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Krištof Kintera, photo by N

“To see the world in a grain of sand and heaven in a wild flower”, auguries of innocence, verses by William Blake that remind the suggestions connected to “Hidden Beauty”, the exhibition, curated by Marina Dacci (renowned curator who manages the Max Mara Art Prize for Women at Max Mara Fashion Group) and the artist Krištof Kintera which runs in Rome at the Z2O Sara Zanin Gallery through 19th May 2018 and showcases the works by a group of artists as Anna Hulačovà, Krištof Kintera, Pavla Scerankovà and Richard Wiesner. It’s banished the obvious and reasonable in the name of a maze of languages and representations that join and overlap, based on the responsiveness of audience. It doesn’t exist just one only way, there are a variety of paths, metaphor of life, where one is the road and different are its paths as well as the ways chosen by individuals that lighten the beauty, the one which is hidden.

Pavla Scerankovà , photo by N

It’s an old, complex and willingly incomplete which opens the way to many solicitations, reflections as well as to the getting of new consciousnesses. This precious and touching showcase, including dynamic installations – as the installation sewing machine which is working by Pavla Scerankovà who successfully depicts the beauty as picture, impressed in a memory in motion, her memory, the one of his grandmother who way behind the sewing machine and the marvelous works by Richard Wiesner under the sign of a surreal constructivism -,tangible representations of what is often hidden to the ego, goes out from a physical place, the gallery to people unusual places where are exhibited the works by Krištof Kintera (a vintage store, gym, bikes seller, flowers store, an artisanal pastry shop, a restaurant and a special place, much loved by me, the Antica Libreria Cascianelli, a bookshop of old books where I use going and coming back), works of matter as a container of cream, a cement flower under the sign of lightness, irony, immediacy and incisiveness. Serene and pure thoughts reveal a synthesis which is finely structured, where it shines clearly a libertarian and synaesthetic approach, a kindness, being the matrix of this tale on art and its features. The plaudit, mine, is for who succeeds to develop projects like this, that are alternative in the most vibrant way, as they track new ways to communicate under the sign of art, talk in an intelligible way about sense, by using sense and value to a bunch of people and, the most important thing, touch.

Richard Wiesner talking about the work he made, photo by N

 

Richard Wiesner, photo by N

 

Richard Wiesner, photo by N

 

Richard Wiesner, photo by N

 

Pavla Scerankovà, photo by N

 

“HIDDEN BEAUTY/BELLEZZA NASCOSTA” ALLA Z2O SARA ZANIN GALLERY DI ROMA

 

Krištof Kintera, photo by N

“Vedere il mondo in un granello di sabbia e il cielo in un fiore selvatico”, auguri di innocenza, versi di William Blake che richiamano alla mente le suggestioni connesse a “Hidden Beauty”, la mostra, curata da Marina Dacci (rinomata curatrice che si occupa del Max Mara Art Prize for Women presso il Max Mara Fashion Group) e dall’ artista Krištof Kintera che prosegue a Roma presso la Galleria Z2O di Sara Zanin fino al 19 maggio 2018 ed espone il lavori di un gruppo di artisti quali Anna Hulačovà, Krištof Kintera, Pavla Scerankovà and Richard Wiesner. Un progetto ambizioso e felice, dar vita a un metalinguaggio che si interroga e presenta la bellezza, l’ immagine e l’ idea ad essa sottesa, nonché la memoria, le emozioni, i sentimenti legati ad essa quale esperienza e stile di vita. Banditi l’ ovvio e il ragionevole in nome di un groviglio di linguaggi e rappresentazioni che si uniscono e sovrappongono in base alla responsività del pubblico. Non esiste una sola via, ma una molteplicità di percorsi, metafora della vita in cui una è la strada e svariati sono invece i suoi sentieri come anche i percorsi intrapresi dagli individui, che illuminano la bellezza, quella nascosta.

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

Una storia antica, complessa e volutamente incompleta che apre la via a diverse sollecitazioni, riflessioni come anche all’ acquisizione di nuove consapevolezze. Questa preziosa ed emozionante rassegna, comprensiva di installazioni dinamiche – come la macchina da cucire di Pavla Scerankovà che felicemente ritrae la bellezza in immagine, impressa in un ricordo in movimento, il suo, quello della nonna dinanzi alla macchina da cucire e le meravigliose opere di Richard Wiesner dal surreale costruttivismo – , rappresentazione tangibile di ciò che sovente è celato all’ io, esce da un luogo fisico, la galleria e popola luoghi insoliti in cui sono ospitate le opere di Kristof Kintera (un negozio vintage, una palestra, un rivenditore di biciclette, un negozio di fiori e piante, una pasticceria artigianale, un ristorante e un luogo speciale, a me molto caro, l’ Antica Libreria Cascianelli, dove son solita andare e tornare), opere materiche come un contenitore di crema, un fiore di cemento, all’ insegna di leggerezza, ironia, immediatezza e incisività. Camminare avvolti di bellezza. Pensieri sereni e puri rivelano una sintesi finemente strutturata, in cui fulgido riluce un approccio libertario e sinestetico, una gentilezza, matrice di questo discorso d’ arte e dei suoi protagonisti. Il plauso, il mio, va a coloro che riescono a dar vita progetti di questo tipo, alternativi nel senso più vibrante del termine, poiché tracciano nuove strade per comunicare sotto il segno dell’ arte, parlano in modo intellegibile di senso, con senso e valore a una generalità degli individui e, cosa più importante, emozionano.

Krištof Kintera at the Antica Libreria Cascianelli, photo by N

 

Krištof Kintera at the Antica Libreria Cascianelli, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Krištof Kintera, photo by N

 

Me. myself and I visiting the exhibition outside the gallery along with Ines Musumeci Greco, photo by N

 

Me myself and I along with the artists (Anna Hulačovà, Krištof Kintera, Pavla Scerankovà, Richard Wiesner), the art dealer Sara Zanin and curator Marina Dacci, photo courtesy of Z2O Sara Zanin Gallery

 

 

www.z2ogalleria.it