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It has recently opened  in Rome at the Palazzo delle Esposizioni the exhibition “Empire State New York. The art in New York today”, curated by Alex Glenfeld and Sir Norman Rosenthal running through 21st July 2013, featuring suggestive artworks by artists as Julian Schnabel, Jeff Koons and many others that explore the theme of urban power, successful showcase of contemporary art.

 

L’ INAUGURAZIONE DI “EMPIRE STATE NEW YORK. L’ ARTE A NEW YORK OGGI” PRESSO IL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA

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È stata recentemente inaugurata a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni la mostra “Empire State New York. L’ arte a New York oggi”, curata da Alex Glenfeld e Sir Norman Rosenthal che prosegue fino al 21 luglio 2013 di cui sono protagoniste le suggestive opere d’ arte di artisti quali Julian Schnabel, Jeff Koons e molti altri che esplorano il tema del potere urbano. Una felice esposizione di arte contemporanea.

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The charming and iconic Luigi Ontani and the enchanting hand-made shoes he wears

The charming, iconic Luigi Ontani and the enchanting hand-made shoes he wears

The curator Alex Glenfeld

The curator Alex Glenfeld

Humberto Campana and me

Humberto Campana and me

Jeff Koons

Jeff Koons

Jeff Koons

Jeff Koons

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Stefano Rodotà

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Julian Schnabel

Julian Schnabel

Takeshi Muraka

Takeshi Muraka

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Emanuele Trevi, Iaia Forte and a friend

Emanuele Trevi, Iaia Forte and a friend

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Enrico Quinto

Enrico Quinto

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www.palazzoesposizioni.it

Metallic Venus, Jeff Koons

Metallic Venus, Jeff Koons

It will be opened today in Rome at the Palazzo delle Esposizioni “Empire state. The art in New York today”, exhibition curated by Alex Gartenfeld and Sir Norman Rosenthal, running through 21st July 2013, exploring the theme of urban power and featuring the works of artists as Michele Abeles, Uri Aran, Darren Bader, Antoine Catala, Moyra Davey, Keith Edmier, LaToya Ruby Frazier, Dan Graham, Renée Green, Wade Guyton, Shadi Habib Allah, Jeff Koons, Nate Lowman, Daniel McDonald, Bjarne Melgaard, John Miller, Takeshi Murata, Virginia Overton, Joyce Pensato, Adrian Piper, Rob Pruitt, R. H. Quaytman, Tabor Robak, Julian Schnabel and Ryan Sullivan that tell about their relationship with the city. A not to be missed happening to enjoy contemporary art.

“EMPIRE STATE. L’ARTE A NEW YORK OGGI” AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA

Antiquity 1(Dots) 2010, 2012, Jeff Koons

Antiquity 1(Dots) 2010, 2012, Jeff Koons

Sarà inaugurata oggi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni “Empire state. L’ arte A New York oggi”, mostra curata da Alex Gartenfeld e Sir Norman Rosenthal, che prosegue fino al 21 luglio 2013, esplora il tema del potere urbano ed ha quali protagoniste le opera di artisti quali Michele Abeles, Uri Aran, Darren Bader, Antoine Catala, Moyra Davey, Keith Edmier, LaToya Ruby Frazier, Dan Graham, Renée Green, Wade Guyton, Shadi Habib Allah, Jeff Koons, Nate Lowman, Daniel McDonald, Bjarne Melgaard, John Miller, Takeshi Murata, Virginia Overton, Joyce Pensato, Adrian Piper, Rob Pruitt, R. H. Quaytman, Tabor Robak, Julian Schnabel e Ryan Sullivan che raccontano la loro relazione con la città.Un evento imperdibile per apprezzare l’ arte contemporanea.

 

www.palazzodelleesposizioni.it

 

 

Lapo Elkann

Lapo Elkann, photo by Giorgio Miserendino

The book-launch of “Le regole del mio stile”( Add Editore, Euros 18,00) by Lapo Elkann which was held in Rome at the Arion bookshop, placed in the Palazzo delle Esposizioni, has been a successful chance to reflect about themes as beauty, style, Italy, made in Italy and planning quality, as well as to know and enjoy the vibrant personality of author. Iconic, brilliant, warm-hearted, candid – as the nice Roberto D’ Agostino asserted, pointing this word could be the title of book -, sensitive, all that is Lapo Elkann. It fascinates, catches and moves his say and modesty in presenting the first book he wrote which embodies “the passion and love for beauty, the will of building and doing” – says Lapo –  his “it’s not for me, but it’s for the others”, pointing all that I made I made it along with the others” and successfully making concrete a value which is deeply connected with me, the sharing.

The book "Le regole del mio stile", by Lapo Elkann at the Arion bookshop, photo by Giorgio Miserendino

The book “Le regole del mio stile”, by Lapo Elkann at the Arion bookshop, photo by Giorgio Miserendino

The author considers the beauty and style as means to renew Italy and made in Italy and asserts: “when we talk about beauty and style, we talk about Italy; it’s something there is much more than in many other countries, even if we often don’t love enough what we have”. Emotions, ideas and concrete strategies to take beauty back and re-launch the made in Italy as the product customization and use of craftsmanship, featuring in our history. Roberto D’ Agostino, Lupo Lanzara and Marco Materazzi were at the book-launch, chosen by Lapo, as they embody the dynamism, the do, everyone in a different realm: the media for D’Agostino, creator of costume website Dagospia, Lupo Lanzara who heads and is renewing an institution of excellence, the Rome Costume and Fashion Academy and the soccer player Marco Materazzi.

Roberto D' Agostino and Lapo Elkann, photo by Giorgio Miserendino

Roberto D’ Agostino and Lapo Elkann, photo by Giorgio Miserendino

Roberto D’ Agostino added lightness and irony, a leitmotiv of this individual, praised the being superficial – value he thinks it’s impressed in the book by Lapo and join both -, explaining: “we have our ideology, the superficialism, the deepness kills us, so we are faster than others and we pinch all the ones from”. Talking about the book, he thought: “it’s so naive to be true, Lapo says what we never want hearing or rather we love being appreciated.” The talk of Lupo Lanzara has been more intimist and focused on Lapo as long-time friend, his book and to the extent it represents him.

Lupo Lanzara, Lapo Elkann, Roberto D' Agostino, photo by Giorgio Miserendino

Lupo Lanzara, Lapo Elkann, Roberto D’ Agostino, photo by Giorgio Miserendino

An awesome event under the sign of style, a catchy book and its author who evokes the velocity and gives rise to an original and contemporary version of Filippo Tommaso Marinetti’ s way of thinking, celebrating the freedom, Italian character, progress and technology (paradigms successfully made concrete by the brand he created Italia Independent), enriched by a charming eccentricity which makes him unique.

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LE REGOLE DEL MIO STILE” DI LAPO ELKANN A ROMA

Lapo Elkann

Lapo Elkann, photo by Giorgio Miserendino

La presentazione del libro “Le regole del mio stile”( Add editore, 18,00 Euro) di Lapo Elkann che si è tenuta a Roma presso la Libreria Arion, sita nel Palazzo delle Esposizioni, è stata una felice occasione per riflettere su temi quali bellezza, stile, Italia, made in Italy e progettualità, nonché conoscere e apprezzare la vibrante personalità dell’ autore. Iconico, brillante, caloroso, candido – come afferma il simpatico Roberto D’ Agostino, sottolineando che tale qualificazione sarebbe potuta essere il titolo del libro -, sensibile, tutto ciò è Lapo Elkann. Affascina, cattura ed emoziona il suo dire e la sua modestia nel presentare il suo primo libro che racchiude “la passione e l’ amore per il bello, la voglia di costruire e fare” – dice Lapo – “non per me, ma per gli altri”, sottolineando che “tutto ciò che ho fatto l’ ho fatto insieme ad altri” e concretizzando felicemente un valore a me profondamente connesso, la condivisione.

Marco Materazzi, Lapo Elkann and Lupo Lanzara, photo by Giorgio Miserendino

Marco Materazzi, Lapo Elkann and Lupo Lanzara, photo by Giorgio Miserendino

L’ autore prende in considerazione il bello e lo stile quali strumenti per rinnovare l’ Italia e il made in Italy e afferma: “quando parliamo di bello e di stile parliamo di Italia; è qualcosa che abbiamo molto di più di tanti altri paesi, anche se spesso non amiamo a sufficienza ciò che abbiamo”. Emozioni, idee e strategie concrete per riappropriarsi del bello e rilanciare il made in Italy quali la personalizzazione del prodotto e l’ uso dell’ artigianalità, protagonisti della nostra storia. Roberto D’ Agostino, Lupo Lanzara e Marco Materazzi sono intervenuti alla presentazione del libro, scelti da Lapo poiché rappresentano il dinamismo, il fare, ognuno in un ambito diverso: l’ informazione per D’Agostino, creatore del website Dagospia, Lupo Lanzara che dirige una istituzione di eccellenza, l’ Accademia di Costume e Moda di Roma e il calciatore Marco Materazzi.

Lapo Elkann, photo by Giorgio Miserendino

Lapo Elkann, photo by Giorgio Miserendino

Roberto D’ Agostino ha aggiunto leggerezza e ironia, leitmotiv della sua individualità, ha lodato l’ esser superficiali – valore che ritiene impresso nel libro di Lapo e accomuna entrambi -, spiegando che: “abbiamo una nostra ideologia, il superficialismo, la profondità ci uccide, così siamo più veloci degli altri e li freghiamo tutti”. Parlando del libro ha ritenuto che: “è talmente ingenuo da esser vero, Lapo ci dice ciò che non vorremmo mai sentire ovvero che ci piace piacere”. L’ intervento di Lupo Lanzara è stato più intimista e si è concentrato su Lapo quale amico di lunga data, sul suo libro e in che misura lo rappresenti.

Marco Materazzi, Lapo Elkann, Roberto D' Agostino, photo by Giorgio Miserendino

Marco Materazzi, Lapo Elkann, Roberto D’ Agostino, photo by Giorgio Miserendino

Un fantastico evento all’ insegna dello stile, un accattivante libro e il suo autore che evoca la velocità e dà vita a una originale e contemporanea versione del pensiero di Filippo Tommaso Marinetti, celebrando la libertà, l’ italianità, il progresso e la tecnologia (paradigmi felicemente concretizzati dal suo brand Italia Independent), arricchito da una affascinante eccentricità che lo rende unico.

 

www.addeditore.it

lapo book launch

Self-irony, without any pretension of teaching anything and an idea of style which is under the sign of freedom “to be elegant means to be one’s self and customize also with its own eccentricities” features in “Le regole del mio stile”(Add Editore, Euros 18,00), the first book by Lapo Elkann – style icon, nominated four times as “Best dressed man” by the magazine Vanity Fair, businessman, creator of the menswear and accessories brand  Italia Independent and the factory Independent ideas, dynamic, brilliant and warm-hearted individual – which will be presented on 14th February 2013 in Rome at the Arion Bookshop, placed at the Palazzo delle Esposizioni, at 6:00 pm by the author along with Lupo Lanzara (director of Rome Fashion & Costume Academy) and Roberto d’Agostino (columnist, creator of costume and gossip website Dagospia). The book, a catchy fetish to have, includes the Lapo’s way of thinking, words and images, dynamism, will of doing and the consciousness “beauty if it is well used” – as the author asserts – “ does good to a nation in a spot” along with original details, paradigms of uniqueness as the words that directly or indirectly remind his name ( the adjective “lapalissiano” which stands as “self-evident” and many others) and the layout of book which evokes the “laps to go” of Formula 1, as well as the velocity, futurist idea he successfully made concrete. A not to be missed event for all the ones who are devoted to the style.

IL SENSO DI LAPO ELKANN PER LO STILE: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LE REGOLE DEL MIO STILE” A ROMA

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Autoironia, senza la pretesa di insegnare nulla e un’ idea dello stile all’ insegna della libertà, “essere eleganti vuol dire essere sé stessi e personalizzare anche con le proprie eccentricità” sono i protagonisti di “Le regole del mio stile”(Add Editore, Euro 18,00), il primo libro di Lapo Elkann – icona di stile, eletto quattro volte “Best dressed man” dal magazine Vanity Fair, imprenditore, creatore del brand di abbigliamento da uomo e accessori Italia Independent e della factory Independent ideas, dinamica, brillante e calorosa individualità – che sarà presentato il 14 febbraio 2013 a Roma presso la Libreria Arion, ubicata al Palazzo delle Esposizioni, alle ore 18:00 dall’ autore unitamente a Lupo Lanzara (direttore dell’ Accademia di Costume e Moda di Roma) ed a Roberto d’Agostino (opinionista, creatore del sito web di costume e gossip Dagospia). Il libro, un accattivante feticcio da avere,  include il pensiero di Lapo, parole e immagini, dinamismo, voglia di fare e la consapevolezza che “il bello se ben usato” – come afferma l’ autore  – “ faccia bene a una nazione in difficoltà” unitamente a originali dettagli, paradigmi dell’ unicità quali i lemmi che direttamente o indirettamente ricordano il suo nome (la qualificazione “lapalissiano” e molte altre) e l’ impaginazione del libro che evoca i “laps to go” della Formula 1, nonché la velocità, istanza futurista da lui felicemente concretizzata. Un evento imperdibile per tutti coloro che sono devoti allo stile.

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carmelo

Viscerality, absence, non-communication, crashing of language, the obscene or off the stage and porn, thought as being beyond the desire are the alchemies, embodied in Carmelo Bene and in the work he made, love and passion which joins me and my friend, the brilliant multimedia artist Andrea Splisgar, shared during our meeting in Rome at the Palazzo delle Esposizioni, successful chance to visit together the exhibition “Benedette foto!” featuring Carmelo Bene, seen by Claudio Abate. And here we, sitten down in one of the rooms that exhibitied the stage photographs with Carmelo Bene, talked about art, fashion as energy, though it is often presented as decoration, the boring way it features in the mainstream. Free ideas and a pleasant interlude under the sign of friendship, sharing and art.

DUE AMICHE CHE CELEBRANO CARMELO BENE: “BENEDETTE FOTO!” AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA 

Carmelo Bene and Veruschka, photo by Claudio Abate

Carmelo Bene and Veruschka, photo by Claudio Abate

Visceralità, assenza, incomunicabilità, frantumazione del linguaggio, l’ osceno ovvero il fuori scena e il porno inteso quale essere oltre il desiderio sono le alchimie racchiuse in Carmelo Bene e nella sua opera, amore e passione che accomuna me e la mia amica, la brillante artista multimediale Andrea Splisgar, piacevolmente condivisa in occasione del nostro incontro a Roma al Palazzo delle Esposizioni, felice occasione per visitare insieme l mostra “Benedette foto!” che ha quale protagonista Carmelo Bene, visto da Claudio Abate. E là, sedute in una delle sale che esponevano le foto di scena di Carmelo Bene, abbiamo parlato di arte, moda quale energia anche se spesso è presentata quale decorazione, il noioso modo in cui appare nel mainstream. Idee in libertà e un piacevole interludio all’ insegna di amicizia, condivisione e arte.

Veruschka, photo by Claudio Abate

Veruschka, photo by Claudio Abate

Carmelo Bene, photo by Claudio Abate

Carmelo Bene, photo by Claudio Abate

Carmelo Bene, photo by Claudio Abate

Carmelo Bene, photo by Claudio Abate

Lydia Mancinelli and Carmelo Bene, photo by Claudio Abate

Lydia Mancinelli and Carmelo Bene, photo by Claudio Abate

Andrea Splisgar performing in Livorno

Andrea Splisgar performing in Livorno

...me me during a weird lunch inside the Palazzo delle Esposizioni (at the Colonna restaurant, a place I highly recommend to avoid)

…me inside the Palazzo delle Esposizioni

The catalogue of exhibition and me, before leaving (photo by Federico Flamminii Albani)

The catalogue of exhibition and me, before leaving (photo by Federico Flamminii Albani)

Carmelo Bene, photo by Claudio Abate from “Il Rosa e il nero”, 1966

Fierceness, viscerality, genius, storm and stress, Carmelo Bene has been all that and much more. Legendary playwright – inventor of degenerate theatre which revolutionized the actorial machine under the sign of obscene, thought as to be outside the scene, the absence and porn or to be beyond desire – eternal and unforgettable actor and author will be celebrated with “Benedette foto! Carmelo Bene visto da Claudio Abate”, exhibition which will be held from 4th December 2012 to 3rd February 2013 in Rome at the Palazzo delle Esposizioni where it will be showcased 120 photographs made between 1963 and 1973 by Claudio Abate, memories of masterpieces as “Nostra signora dei Turchi”, “Pinocchio” and many other ones. Beyond his interest in the excess, his thoughts about language, its incommunicableness – successful evocation in prose of poem “Don’t ask us for the word” by Eugenio Montale: “don’t ask us for the word to frame our shapeless spirit on all sides…this, today, is all that we can tell you, what we are not, what we do not want” -, the information or rather disinformation and his word to wise “for quitting to produce masterpieces, but being masterpieces” – decay of idea of the art which as he asserted “should be incommunicable and thus cross itself” -, I like reminding some of his quotations, concerning policy that are extremely contemporary, considering the circumstances that poisoned and poison today Italy: “we are ruled and governed by a mass of ignorant, imbecile people, anti-aesthetic people who say they have an ethic to resell, who are almost taught, it stays only to present oneself as candidate for doing nothing, they pass by elector to elected and that is the end of boot, of little Italy, of little Europe, of little world”.

 

UN OMAGGIO A CARMELO BENE: “BENEDETTE FOTO! CARMELO BENE VISTO DA CLAUDIO ABATE” AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI DI ROMA

Carmelo Bene in “Pinocchio”, photo by Claudio Abate, 1966

Ferocia, visceralità, genio, tempesta e impeto, Carmelo Bene è stato tutto ciò e molto altro. Leggendario drammaturgo – inventore del teatro de-genere che ha rivoluzionato la macchina attoriale all’ insegna dell’ osceno, inteso nel fuori scena, l’ assenza ed il porno ovvero l’ aldilà del desiderio – attore e scrittore eterno e indimenticabile sarà celebrato da “Benedette foto! Carmelo Bene visto da Claudio Abate”, mostra che si terrà dal 4 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013 a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni in cui saranno esposte 120 fotografie realizzate tra il 1963 e 1973 da Claudio Abate, memorie di capolavori quali “Nostra signora dei Turchi”, “Pinocchio” e molti altri. Oltre al suo interesse per l’ eccesso, le sue considerazioni sul linguaggio, la sua incomunicabilità – felice evocazione in prosa della poesia “Non chiederci la parola” di Eugenio Montale: “non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’ animo nostro informe…codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” -, l’ informazione o meglio la disinformazione ed il suo monito a “smettere di produrre capolavori, ma essere capolavori” – disfacimento del concetto dell’ arte che come costui affermava “deve essere incomunicabile e perciò superare sé stessa” – mi piace ricordare alcune sue affermazioni, inerenti la politica, estremamente contemporanee, considerando le vicende che hanno avvelenato e avvelenano l’ Italia oggi: “siamo retti e governati da una massa di ignoranti, imbecilli, persone antiestetiche, che dicono di avere un’etica da rivendere, appena alfabetizzati, non rimane che candidarsi per non fare nulla, passano da elettore ad eletto e questa è la fine dello stivale, dell’Italietta, dell’Europina, del mondicino”.

www.palazzoesposizioni.it

It will be held on 17th October 2012 in Rome at the Palazzo delle Esposizioni Arion bookshop, at 6 pm, the travelling project ideated by Melissa Proietti  under the sign of denim history, told in the book “Denim: una storia di cotone e di arte”(Fashion Illustrated Editions, 10,00 Euros) by Giulia Rossi and illustrated by the photographs made by Viviana Berti. Here it will be held a talk to explore the denim, as fabric and morphing clothing featuring as speakers the renowned journalist and author Adriana Mulassano, the celebrated fashion historian and curator Bonizza Giornani Aragno and the fashion coordinator Paola Pattacini. The project will follow its tour, coming on 21st November 2012 in Milan at the concept-store W. A not to be missed happening to discover and enjoy denim and its catchy suggestions.

PAROLE & IMMAGINI ALL’ INSEGNA DEL “DENIM: UNA STORIA DI COTONE E DI ARTE” 

Si terrà il 17 ottobre 2012 a Roma presso la libreria Arion del Palazzo delle Esposizioni, alle ore 18:00, il progetto itinerante ideato da Melissa Proietti all’ insegna della storia del denim, raccontata nel libro “Denim: una storia di cotone e di arte”( Edizioni Fashion Illustrated, 10,00 Euro) di Giulia Rossi e illustrata dalle fotografie realizzate da Viviana Berti. Ivi avrà luogo un talk per esplorare il denim quale tessuto e capo di abbigliamento mutante di cui sarà protagonista nelle vesti di speaker la rinomata giornalista e scrittrice Adriana Mulassano, la celebre storica e curatrice di moda Bonizza Giornani Aragno e la fashion coordinator Paola Pattacini. Il progetto proseguirà il suo tour, giungendo il 21 novembre 2012 a Milano presso il concept-store W. Un evento imperdibile per scoprire e apprezzare il denim e le sue accattivanti suggestioni.

photo by Viviana Berti

www.libreriearion.it