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Genesis P-Orridge

Genesis P-Orridge

Weeks ago I talked about the dignification of trans people into the mainstream culture, considering also Caitlyn Jenner’ s featuring in the cover of Vanity Fair, circumstance I welcomed. I also talked about it with one of the most emblematic artists and intellectuals from the queercore movement, the filmmaker, photographer and author Bruce LaBruce who, instead – though he appreciated my hopeful point of view under the sign of freedom and dignity for all, something going beyond gender, mere cliché on which the conventional thinking and dialectics was built -, was very skeptical, as all happened relying to mainstream’s standards, that set of values or rather non-values that are the core of its culture. Days ago it appeared on Dazed Digital a piece where an iconic and visionary artist, the pandrogynous Genesis P-Orridge – front-man of Throbbing Gristle and Psychic TV, being part of the aristocracy of underground and he is one of the father of industrial music -, explained why Caitlyn Jenner cannot be a spokerperson. This article I am pleased to share embodies some relevant issues concerning the gender identity as well as a consciousness, arising from the vibrant Genesis’ thought: “binary systems are the critical problem, the either/or, the black/white, gay/straight, Christian/Muslim, you name it. Maybe the problem is that we haven’t evolved into a unified being; not male or female but both. The human body is not the person. Identity is the way the brain operates; it’s memories, it’s sensory input and output. The mind is the person”.

“When Caitlyn Jenner had the most glamorous coming-out moment of all time via the cover ofVanity Fair, it marked a historical moment for many reasons. Not only did it catapult trans awareness to the mainstream, but it also displayed a huge amount of courage, and set an example of inclusivity in a world still blighted by transphobia.

However, as many rightly pointed out, Caitlyn’s experience as a rich, white American trans person is radically different to the experience of trans people without her celebrity status and situation, particularly trans people of colour from low-income backgrounds, who are much more likely to experience violence and hate crimes based on their identity.

In an hour-long podcast discussion with Against Me!’s Laura Jane Grace, pandrodgynous musician, avant-garde artist and Throbbing Gristle icon Genesis Breyer P-Orridge echoed the idea that Caitlyn Jenner should be careful about referring to herself as a spokesperson for the wider trans community.

“Apparently Caitlyn is already saying things like, ‘It’s so difficult being a woman and having to decide which designer gown to wear when you go out at night’… That’s not being a woman, that’s being a glamorous Hollywood figure and that’s not how it is for most people. There are lots of teenage kids on the streets of New York who are hustling and risking Aids because they need to get money to transition, and they’re prepared to risk their lives because it’s such a deep need, and they don’t have that back-up system.”

“We’re not saying Caitlyn isn’t courageous in terms of the personal experience, but the way it’s being presented by the media could end up being really, really damaging. We actually saw one thing on the news and Caitlyn’s going, ‘I feel like I can be a spokesperson for the transgendered community.’ And later on she says, ‘I actually don’t know any transsexuals.’ What the fuck, she’s going to be spokesperson? She hasn’t got a clue! She’s been living in her own bubble with her own issues, dealing with them, but she doesn’t understand what it’s like for the ladyboys in Bangkok, or the transsexuals in Japan or people in Russia. She doesn’t know! Stop being a spokesperson.”

Genesis, who transitioned in 1993 to become pandrogynous, or non-gender specific, then shared their own perspective on gender identity. “Binary systems are the critical problem, the either/or, the black/white, gay/straight, Christian/Muslim, you name it. Maybe the problem is that we haven’t evolved into a unified being; not male or female but both. The human body is not the person. Identity is the way the brain operates; it’s memories, it’s sensory input and output. The mind is the person.

GENESIS P-ORRIDGE: “CAITLYN JENNER NON É UNA PORTAVOCE”

Caitlin Jenner, photo by Annie Leibovitz

Caitlyn Jenner, photo by Annie Leibovitz

Tempo fa ho parlato della dignificazione dei trans all’ interno della cultura di mainstream, prendendo in considerazione anche l’ apparizione di Caitlyn Jenner sulle copertine di Vanity Fair, circostanza da me accolta con plauso. Ne ho pure parlato con uno degli artisti e intellettuali più emblematici del movimento queercore, il regista, fotografo e scrittore Bruce LaBruce che invece – pur apprezzando il mio punto di vista, pieno di speranza e all’ insegna della libertà e dignità di tutti, qualcosa che va ben oltre il gender, mero cliché su cui si è strutturato il pensiero e la dialettica convenzionale – era molto scettico, poiché tutto accadeva in base ai crismi del mainstream quella serie di valori o meglio disvalori su cui si basa la sua cultura. Giorni fa è apparso su Dazed Digital uno scritto in cui un iconico e visionario artista, il pandrogino Genesis P-Orridge – leader dei Throbbing Gristle e degli Psychic TV, che fa parte dell’ aristocrazia dell’ underground ed è uno dei padri della musica industrial -, ha spiegato le ragioni per cui Caitlyn Jenner non possa essere una portavoce. Questo articolo, che sono lieta di condividere, racchiude alcune rilevanti questioni inerenti l’ identità di genere e anche una consapevolezza che nasce dal vibrante pensiero di Genesis: “i sistemi binari sono il problema critico, l’ uno/l’ altro, il nero/ bianco, il gay/eterosessuale, il cristiano/musulmano come si vogliano chiamare. Forse la questione è che non ci siamo evoluti in un essere unito, che non è né maschile, né femminile, ma è ambedue. Il corpo umano non è la persona. L’ identità è il modo in cui il cervello opera, è fatta di ricordi, è input ed output sensoriale. La mente è la persona”.

“Quando Caitlyn Jenner ha avuto il momento di coming-out più glamour di tutti i tempi per effetto della copertina su Vanity Fair, ciò ha rappresentato un momento storico per molteplici ragioni. Non ha soltanto catapultato la coscienza trans nel mainstream, ma ha anche mostrato una enorme dose di coraggio, e stabilito un’ esempio di inclusività in un mondo che è ancora segnato dalla transfobia.

In ogni caso, come molti hanno giustamente osservato, l’ esperienza di Caitlyn da trans americana, ricca, bianca è del tutto diversa dall’ esperienza dei trans che sono privi del suo stato di celebrità e della sua occupazione, in particolare i trans di colore provenienti da contesti a basso reddito, che presumibilmente sperimentano molto di più la violenza e i reati di odio che si basano sulla loro identità.

Nel podcast di una conversazione di un’ ora con Laura Jane Grace di Against Me! , il musicista pandrogino, artista d’ avanguardia ed icona dei Throbbing Gristle Genesis Breyer P-Orridge ha ribadito che Caitlyn Jenner dovrebbe fare attenzione a descriversi come una portavoce per la più grande comunità trans.

“Apparentemente Caitlyn sta già dicendo cose come, ‘è così difficile essere una donna e dovere decider quale abito da sera di quale designer indossare per uscire la sera’… Questo non è essere una donna, è essere un personaggio hollywoodiano glamour e ciò non è così per molte persone. Ci sono un sacco di teenager sulle strade di New York che si prostituiscono e rischiano l’ Aids perché hanno bisogno di avere soldi per il processo di transizione, e sono pronti a rischiare le loro vite perché il loro è un bisogno talmente profondo, e sono privi di quel sistema di back-up.”

“Non stiamo affermando che Caitlyn non sia coraggiosa in termini di esperienza personale, ma il modo in cui ciò è presentato dai mass-media potrebbe essere davvero, notevolmente dannoso. Attualmente abbiamo visto una cosa nelle cronaca e  l’ uscita di Caitlyn, ‘sento di poter essere un portavoce per la comunità transgender.’ E dopo afferma, ‘in verità non conosco alcun transessuale.’ E che cazzo, sta per diventare un portavoce?  Ne ha la benché minima idea! Sta vivendo nella sua bolla con le sue problematiche, che affronta, ma non comprende quello che passano i ladyboys a Bangkok, o i transessuali in Giappone oppure la gente in Russia. Non lo sa! Smettila di essere un portavoce.

Genesis, che nel 1993 ha effettuato il processo di transizione per diventare pandrogino o non-gender specific, ha poi condiviso il suo punto di vista sull’ identità di gender. “ I sistemi binari sono il problema critico, l’ uno/l’ altro, il nero/ bianco, il gay/eterosessuale, il cristiano/musulmano come si vogliano chiamare. Forse la questione è che non ci siamo evoluti in un essere unito, che non è né maschile, né femminile, ma è ambedue. Il corpo umano non è la persona. L’ identità è il modo in cui il cervello opera, è fatta di ricordi, è input ed output sensoriale. La mente è la persona.

www.dazeddigital.com

John Malkovich

John Malkovich

A successful collaboration continues, the one between John Malkovich and Michael Sturminger – who directed the operaThe Giacomo Variations”,  and the movieCasanova Variations” starring the iconic actor as the greatest seductor of all times, Giacomo Casanova – and enriches by the teaming with Martin Haselböck and gives rise to “The infernal comedy. Confessions of a serial killer”, a play which will feature in the 2015 edition of Bucharest International George Enescu Festival and will be staged on 9th September 2015 at the Sala Palatului. An unusual work like everyone imagines when it’s involved John Malkovich ( who also recently features in a smashing video of French band AaRON to launch “We cut the night”, the new album it made which will be released on September about which I tell you much more during the forthcoming days), who tells about Jack Unterweger, a dead serial killer who returns on the stage to present his autobiography during a public reading. To expect the unexpected is the categorical imperative connected to this play where the being John Malkovich blends with music by Beethoven, Haydn, Weber and Mozart and successfully makes concrete the presence of moment, paradigm which is the cornerstone of dramatic arts.

“THE INFERNAL COMEDY. CONFESSIONS OF A SERIAL KILLER” UN PROGETTO DI JOHN MALKOVICH PROTAGONISTA DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE GEORGE ENESCU DI BUCAREST

John Malkovich

John Malkovich

Una felice collaborazione continua, quella tra John Malkovich e Michael Sturminger – che ha diretto l’ opera “The Giacomo Variations” ed il filmThe Casanova variations” di cui è protagonista l’ iconico attore nelle vesti del più grande seduttore di tutti i tempi, Giacomo Casanova – e si arricchisce della collaborazione con Martin Haselböck e dà vita a “The infernal comedy. Confessions of a serial killer”(“La commedia infernale. Confessioni di un serial killer”), una  pièce che sarà protagonista dell’ edizione 2015 del Festival Internazionale George Enescu di Bucarest e andrà in scena il 9 settembre 2015 presso la Sala Palatului. Un insolito lavoro, come si può ben immaginare quando è coinvolto John Malkovich ( che recentemente appare anche in un simpatico video della band francese AaRON che promuove l’ uscita di “We cut the night”, il loro nuovo album che sarà pubblicato in settembre sul quale parlerò più ampiamente nei prossimi giorni), che è incentrato su Jack Lo Squartatore, un serial killer morto che torna sul palco per presentare la sua autobiografia in occasione di un reading. Aspettarsi l’ inaspettato è l’ imperativo categorico connesso a quest’ opera in cui l’ essere John Malkovich si fonde con le musiche di Beethoven, Haydn, Weber and Mozart e concretizza la presenza del momento, paradigma che è il fondamento delle arti drammatiche.

John Malkovich

John Malkovich

www.festivalenescu.ro

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy Naco Paris

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy Naco Paris

Irony and elegance in black and white is part of the Summer capsule collection, made by the brilliant fashion designer Naco Paris exclusively for the renowned Tokyo boutique Journal Standard. The same rebel attitude of creative becomes more incisive and shines in “My tailor is a Punk”, the Fall/Winter 2015-2016 unisex collection he made. It’s a fight against mainstream, a leitmotiv of his work, with which he asserts “fashion is apparently dead, but punk is not dead”, where the refinement of couture meets the radicalism of punk, giving rise to the elegance of destroying. The shapes from Fifties overlap with the ones from early Seventies. The colors, pink and violet, pay homage to “Pink Flamingos”, the punk cult-movie by John Waters featuring Divine of whose face is impressed in many items that are part of collection( and are available in exclusives stores as Biffi in Milan).

ELEGANZA, IRONIA & L’ ATTITUDINE RIBELLE DI NACO PARIS

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy Naco Paris

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy Naco Paris

Ironia ed eleganza in bianco e nero, fanno parte della collezione capsule estiva, realizzata dal brillante fashion designer Naco Paris in esclusiva per la rinomata boutique di Tokyo Journal Standard. La medesima attitudine ribelle del creativo diventa più incisiva e splende in “My tailor is a Punk”, la sua collezione unisex autunno/inverno 2015-2016. È una lotta contro il mainstream, un leitmotiv del suo lavoro, con il quale afferma che “la moda è apparentemente morta, ma il punk non è morto”, in cui la raffinatezza della couture incontra il radicalismo del punk, dando vita all’ eleganza del distruggere. Le forme degli anni Cinquanta si sovrappongono con quelle dei primi anni Settanta. I colori, rosa e viola, rendono omaggio a “Fenicotteri rosa”, il cult-movie punk di John Waters con Divine il cui viso è impresso in varie creazioni che fanno parte della collezione ( e sono disponibili in esclusive boutique quali Biffi a Milano).

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy of Naco Paris

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy of Naco Paris

 

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy of Naco Paris

Naco Paris for the Journal Standard, photo courtesy of Naco Paris

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

Naco Paris Fall/Winter 2015-2016, photo by Natydred

 

 

www.naco-paris.com

 

Teho Teardo, photo by Gianluca Gandini, courtesy of Teho Teardo

Teho Teardo, photo by Gianluca Gandini, courtesy of Teho Teardo

The genius composer, overwhelming and vibrant artist Teho Teardo will feature in the Galway International Arts Festivalwhich will be held in Galway from 16th to 26th July 2015 – where it will be presented two different projects involving him, a movie which will be premiered during this event, “The Match Box” by Frank McGuinness, directed by Joan Sheehy, for which he made the soundtrack and another wondrous work, “Le Retour à la raison”(Specula Records), an album – an emotional encounter giving rise to a magic syncretism between art and music – which will be premiered during the Festival and will be released on 19th September 2015. This moving work embodies the music he composed for three films by Man Ray or La retour à la raison (1923), L’etoile de mer (1928) and Emak Bakia (1926), that will be screened during the concert, an announced success, featuring forty guitarists as Joe Lally – the celebrated front-man of band Fugazi -, the filmmaker Andrea Molaioli, film critic Mario Sesti, the violinists Elena de Stabile and Stefano Azzolina who will perform along with Teho on 23rd July 2015 in Galway, at the St. Nicholas Church at 9 pm. A not to be missed happening for all the ones who love the arts, successful chance to discover, know more and enjoy the work by an unique artist in the realm of experimental contemporary music.

TEHO TEARDO PROTAGONISTA DEL GALWAY INTERNATIONAL ARTS FESTIVAL

 

 

Il geniale compositore, irrefrenabile e vibrante artista Teho Teardo sarà protagonista del Galway International Arts Festivalche si terrà a Galway dal 16 al 26 luglio 2015 – in cui saranno presentati due diversi progetti che lo coinvolgono, un film che sarà presentato in anteprima durante questo evento “The Match Box” di Frank McGuinness, diretto da Joan Sheehy, per cui ha realizzato la colonna sonora e un altro splendido lavoro, “Le Retour à la raison”(Specula Records), un album che sarà presentato in anteprima durante il Festival e sarà pubblicato il 19 settembre 2015. Questa struggente opera – un appuntamento emotivo che dà vita a un magico sincretismo tra arte e musica -, racchiude le musiche da lui composte per tre pellicole di Man Ray ovvero La retour à la raison (1923), L’etoile de mer (1928) e Emak Bakia (1926), le quali saranno proiettate durante il concerto, un successo annunciato, di cui saranno protagonisti quaranta chitarristi tra i quali Joe Lally – il celebre leader della band Fugazi -, il regista Andrea Molaioli, il critico cinematografico Mario Sesti, i violinisti Elena de Stabile e Stefano Azzolina che si esibiranno insieme a Teho il 23 luglio 2015 a Galway, presso la St. Nicholas Church alle ore 21:00. Un evento imperdibile per tutti coloro che amano le arti, felice occasione per scoprire, conoscere meglio e apprezzare l’ opera di un artista unico nell’ ambito della musica sperimentale contemporanea.

www.giaf.ie

http://tehoteardo.com

volcano extravaganza 2

It will held from 17th to 27th July 2015 in Stromboli “Volcano Extravaganza”, event under the sign of art, music and performance, ideated by the Fiorucci Art Trust – headed by the bright Nicoletta Fiorucci – and curated by Milovan Farronato. The 2015 edition is focused on a statement, to be “In favour of a total eclipse” which is its name and celebrates the Spring Equinox and the joining for a moment of the Moon with a total solar eclipse. It’s a rare celestial event, a day of unresolved paradox where the subconscious energies of the moon conceal the blissful sun. Shadows show the hidden side of things, giving rise to an amazing walk in the darkness. This edition will  stage a prophetic manuscript – as Milovan says – of whose author remains unknown. The script stems from a tradition not dissimilar to the XV century unattributed book De Sphaera, where all scenes are set in the context of the planets. It’s an osmosis between the reality, represented by the suggestive landscape of Stromboli, its active volcano and reality as told. A tale which will be emphasized by the work by the genius Brian ButlerChoronzon working destroys minds”. That will be the opening event which will be held on 17th July 2015, a ritualistic performance enhanced by paradoxical sound frequencies, atmospherical ionization, strobostopic effects, electrostatic generators, augmented realities and the real volcano which will be accompanied the screening of cult film by the legendary Kenneth AngerLucifer rising”. It will follow other successful events featuring other artists as July Mathilde Rosier (18th July), Raphael Hefti( 19th July), July Thomas Zipp( 21st July), July Adriano Costa (22nd July), July Kembra Pfahler (23rd July), July Goshka Macuga (25th July), July Pedro Paiva & João Maria Gusmão (26th July), Christodoulos Panayiotou (27th July), the music by Daniele Baldelli (18th July) and The Vinyl Factory DJs & Special Guests (19th July). A not to be missed happening to discover and enjoy the magic of art.

LA MAGIA DELL’ ARTE: VOLCANO EXTRAVAGANZA, L’ EDIZIONE 2015 “IN FAVOUR OF A TOTAL ECLIPSE”

brian

Si terrà dal 17 al 27 luglio 2015 a Stromboli “Volcano Extravaganza”, evento all’ insegna di arte, musica e performance, ideato dal Fiorucci Art Trust – guidato da Nicoletta Fiorucci – e curato da Milovan Farronato. L’ edizione 2015 è incentrata su una dichiarazione di intenti, l’ essere “In favour of a total eclipse” ( che significa “A favore di un’ eclissi totale” che ne è il nome, il quale celebra l’ equinozio di primavera e l’ unione per un momento della luna con un’ eclissi solare totale. È un raro evento celeste, un giorno del paradosso irrisolto in cui le energie subconscie della luna nascondono l’ incantevole sole. Ombre mostrano il lato oscuro delle cose, dando vita a una fantastica passeggiata nelle tenebre. Questa edizione inscenerà un manoscritto profetico – come Milovan racconta – il cui autore è ignoto. Lo scritto deriva da una tradizione dal libro anonimo De Sphaera, in cui tutte le scene sono allestite avendo quale contesto dei pianeti. È un’ osmosi tra la realtà, rappresentata dal suggestivo paesaggio di Stromboli, il suo vulcano in attività e il modo in cui la realtà è raccontata. Un racconto che sarà enfatizzato dall’ opera del geniale Brian ButlerChoronzon working destroys minds” (“Chorozon lavorando distrugge le menti“). Questo  sarà l’ evento l’ evento di apertura che si terrà il 17 luglio 2015, una performance ritualistica arricchita da paradossali frequenze sonore, ionizzazione atmosferica, effetti strobostopici, generatori elettrostatici, realtà e  dal volcano, quale sarà accompagnato dalla proiezione della pellicola di culto del leggendario Kenneth AngerLucifer rising”. Seguiranno altri felici eventi di cui saranno protagonisti altri artisti quali July Mathilde Rosier (18 luglio), Raphael Hefti( 19 luglio), July Thomas Zipp( 21 luglio), July Adriano Costa (22 luglio), July Kembra Pfahler (23 luglio), July Goshka Macuga (25 luglio), July Pedro Paiva & João Maria Gusmão (26 luglio), Christodoulos Panayiotou (27 luglio), le musiche di Daniele Baldelli (18 luglio) ed i DJ di The Vinyl Factory & Special Guests (19 luglio). Un evento imperdibile per scoprire ed apprezzare la magia dell’ arte.

volcano extravaganza

Stromboli

Stromboli

http://fiorucciartrust.com 

Bruce LaBruce

Bruce LaBruce

Bruce LaBruce, brilliant Canadian filmmaker, photographer and author, who uses queercore, a non conventional aesthetics which questions about the contemporary times, is bringer of libertine and libertarian ideas, turned into films as the celebrated cult-movie “The Raspberry Reich” (the word “Reich” is a clear reference to the psychiatric and philosopher Wilhelm Reich), featuring the slogan “The revolution is my boyfriend”. That became a book, “The Revolution is my boyfriend: The Raspberry Reich and the Subversive Power of Political Porn”, embodying his vibrant thought as well as fashion or rather a collection of t-shirts made in collaboration with Poppsychic including some of the categorical imperatives that are in this movie as “Join the homosexual intifada”. The overwhelming creativity of Bruce also experienced with the olfactive design, giving rise along with the nose Kim Weissange to the perfume “Obscenity by Bruce LaBruce”, fragrance which has launched during the exhibitions, held time ago in Madrid at the La Fresh art gallery and in New York at The Hole gallery, focused on the theme of holy and profane, naturally reinterpreted in his unique way, emphasizing fetish suggestions, grotesque visions and including also a marvelous picture of the iconic actress Rossy de Palma. The packaging of scent, which is available in two editions, the gold and silver one, is as itself a suggestive work, designed by Jonathan Johnson, which depicts a naked woman kneeled on the top of bottle and a drop going down. The bouquet of “perfume is associated” – as Bruce says – “with occult or religious rituals (vetiver, labdanum and oud) along with others aromas that are considered as aphrodisiacal” like patchouli and sandalwood and makes concrete the idea of obscenity (word reminding me the poetry by Carmelo Bene who, considering the theatre, defined the “porn”, “oscene” – to be off the stage as it arises from the ancient Greek language – as the physical place where the act becomes exclusively performative, neither metaphoric, nor representative, as well as it happens in the realm of sport- It’s the body into the porn which is the scene and space of action) or rather the absence of conflict between the religious and sexual, they should be completely complementary”. “The fragrance” – Bruce tells – “is meant to stimulate you sexually, but it also contains holy elements”, that perhaps have healing properties as the water from Lourdes. The launch of this perfume was accompanied by a commercial shot by the filmmaker which poked fun the realm of mainstream perfumes’ commercials and talked about an ethereal woman, who seemed like an angel, went out during the evening, was desperate and got drunk, then came back home and saw her lover, a black male, standing on the bed, image evoking the idea of wild eroticism. Irony, framing a keen mind, is another feature of the artist, also impressed in his latest work in the realm of jewelry, a series of fun sterling silver and rhodinated sterling silver rings (some of them embody the word “LA Zombie”, being the title of a movie he made”), arising from the teaming with the designer Jonathan Johnson. It’s picturesque the Bruce’s universe, peopled by many signs talking about freedom.

OSCENITÀ & RIVOLUZIONE: MODA, FOTOGRAFIA, DESIGN OLFATTIVO, GIOIELLI & LE ALTRE MERAVIGLIE DI BRUCE LABRUCE

Bruce LaBruce, brillante regista, fotografo e scrittore canadese che si avvale del queercore, un’ estetica non convenzionale, la quale critica la contemporaneità, è portatrice di idee libertine e libertarie, trasformate in pellicole quali il celebre cult-movie “The Raspberry Reich” (la parola “Reich” è un chiaro riferimento allo psichiatra e filosofo Wilhelm Reich), in cui appare lo slogan “The revolution is my boyfriend”( “La rivoluzione è il mio ragazzo”). Ciò è divenuto un libro, “The Revolution is my boyfriend: The Raspberry Reich and the Subversive Power of Political Porn”, che racchiude il suo vibrante pensiero come anche moda ovvero una collezione di t-shirt realizzate in collaborazione con Poppsychic, comprensiva di alcuni degli imperativi categorici che ci sono in questo film come “Join the homosexual intifada”(“Unitevi alla intifada omosessuale”). L’ irrefrenabile creatività di Bruce sia è anche sperimentata nel design olfattivo, dando vita insieme al naso Kim Weissange al profumo “Obscenity by Bruce LaBruce”, fragranza che è stata presentata durante le mostre, tenutesi tempo fa a Madrid presso la galleria La Fresh gallery ed a New York presso la galleria The Hole gallery, incentrate sul tema di sacro e profano, naturalmente reinterpretato nel suo modo unico, che enfatizza suggestioni fetish, visioni grottesche e include anche una meravigliosa immagine dell’ iconica attrice Rossy de Palma. Il packaging del profumo, disponibile in due edizioni, gold e silver, è di per sé un’ opera suggestiva, disegnata da Jonathan Johnson, raffigura una donna nuda inginocchiata sulla parte superiore della bottiglia e una goccia che cade giù. Il bouquet del “profumo è associato” – come dice Bruce – “ai rituali del mondo occulto e della religione (vetiver, labdano e oud) unitamente ad altri aromi che sono considerate afrodisiaci” come il patchouli e il sandalo e concretizza felicemente l’ idea di oscenità ( lemma che mi ricorda la poetica di Carmelo Bene, che, prendendo in considerazione il teatro , definiva il “porno”, “l’ osceno” – l’ esser fuori dalla scena, significato derivante dal greco antico – come luogo fisico in cui l’ atto si fa esclusivamente performativo, né metaforico, tantomeno rappresentativo, come avviene nell’ ambito dello sport. È il corpo stesso all’ interno del porno a costituire lo scenario e spazio dell’ azione) o meglio l’ assenza di  conflitto tra il religioso e il sessuale, che dovrebbero essere totalmente complementari”. “La fragranza” – racconta Bruce – “è rivolta alla stimolazione sessuale, ma contiene anche elementi sacri, che probabilmente hanno anche proprietà guaritrici come l’ acqua di Lourdes. Il suo lancio è stato accompagnato da una pubblicità girata dal regista che beffeggiava le pubblicità dei profumi di maistream e parlava di una donna eterea, dalle sembianze angelica, la quale usciva fuori la sera, disperata, si ubriacava, poi, una volta tornata a casa trovava il suo amante, un uomo di colore, a letto, immagine che evoca l’ idea di erotismo selvaggio. L’ ironia, che incornicia una mente acuta, è un’ altro tratto dell’ artista, impresso anche in un suo recente lavoro nell’ ambito dei gioielli, una serie di divertenti anelli d’ argento e argento rodiato( alcuni dei quali incorporano la parola “LA Zombie” che è il titolo di un suo film) che nascono dalla collaborazione con il designer Jonathan Johnson. Un variopinto universo, quello di Bruce, popolato da svariati segni che parlano di libertà.

blab book

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Bruce LaBruce teaming with Poppsychic

Rossy De Palma, photo by Bruce LaBruce

Rossy De Palma, photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

photo by Bruce LaBruce

Obscenity by Bruce LaBruce

Obscenity by Bruce LaBruce

Obscenity by Bruce LaBruce Silver edition

Obscenity by Bruce LaBruce Silver edition

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

Bruce LaBruce teaming with Jonathan Johnson

  www.brucelabruce.com

Teho Teardo, photo ccourtesy of Gianluca Gandini

Teho Teardo, photo ccourtesy of Gianluca Gandini

It has recently opened the first edition of a smashing event, “In/Visible Cities Urban Multimedia Festival”, promoted by the association Quarantasettezeroquattro which explores the urban multimedia, reading again and transforming through the digital arts and interactivity the four places where takes place: Gorizia, Trieste, Nova Gorica and Miren Constanjevica. Art, culture and music features in this event which is named like the celebrated novel by Italo Calvino “Invisible cities” and examines the social and psychological dynamics on which it has stratified the city and spirit of people. Sedimentations, memory, a story, “The cities and war”, story of an age, the First World War. This is the theme on which the Festival is focused, emphasized by a wide display of pictures of the war, kept by national photography archives. The tracks of war, a tragedy which upsetted the life of many people, the survivors and broke the one of many others, the dead people, become art. Lyricism, passion, instinctual movements of life and death, a solemn and intense interlude where the music joins to photography, giving rise to “A cheap of broken images Gorizia 1915-1918”, event which will be held on 5th June 2015 in Gorizia, in Piazza Transalpina at 9:30 pm featuring the music by the genius composer Teho Teardo and a video installation by Karmachina( made in collaboration with Home Movies –  National Archive of Family’s Film, Friuli Film Library, The Photography Library of City of Gorizia Museums, the Udine University of the Studies, the University Course DAMS- La Camera Ottica Laboratory, the Consortium for the development of Gorizia University). A not to be missed event which celebrates the culture, stratifications of lives, feelings and experiences.

“UN CUMULO DI IMMAGINI INFRANTE, GORIZIA 1915-1918” DI TEHO TEARDO & KARMACHINA ALL’ IN/VISIBLE CITIES URBAN MULTIMEDIA FESTIVAL

photo courtesy of Invisible cities Urban Multimedia Festival

photo courtesy of In/Visible Cities Urban Multimedia Festival

 

Si è recentemente aperta la prima edizione di un formidabile evento “In/Visible Cities Urban Multimedia Festival”, promosso dall’ associazione Quarantasettezeroquattro che esplora la multimedialità urbana, rileggendo e trasformando attraverso le arti digitali e l’ interattività i quattro luoghi in cui ha luogo: Gorizia, Trieste, Nova Gorica e Miren Constanjevica. Arte, cultura e musica sono i protagonisti di questo evento che prende il nome dal celebre libro di Italo Calvino “Le città invisibili” e indaga sulle dinamiche sociali e psicologiche su cui si è stratificata la città e lo spirito del popolo. Sedimentazioni, memoria, una storia, “Le città e la guerra”, il racconto di un’ epoca, la prima guerra mondiale. Questo il tema su cui è incentrato il Festival, enfatizzato da un’ ampia rassegna di immagini del conflitto conservate da archivi fotografici nazionali. Le tracce della guerra, di una tragedia che ha stravolto la vita di molti individui, i sopravvissuti e spezzato quella di molti altri, i morti, diventano arte. Lirismo, passione, movimenti pulsionali di vita e morte, un solenne e intenso interludio in cui la musica si unisce alla fotografia dando vita a “Un cumulo di immagini infrante Gorizia 1915-1918”, evento che si terrà il 5 Giugno 2015 a Gorizia, in Piazza Transalpina alle ore 21:30 di cui sarà protagonista la musica del geniale compositore Teho Teardo e un’ installazione video di Karmachina( realizzata in collaborazione con Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, La Cineteca del Friuli, la Fototeca dei Musei Provinciali di Gorizia, l’ Università degli Studi di Udine, il Corso di laurea DAMS- Laboratorio La Camera Ottica, il Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia). Un evento imperdibile che celebra la cultura,stratificazioni di vite, sentimenti ed esperienze.

http://invisiblecities.eu

Ritual. A contemporary transformation” is a study on film by the bright Italian-German independent filmmaker Jasmin Schröder – who lives in Milan and curates along her life and work partner Emanuele Marzi the ideation and direction of works she makes – telling about the performative use of body, exploring the habits, visual rituals featuring in the daily life of contemporary individual or rather what it is part of that interlude made for celebrating its own self, life, its beauty and many delights. It’s a complex and morphing universe where desires, dreamlike suggestions, obsessions, the conscious and unconscious meet, blur, overlaps with themselves and are embodied in awesome visions that give rise to a successful dialogue between art, fashion and design. Incisiveness. lightness, eroticism, the image as perceptive experience are the signs becoming the cornerstone and a leitmotiv of work by Jasmin Schröder, a talented and promising creative.

“RITUAL. A CONTEMPORARY TRANSFORMATION”: L’ USO PERFORMATIVO DEL CORPO VISTO DA JASMIN SCHRÖDER

Still image from “Ritual. A contemporary transformation” by Jasmin Schröder

Still image from “Ritual. A contemporary transformation” by Jasmin Schröder

Ritual. A contemporary transformation” é un’ indagine su pellicola della brillante regista indipendente italo-tedesca Jasmin Schröder – la quale vive a Milano e cura insieme al suo compagno di vita e lavoro Emanuele Marzi l’ ideazione e la regia delle sue opere – che parla dell’ uso performativo del corpo, esplora le abitudini, i rituali visivi protagonisti della quotidianità dell’ individuo contemporaneo o meglio ciò che è parte di quell’ interludio, fatto per celebrare il sé, la vita, la sua bellezza e i suoi vari piaceri. Un universo composito e mutevole in cui desideri, suggestioni, ossessioni, il conscio e l’ inconscio si incontrano, si confondono, sovrappongono e sono racchiusi in fantastiche visioni che danno vita a un felice dialogo tra arte, moda e design. Incisività, leggerezza, erotismo, l’ immagine considerata come esperienza percettiva sono i segni che diventano le fondamenta e un leitmotiv dell’ opera di Jasmin Schröder, una talentuosa e promettente creativa.

Still image from “Ritual. A contemporary transformation” by Jasmin Schröder

Still image from “Ritual. A contemporary transformation” by Jasmin Schröder

 

Still image from “Ritual. A contemporary transformation” by Jasmin Schröder

Still image from “Ritual. A contemporary transformation” by Jasmin Schröder

 

David Cronenberg

David Cronenberg

Three exhibitions, organized by the Lucca Film Festival – directed by Nicola Borrelliin collaboration with Volumina Torino and the Toronto International Film Festival, celebrate the visions by David Cronenberg, the bright filmmaker and precious individual, who features in series of conferences, meetings, talks, screenings and concerts(focused on the soundtracks of the movies he made) that are part of the Lucca Film Festival 2015 edition. A smashing exploration of the poetry by David Cronenberg which is done through three different exhibitions running through 5th May 2015. One is the Italian preview of “Evolution”, curated by the Toronto International Film Festival which is held in Lucca at the Ragghianti Foundation. Another exhibition brings the name and pays homage to the suggestive film “M. Bufferfly”, curated by the director of Toronto Film Festival Piers Handling and Noah Cowan, the art director of TIFF Bell Lightbox and is held in Lucca at Puccini Museum. Here it will be shown over one hundred items featuring in the set of movie, costumes, sketches, unseen photographs and films. “Chromosomes”, exhibition curated by Domenico De Gaetano and Alessandro Romanini, includes 70 photographs, connected to the idea of “staged photography”, resulting from the most famous films by Cronenberg and is held at the Viareggio Modern and Contemporary Art Gallery (GAMC). It completes this awesome exhibition path “Red cars”, a multimedia installation curated by Domenico De Gaetano and Alessandro Romanini which is held at the Lucca City Archive (ex-Macelli), is focused on the Ferrari and races world, is based on a book-object made in 2005 and arises from a script which has never made. Four not to be missed events to know and enjoy art, film and the genius David Cronenberg.

ARTE & CINEMA: QUATTRO EVENTI TRA LUCCA E VIAREGGIO CELEBRANO LA POESIA E LE VISIONI DI DAVID CRONENBERG

Still image by David Cronenberg

Still image by David Cronenberg

Tre mostre, organizzate dal Lucca Film Festival – diretto da  Nicola Borrelliin collaborazione con Volumina Torino ed il Toronto International Film Festival, celebrano le visioni di David Cronenberg, il brillante regista, preziosa individualità, protagonista di una serie di conferenze, incontri, talk, proieioni e concerti (dedicati alle colonne sonore dei suoi film) che fanno parte dell’ edizione 2015 del Lucca Film Festival. Una formidabile esplorazione della poetica di David Cronenberg, effettuata attraverso tre diverse mostre che proseguono fino al 5 maggio 2015. Una è l’ anteprima italiana di “Evolution”, curata dal Toronto International Film Festival che si tiene a Lucca presso la Fondazione Ragghianti. Un’ altra mostra porta il nome e rende omaggio al suggestivo film “M. Bufferfly”, curata dal direttore del Toronto International Film Festival Piers Handling e Noah Cowan, il direttore artistico TIFF Bell Lightbox e si tiene a Lucca al Museo Puccini. Ivi saranno esposti più di un centinaio di oggetti di scena, costumi, disegni, fotografie e fotogrammi inediti. “Chromosomes”, mostra curata da Domenico De Gaetano e Alessandro Romanini, include 70 fotografie, legate al concetto di “staged photography”, tratte dai film più famosi di Cronenberg ed ha luogo alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea (GAMC) di Viareggio Modern and Contemporary Art Gallery (GAMC). Completa questo fantastico percorso espositivo “Red cars”, un’ istallazione multimediale curata da Domenico De Gaetano e Alessandro Romanini che si tiene all’ Archivio di Stato di Lucca Cit (ex-Macelli), è incentrata sul mondo della Ferrari e delle corse, si basa su un libro-oggetto realizzato nel 2005 e nasce da una sceneggiatura che non è mai stata realizzata. Quattro eventi imperdibili per conoscere e l’ arte, il cinema e il geniale David Cronenberg.

The book-object "Red cars" by David Cronenberg

The book-object “Red cars” by David Cronenberg

 

David Cronenberg along with the works he made featuring in Chromosomes

David Cronenberg along with the works he made featuring in Chromosomes

 

www.volumina.net

http://luccafilmfestival.it

www.tiff.net

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It successfully runs in Athens at the Kappatos Gallery through 1st November  2014“Innervotexta”, the solo exhibition, curated by Sozita Goudana, presented in cooperation with Art Professionals in Athens Residency and Present Future Films, showcasing the work by American filmmaker Griffin, including a 16-minute art-film. It’s an exploration of digital perimeters and physical parameters, investigating on the criteria and structure of “Subjective Truth” based on the sensory perception. Innervotexta intersects the concepts of Inner (internal, self) and Vortex (referring to electromagnetic energy fields and space) and attempts to express the dual reality of existence and the tension between the internal (sensory) and the material experience of contemporary humanity. This search is emphasized by different artistic media (film, photography, constructions) and metaphysical elements such as tarot cards and botanology, artworks created by the artist in order to translate the mood of film into a more lasting moment. A not to be missed happening to enjoy the work of a bright artist.

“INNERVOTEXTA”, LA PERSONALE DI GRIFFIN ALLA KAPPATOS GALLERY DI ATENE

Griffin & Masha, photo courtesy Present Future Film

Griffin & Masha Rudenko, photo courtesy Natalia Tsoukala

Prosegue felicemente ad Atene presso la Kappatos Gallery fino all’ 1 novembre 2014 “Innervotexta”, la  personale, curata da Sozita Goudana, presentata in cooperazione con la Art Professionals in Athens Residency e Present Future Films che espone il lavoro del regista americano Griffin e include una pellicola artistica di 16 minuti. Un’ esplorazione dei perimetri digitali e parametri fisici che investigano sui criteri e la struttura della “Verità Soggettiva” che si basa sulla percezione sensoriale. Innervotexta intreccia i concetti di Interiorità (l’ interiore, il sè) e Vortice (che si riferisce ai campi di energia elettromagnetica e allo spazio) e cerca di esprimere la realtà duale dell’ esistenza e la tensione tra l’ esperienza interiore (sensoriale) e l’ esperienza materiale dell’ umanità al giorno d’ oggi.  Questa ricerca è enfatizzata da diversi media (film, fotografia, costruzioni) ed elementi metafisici quali le carte dei tarocchi e di botanica, opere d’ arte create dall’ artista al fine di tradurre lo spirito della pellicola in un momento più durevole. Un evento imperdibile per apprezzare l’ opera di un brillante artista.

"Innervotexta" at the Athens Kappatos Gallery, photo courtesy Present Future Film

“Innervotexta” at the Athens Kappatos Gallery, photo courtesy Natalia Tsoukala

Athens, photo courtesy Present Future Film

Athens, photo courtesy Natalia Tsoukala

http://athensartresidency.org

www.presentfuture.net