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Matteo Thiela

The Miroglio Texile Group recently launched the Elena Mirò Art&Fashion, a workshop lasting 3 days which was held at the magnificent Turin Venaria Reale, focused on art and fashion to celebrate this connection as well as the one there is between the Alba city and Miroglio Group to the artist Pinot Gallizio, for which 12 emerging fashion designer reinterpreted a work he made by use of Miroglio’s fabrics on the frame of the exhibition “Fashion in Italy. 150 years of elegance”. The winner  of this contest is – my friend – Matteo Thiela who was inspired by “the passion of Pinot Gallizio for the survival of nomads, imagining a woman he could love”- as the designer asserts -, “respecting the print and his work, inserting that as the soul of dress, turned into scarf, lining in order to reinterpret the use of poor textile for making a “Empress of Nomads” dress, featuring by five oblique sheet scarves with a sash enhancing the waist”. “I would continued the nights’ cycle forever until I would arrived”, thus it says the artist Pinot Gallizzio, of whose words guided the creative path of Matteo Thiela and his choice of black, the gabardine fabric, joint  to yellow scarves, a rust brown ribbon. “The spontaneous gesture” is a theme explored by the fashion designer, using grout splashes and finding a fly appearing in the canvas he embroidered on the dress. A genuine masterpiece of visionary creativity.

L’ ELENA MIRÓ ART & FASHION CONTEST A LA VENARIA REALE  DI TORINO

Matteo Thiela

Il Gruppo Tessile Miroglio ha recentemente lanciato l’ Elena Mirò Art&Fashion, un workshop di 3 giorni che si è tenuto presso la magnifica Venaria Reale di Torino, incentrato su arte e moda per celebrare questo legame come anche quello esistente tra la città di Alba ed il Gruppo Miroglio con l’ artista Pinot Gallizio, per cui 12 fashion designer emergenti hanno reinterpretata un opera da lui realizzata mediante l’ uso dei tessuti Miroglio sullo sfondo della mostra  “Moda in Italia. 150 anni di eleganza”. Il vincitore del contest é – il mio amico – Matteo Thiela che si è ispirato alla “passione di Pinot Gallizio per la sopravvivenza dei nomadi, immaginando una donna che avrebbbe potuto amare”- come afferma il designer -, “rispettando la stampa, il suo lavoro e inserendo ciò nelle vesti di anima dell’ abito, trasformato in fouldard fodera al fine di reinterpretare l’ uso di tessuto povero per realizzare un abito da” Imperatrice dei Nomadi” che si compone di cinque teli foulard asimmetrici con una fusciacca che esalta la vita”. “Avrei continuato il ciclo delle noti per sempre fino ad arrivare al nero”, così dice Pinot Gallizzio le cui parole hanno guidato l’ iter creativo di Matteo Thiela e la sua scelta del nero, il tessuto gabardine, unito a foulard gialli ed un nastro ruggine. “Ilgesto spontaneo” è un tema esplorato dal fashion designer, avvalendosi di schizzi di biacca e ritrovando una mosca che appare sulla tela che ha ricamato sull’ abito. Un autentico capolavoro di creatività visionaria.

www.matteothiela.it