milan restaurant and coffee bar. It is a diorama of new contemporary glamour, successful reinterpretation of the visions impressed in “Natural Stories”, book by Jules Renard, illustrated by Luigi Serafini, the botany teaching tables from early 900’s, the art by Pablo Picasso and tapestry from the 60’s. Creations revisiting the silhouette from 50’s, 60’s and 70’s under the sign of fluidity and sartorialism. Lines are soft and pulled over, short, long and oversize. An alchemy embodied in the cloths, made of precious details and colored prints. Dresses, trench, shirts and bomber jackets, enriched by enchanting embroideries, talk about fine craftsmanship. Tradition joins to experimentation featuring canvas, mixed to jersey, brocade, leather, poplin, the softness of cotton, viscose knitwear and refined creased evanescence of “cloud” organza. A playful atmosphere emphasized by the palette of colors – including red, azure, pink, orange, green, light blue, white, black, silver – and the prints featuring polka dots, appearing in dresses and shirts, hats (resulting from a collaboration with the genius milliner Francesco Ballestrazzi) and are combined to hand-shaped collars and dresses depicting the shapes of female faces. A colored and fun portrait of femininity where it shines a refined research in terms of design, high-end materials and irony becomes weight subtraction, a lecture arising from Italo Calvino which moves from literature realm and finds a new context in fashion.

IL DIORAMA DEL GLAMOUR DI VIVETTA

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Glamourama”, la collezione primavera/estate 2015 di Vivetta, brand creato dalla brillante fashion designer Vivetta Ponti, è stato presentato durante la settimana della moda milanese presso le suggestive stanze del Fioraio Bianchi, rinomato ristorante di Milano. Un diorama del nuovo glamour contemporaneo, felice reinterpretazione delle visioni impresse nelle “Storie Naturali”, libro di Jules Renard, illustrato da Luigi Serafini, delle tavole di botanica dei primi ‘900, dell’ arte di Pablo Picasso e delle tappezzerie degli anni ‘60. Creazioni che rivisitano la silhouette degli anni ‘50, ‘60 e ’70 all’ insegna di fluidità e sartorialità. Le linee sono morbide e accostate, corte, lunghe e oversize. Un’ alchimia racchiusa nei tessuti, fatta di dettagli preziosi e stampe colorate. Abiti, trench, camicie e bomber, arricchiti da incantevoli ricami, parlano di fine artigianalità. La tradizione si unisce alla sperimentazione di cui è protagonista il canvas, mixato alla maglina, il broccato, la pelle, il popeline, la morbidezza del jersey, della maglieria di cotone, viscosa e la raffinata, stropicciata evanescenza dell’ organza “nuvola”. Un’ atmosfera ludica, enfatizzata dalla palette di colori – che include rosso, azzurro, rossa, arancio, verde, celeste, bianco, nero, argento – e le stampe con i pois che appaiono negli abiti e nelle camicie, nei cappelli (risultato di una collaborazione con il geniale designer di cappelli Francesco Ballestrazzi) e sono abbinati a colletti a forma di mani ed abiti che ritraggono le sagome di volti femminili. Un divertente e colorato ritratto della femminilità in cui splende una raffinata ricerca in termino di design e l’ ironia diventa sottrazione di peso, una lezione di Italo Calvino che si sposta dall’ ambito della letteratura e trova un nuovo contesto nella moda.

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

Vivetta Spring/Summer 2015, photo by N

 Elisa Nalin, photo by N

Elisa Nalin, photo by N

Margherita Ranocchia, Vivetta's mother, photo by N

Margherita Ranocchia, Vivetta’s mother, photo by N

Francesco Ballestrazzi, photo by N

Francesco Ballestrazzi, photo by N

Vivetta, photo by N

Vivetta, photo by N

http://www.vivetta.it

Floracult

It has recently held at I Casali del Pino – enchanting place in the Rome countryside – the third edition of Floracult, event ideated by the pioneer designer – creator of ethical fashion brand Carmina Campus – and darling friend Ilaria Venturini Fendi celebrating the nature and its culture. Here it featured marvelous exhibitions of flowers, animals as well as the catchy bags, accessories and furnishing by Carmina Campus. The event also included smashing initiatives as the vibrant show by Le Voci nel deserto – where the ideas asserted yesterday by legendary personas as Einstein and many other ones fully depict the contemporary status quo -, “Re-watering” the installation by Studio Mobile – architects duo formed by Cristiana Favretto and Antonio Girardi – making concrete the idea of recycle water, producing a sound(evoking the minimalism by John Cage), the re-inventors school directed by Clara Tosi Pamphili, featuring in its closing session Luigi Serafini, author of book “Storie Naturali” (Rizzoli, 300 Euros), illustrating the tales by Jules Renard – of whose smashing drawings he made depict the nature, its hosts and making me think about another suggestive book for the children of every age “Sick monsters” by Emmanuelle Houdart (Il Castoro Editions 25,00 Euros) – and a series of talks I appreciated as the one featuring Marco Baudino and Paolo Sambo who evidenced  how it could be give rise to a sustainable circuit and producing energy or rather biogas by the use of bio vases Biopot made of rice chaff, totally recyclable, considering also the experience of a biogas central working in Switzerland at St. Moritz( precious contribution to start discussing and developing a policy under the sign of sustainability, hopefully eliminating the issue of dumps, trouble involving today the area of Riano Romano, place where the Lazio Region would want to build a dump). A laudable event, successful chance to enjoy the nature, rediscover and love that.

I COLORI, PROFUMI & LA CULTURA DELLA NATURA DA FLORACULT DI ILARIA VENTURINI FENDI

 

Si è recentemente tenuto presso I Casali del Pino – incantevole luogo della campagna romana – la terza edizione di Floracult, evento ideato dalla pionieristica designer – creatrice del brand di moda ethical Carmina Campus – e cara amica Ilaria Venturini Fendi che celebra la natura e la sua cultura. Ivi sono state protagoniste meravigliose esposizioni di fiori, animali come anche delle accattivanti borse, accessori e componenti di arredo di Carmina Campus. L’ evento ha anche incluso formidabili iniziative quali il vibrante spettacolo di Le Voci nel deserto – in cui le idee affermate ieri da leggendari personaggi quali Einstein dipingono lo status quo contemporaneo -, “Re-watering”, l’ installazione di Studio Mobile – duo di architetti formato da Cristiana Favretto e Antonio Girardi – che concretizza l’ idea del riciclo dell’acqua, produce un suono (evocando il minimalismo di John Cage), la scuola per i reinventori diretta da Clara Tosi Pamphili, di cui é stato protagonista nella sua sessione conclusiva Luigi Serafini, autore del libro “Storie Naturali” (Rizzoli, 300 Euro) che illustra i racconti di Jules Renard – le cui formidabili illustrazioni da lui realizzate ritraggono la natura, i suoi ospiti e mi ricordano un altro suggestivo libro per i bambini di tutte le età “Mostri ammalati” di Emmanuelle Houdart (Il Castoro Edizioni 25,00 Euro) – ed una serie di talk che ho apprezzato quale uno di cui sono stati protagonisti Marco Baudino e Paolo Sambo che hanno dimostrato come si potrebbe dar vita a un circuito sostenibile e produrre energia o meglio biogas mediante l’ uso dei bio vasi Biopot, fatti di lolla di riso, materiale totalmente riciclabile, prendendo in considerazione anche l’ esperienza di una centrale di biogas in funzione in Svizzera a St. Moritz(prezioso contributo per iniziare a discutere e consolidare una politica all’ insegna della sostenibilità, eliminando sperabilmente la questione delle discariche, problematica che coinvolge oggi l’ area di Riano Romano, luogo in cui la Regione Lazio vorrebbe costruire una discarica). Un evento lodevole, felice occasione per apprezzare la natura, riscoprirla e amarla.

Ilaria Venturini Fendi and her daughter Anna

Lavender, one of my favourite flowers

 

Lavender from Assisi

Neò design

Bacsac

Dedè maison

Bacsac

Carmina Campus

Carmina Campus

Carmina Campus

Carmina Campus

Carmina Campus

Carmina Campus

Carmina Campus

Carmina Campus

A moment of show by Le voci nel deserto

Re-watering by Studio Mobile

Re-watering by Studio Mobile

A chick walking

The re-inventors school

Silvia Venturini Fendi

Scarves by Sud

Marco Baudino

Storie Naturali by Luigi Serafini

Luigi Serafini showing me the book he made "Storie Naturali"

Sick monsters” by Emmanuelle Houdart

She-devil having the angst, sketch included in Sick monsters” by Emmanuelle Houdart

Anna Fendi. the rose bringing her name and Antonella Fornai, the curator of Floracult

Leonetta Luciano Fendi and - her niece - Emma Santamaria

N at Floracult

www.floracult.com