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Veruschka, photo by Michel Comte

 

It will be opened on 9th May 2011, at 8:30 pm, in Milan at the Triennale Design Museum “Michel Comte, Crescendo fotografico”, featuring 162 works made by the celebrated photographer Michel Comte which will be held from 10th May to 3rd July 2011. The exhibition, curated by Walter Keller, is divided in five sections – “Not only Beauty”, “Not only Fashion”, “Not only Art”, “Not only Acting”, “Not only Music” -, including fashion shootings for brands as Yves Saint Laurent, Dolce & Gabbana, Calvin Klein, portraits to personas of fashion, film, music and art world as Veruschka, Helena Christensen, Jeremy Irons, Charlotte Rampling,Iggy Pop, Robert Downey jr. and many other ones. A not to be missed happening to enjoy a smashing artist.

 

MICHEL COMTE, CRESCENDO FOTOGRAFICO” AL MUSEO DEL DESIGN DELLA TRIENNALE DI MILANO

 

Jeremy Irons, photo by Michel Comte

 

Sarà inaugurata il 9maggio 2011,alle 20:30, a Milano al Museo del Design della Triennale “Michel Comte, Crescendo fotografico”, di cui sono protagoniste 162 opere, realizzate dal celebre fotografo Michel Comte che si terrà dal 10 maggio al 3luglio 2011. La mostra, curata da Walter Keller, é divisa in cinque sezioni – “Not only Beauty”, “Not only Fashion”, “Not only Art”, “Not only Acting”, “Not only Music” – che includono servizi fotografici, realizzati per brand quali Yves Saint Laurent, Dolce & Gabbana, Calvin Klein, ritratti a personaggi del mondo della moda, cinema, musica ed arte quali Veruschka, Helena Christensen, Jeremy Irons, Charlotte Rampling, Iggy Pop, Robert Downey jr. e molti altri. Un appuntamento imperdibile per apprezzare un formidabile artista.

Helena Christensen, photo by Michel Comte

 

Robert Downey Jr., photo by Michel Comte

 

Charlotte Rampling, photo by Michel Comte for Vogue Brazil 1991

www.triennaledesignmuseum.it

N°21 Fall/Winter 2011-2012

A suggestive fashion show included in the latest edition of Milan Fashion Week which was held at the Milan Triennale Design Museum, presented the Fall/Winter 2011-2012 collection of N° 21, brand created by the bright Alessandro Dell’Acqua, being a magnificent ode to femininity – emphasized by its awesome soundrack by Lola Falana and Dionne Warwick – featuring volumes evoking Sixties, clean lines, wonderful drapes defining the silhouette, lace, light colors along with darker shades, successful overlaps of precious materials – as feathers, sequins and marabou – keeping the delicate and sophisticated mood that made the designer celebrated. A chance of enjoying the Made in Italy I love – the one which is closely connected to a vibrant and poetic concept – which was also been a random circumstance to meet one of the individuals I appreciate and respect much, the famous art critic and TV persona Philippe Daverio, a Milanese dandy, bringer of an autonomous thought and true culture, the one which doesn’t separate and classify, but it makes people closer, more free and conscious.

MILANO MODA DONNA: LA MAGNIFICA ODE ALLA FEMMINILITÀ DI N°21

N° 21 Fall/Winter 2011-2012

 

Una suggestiva sfilata inclusa nell’ ultima edizione della Fashion Week di Milano – che si é tenuta presso il Museo del Design della Triennale di Milano della Triennale -, ha presentato la collezione autunno/inverno 2011-2012 di N° 21, brand creato dal brillante Alessandro Dell’Acqua che é una magnifica ode alla femminilità – enfatizzata da una fantastica colonna sonora di Lola Falana e Dionne Warwick – di cui sono protagonisti volumi che evocano gli anni Sessanta, linee pulite, meravigliosi drappeggi che definiscono la silhouette, pizzo, colori tenui unitamente a nuance più scure,  felici sovrapposizioni di materiali preziosi – quali piume, paillettes e marabù – che mantengono il delicato e sofisticato mood che ha reso celebre il designer. Una occasione per apprezzare il Made in Italy che amo – quello che è intimamente connesso con un vibrante e poetico concept – che casualmente mi ha fatto incontrare anche uno degli individui che più apprezzo e rispetto, il famoso critico d’arte e personaggio televisivo Philippe Daverio, un dandy milanese, portatore di un pensiero autonomo e vera cultura, quella che non separa e classifica, ma avvicina rende la gente più libera e consapevole.

N°21 Fall/Winter 2011-2012

A model at the backstage of N° 21

N° 21 Fall/Winter 2011-2012

 

Alessandro Dell'Acqua and me at the backstage of N° 21

Philippe Daverio after the talk he held at the Triennale Design Museum

www.numeroventuno.com

Biforcazione strutturale tubolare by Emilio Cavallini

It twill be opened on 16th February 2011 in Milan at the Triennale Design Museum Trasfigurazione”, exhibition paying homage to Emilio Cavallini, artist and designer of Stilnovo, celebrated company producing hosiery of whose optical suggestions – reminding the art of Nineties – are a leitmotiv. The exhibition, following until 27th February 2011 and coinciding with the release of “Emilio Cavallini”(Skira, 75,00 Euros), book by Benedetta Barzini, features 30 works made by the artist in the latest ten years, resulting from a expressive search started in the Seventies and it’s focused on the performance he created. Emilio Cavallini started building “Trasfigurazione” – the installation – a couple of days before the exhibition which will be completed by him during its opening time. “If I have to be myself I have to look for another one being the same inside me”. Thus the artist asserts who created an installation by use of Modulor, the scale of proportion based on human sizes invented by Le Corbusier, making an imaginary room, set on a structure made of Plexiglas, six feet and fifteen inches high. The work evokes what the artist lived in his life, represents the infinite length, an existential path to make concrete the dream of life where it’ s possible making everything, but it need knowing the way to go.

“TRASFIGURAZIONE” DI EMILIO CAVALLINI AL MUSEO DELLA TRIENNALE DI MILANO

Frattale donna bianco by Emilio Cavallini

 

Sarà inaugurata il 16 febbraio 2011 a Milano presso il Museo del Design della Triennale Trasfigurazione”, mostra che rende omaggio a Emilio Cavallini, artista e designer di Stilnovo, celebre azienda che produce calze di cui le suggestioni optical – che ricordano l’arte del Novecento – sono un leitmotiv. La mostra che prosegue fino al 27 febbraio 2011 e coincide con la pubblicazione di “Emilio Cavallini”(Skira, 75,00 Euro), libro di Benedetta Barzini, ha quale protagoniste 30 opere realizzate dall’artista negli ultimi dieci anni che derivano da una ricerca espressiva iniziata negli anni Settanta ed è incentrata sulla performance da lui creata. Emilio Cavallini ha iniziato a costruire “Trasfigurazione” – l’ installazione – un paio di giorni prima dell’ inaugurazione della mostra che sarà da lui completata durante i giorni della sua apertura. “Se devo essere me stesso, devo cercare dentro me un altro uguale a me”. Così afferma l’artista che ha creato un’installazione mediante l’uso del Modulor, scala di proporzione che si basa sulle misure dell’uomo inventate da Le Corbusier, realizzando una stanza immaginaria, posta su una struttura di Plexiglas, alta due metri e trentanove centimetri. L’opera evoca ciò che l’artista ha vissuto nella sua vita, rappresenta la lunghezza infinita, un percorso esistenziale per concretizzare il sogno della vita in cui è possibile fare tutto, ma bisogna conoscere la strada da percorrere.

Frattale uomo nero by Emilio Cavallini

Biforcazione catastrofica arcobaleno by Emilio Cavallini EMilio Cavallini hosiery Spring/Summer 2011

 

 

Emilio Cavallini hosiery Spring/Summer 2011

Greta Garbo by Clarence Sinclair Bull

Greta Garbo, the mystery of style, exhibition – curated by Stefania Ricci, the director of Florence Museum Salvatore Ferragamo and prepared together with the architect Maurizio Baló – which will be held in Milan at Triennale Design Museum until April 4th 2010, showing the iconic style of the Hollywood star under the sign of essentiality. The exhibition hosts a wide range of costumes coming from museums, institutions and private collectors as the neck embroidered neck for the movie “Inspiration” and the item made for the movie “Queen Christina” as well as photo portraits made by Cecil Beaton and Clarence Sinclair Bull together with the dresses and accessories – never seen before – of diva, made by Valentina, Pucci, Givenchy and the Ferragamo shoes “Greta”, dedicated to her.

GRETA GARBO, IL MISTERO DELLO STILE

Greta Garbo, photo by Clarence Sinclair Bull

Greta Garbo, il mistero dello stile, mostra – curata da Stefania Ricci, il direttore del Museo fiorentino Salvatore Ferragamo ed allestita unitamente all’ architetto Maurizio Balò – che si terrà a Milan presso il Museo del Design della Triennale fino al 4 Aprile 2010, che espone l’ iconico stile della star di Hollywood all’insegna dell’ essenzialità. La mostra ospita un’ampia gamma di costumi, provenienti da musei, istituzioni and collezionisti private quali l’abito con scollo ricamato per il film “Inspiration” ed il capo realizzato per il film “La Regina Cristina” come anche i ritratti fotografici realizzati da Cecil Beaton e Clarence Sinclair Bull unitamente agli abiti ed accessori – mai visti prima – della diva, realizzati Valentina, Pucci, Givenchy e le scarpe “Greta” di Ferragamo a lei dedicate.

Greta Garbo, photo by Cecil Beaton

www.triennaledesignmuseum.it