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B. M., Beppe Modenese Ministry of Elegance

B. M., Beppe Modenese Ministry of Elegance

It was held in Rome during the latest edition of Altaroma, at Santa Cecilia Conservatory the book launch of “B. M., Beppe Modenese, Ministry of Elegance” (Skira Editions, Euros 49,00), autobiographical work ideated by Luca Stoppini, curated by Roberta Filippini, including photographs and texts by Cesare Cunaccia, Giulia Crivelli, Franca Sozzani, Suzy Menkes and John Fairchild telling about a legendary persona of Italian fashion, Beppe Modenese (Honorary President of National Chamber of Italian Fashion), icon of elegance. A smashing event that joined the music performed by the students of Conservatory and a talk featuring Cesare Cunaccia, Adriana Mulassano, Roberta Filippini, Massimo Di Forti and Beppe Modenese. An intimate conversation about Modenese, started by Cunaccia who asserted: “he is the way we should be and he is really an iconic representation of what is the Italian male elegance”. Roberta Filippini focused on “the real photographs by Luca Stoppini (made without using of Photoshop’s techniques), photographs reading the time” and being included in the book, of whose rise has been “a work which lasted for three years”. The leading character of book told “he made different works, he has been the first one to work in a concept store, ahead of one’s time, in 1951, has been the pr of couturier Jole Veneziani”. His tale has also dressed up with a chronicle of rendezvous as the one with Estée Lauder at the Crespi’s house. An eclectic individual who also has been one of TV’s fashion journalists, working during 1954/1955 in the TV program “Vetrine”. “It’s a generous autobiography” – as Roberta Filippini told – “concerns Florence and Pitti from 1951, talks about Laura Biagiotti (who was in the audience) and becomes a kind of Italian fashion and costume history”. The journalist and professor Adriana Mulassano told about the nice episode which regarded her and Modenese, who were invited at Quirinale and her different choices in terms of elegance they made, Beppe’s perfect and refined look and her unusual choices, more oriented to the trends of time, the Seventies that were really weird to attend at an official circumstance. I like reminding the words said by Massimo Di Forti, concerning the generosity of Beppe Modenese – he considered as “the man who whispered to fashion”- as it is closely connected to humanity, a value, the most precious one, I celebrate: “it needs to give for having”.

ALTAROMA: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “B.M., BEPPE MODENESE, MINISTRY OF ELEGANCE”

The live performance oby the students of Santa Cecilia Conservatory, photo by N

The live performance oby the students of Santa Cecilia Conservatory, photo by N

Si è tenuto a Roma in occasione dell’ ultima edizione di Altaroma, presso il Conservatorio di Santa Cecilia la presentazione del libro di “B. M., Beppe Modenese, Ministry of Elegance” (Edizioni Skira, Euro 49,00), opera autobiografica ideata da Luca Stoppini, curata da Roberta Filippini che include fotografie e testi di Cesare Cunaccia, Giulia Crivelli, Franca Sozzani, Suzy Menkes e John Fairchild e racconta di un leggendario personaggio della moda italiana, Beppe Modenese (Presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana), icona di eleganza. Un formidabile evento che ha unito la musica eseguita dagli studenti del Conservatorio e un talk di cui sono stati protagonisti Cesare Cunaccia, Adriana Mulassano, Roberta Filippini, Massimo Di Forti e Beppe Modenese. Una conversazione intima su Modenese, avviata da Cunaccia il quale ha affermato: “è come dovremmo essere, è realmente una rappresentazione iconica di quello che è l’ eleganza maschile”. Roberta Filippini si è rivolta alle “foto vere di Luca Stoppini (realizzate senza l’ uso delle tecniche di Photoshop) che leggono il tempo” le quali sono contenute nel libro la cui genesi è stata “un lavoro durato tre anni”. Il protagonista del libro ha raccontato che “ha fatto molti mestieri, è stato il primo a lavorare in un concept store ante litteram nel 1951, è stato il pr della couturier Jole Veneziani”. Il suo racconto è stato condito da una cronaca degli incontri tra cui quello con Estée Lauder a casa Crespi. Una eclettica individualità che è stata anche uno dei primi giornalisti televisivi, lavorando nel 1954/1955 nel programma televisivo “Vetrine”. “É un’ autobiografia generosa” – come Roberta Filippini ha sottolineato – “tocca Firenze e Pitti dal 1951, parla di Laura Biagiotti (presente tra il pubblico) e diventa un po’ la storia della moda e del costume italiano”. La giornalista e docente Adriana Mulassano ha narrato il simpatico episodio che riguardava lei e Modenese, invitati al Quirinale e le diverse scelte di eleganza da loro effettuate, il perfetto e raffinato look di Beppe e le sue insolite scelte più orientate alla moda del momento, gli anni settanta che erano oltremodo bizzarre per prender parte a quella circostanza ufficiale. Mi piace ricordare le parole di Massimo Di Forti sulla generosità di Beppe Modenese – da lui considerato come “l’ uomo che sussurrava alla moda” -, poiché essa è strettamente connessa al nucleo fondante dell’ umanità, un valore, il più importante, che celebro: “per avere bisogna dare”.

Cesare Cunaccia, Adriana Mulassano,Roberta Filippini and Massimo Di Forti, photo by N

Cesare Cunaccia, Adriana Mulassano,Roberta Filippini and Massimo Di Forti, photo by N

Cesare Cunaccia in a Cartesian pose, Adriana Mulassano, Roberta Filippini and Beppe Modenese, photo by N

Cesare Cunaccia in a Cartesian moment, Adriana Mulassano and Beppe Modenese, photo by N

The shining Marisela Federici and her unique smile, photo by N

The shining Marisela Federici and her unique smile, photo by N

Lupo Lanzara, Alessandra Spalletti, me and Fabiana Balestra, photo by Caterina Gatta

Lupo Lanzara, Alessandra Spalletti, me and Fabiana Balestra, photo by Caterina Gatta

Roberta Filippini, photo by N

Roberta Filippini, photo by N

Fabiana Balestra, Caterina Gatta (aka Kitteness/Gattosità), me and Francesca Romana Secca, photo by N

Fabiana Balestra, Caterina Gatta (aka Kitteneness/Gattosità), me and Francesca Romana Secca, photo by N

www.altaroma.it

Holy and profane by Ira von Fürstenberg, the catalogue curated by Caterina Napoleone

“Holy and profane” by Ira von Fürstenberg, the catalogue curated by Caterina Napoleone

Holy and profane” is the theme of collection of items made of rock crystal, gems and marble, created by the iconic socialite Ira von Fürstenberg – famous jet-setter who has been muse of Cecil Beaton and Irvin Penn and collaborated with renowned haute couture fashion houses – and recently presented in the suggestive rooms of the Milan Palazzo Valsecchi. “All of the holy contains the profane and vice versa”, thus Ira asserts, talking about the idea being behind the works she made. A smashing combinations of patterns coming from the religious traditions. The past experience overlaps with present. Totemic patterns as skulls, snakes, crosses and hearts join, giving rise to catchy creations: chandeliers, vases, bowls, cups. Little big sculptures, artworks telling about story, culture, embodying baroque suggestions, the sense and taste of splendor.

IL SACRO & PROFANO DI IRA VON FÜRSTENBERG A PALAZZO VALSECCHI DI MILANO

Ira von Fürstenberg, photo by Rita Paesani

Ira von Fürstenberg, photo by Rita Paesani

Sacro e profano” è il tema della collezione di oggetti realizzati in cristallo di rocca, pietre preziose e marmi, creati dalla iconica socialite Ira von Fürstenberg – famosa jet-setter che è stata la musa di Cecil Beaton, Irvin Penn e ha collaborato con rinomate case di alta moda – e recentemente presentato nelle suggestive stanze del Palazzo Valsecchi di Milano. “Tutto il sacro contiene il profane e viceversa”, così afferma Ira, parlando dell’ idea che sta dietro alle opere da lei realizzate. Una formidabile combinazione di motivi provenienti dalle tradizioni religiose. L’ esperienza del passato si sovrappone al presente. Totemici, motivi quali teschi, serpenti, croci e cuori si uniscono, dando vita ad accattivanti creazioni: candelabri, vasi, coppe, tazze. Piccole, grandi sculture, opere d’ arte che parlano di storia, cultura, racchiudono barocche suggestioni e il senso, il gusto dello sfarzo.

Palazzo Valsecchi

Palazzo Valsecchi

Palazzo Valsecchi

Palazzo Valsecchi

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

Ira von Fürstenberg

A details of furniture being at Palazzo Valsecchi

A details of furniture being at Palazzo Valsecchi

A detail of furniture being at Palazzo Valsecchi

A detail of furniture being at Palazzo Valsecchi

Cesare Cunaccia and Emanuella Pisetti

Cesare Cunaccia and Emanuella Pisetti

Everything is illuminated: the splendor of Marisela Federici' smile

Everything is illuminated: the splendor of Marisela Federici’ s smile